E' morto Milan Kundera.

Quando ero ragazzo tutti leggevano "l'insostenibile leggerezza dell'essere" senza avere le conoscenze filosofiche per comprenderlo. Anche io leggevo l'insostenibile leggerezza dell'essere senza avere le basi per capirlo e del resto studiavo pure al ragionieri programmatori, mica era un liceale che studia filosofia, io. Ma tutti lo leggevano senza capirlo e io mi accodavo. Però capii che era anticomunista, e io credevo fermamente nel comunismo.

Ora, oggi tutti quelli che leggevano l'insostenibile leggerezza dell'essere senza capirlo, inizieranno ad abbaiare alla luna per ricordare la scomparsa dello scrittore. Ma a me non mi interessa, lui è anticomunista, ed è responsabile di molte cose che non condivido.

10 comments

io lo lessi perché anche le sinistre lo elogiavano e non comprendevo il motivo; egli era una testa d'uovo del sistema liberista.Non aveva alcuna filosofia politica da difendere e si atteggiava a giudice di una realtá politica storicamente determinata già sulla strada della sconfitta quando si convertì alla "coesistenza pacifica" che è una bestemmia nella teoria politica liberista.Un libro da non leggere perché ti rubava il tempo senza darti nulla.
Lo lessi anch'io. Mi piacque. Eppure ero come sono: comunista. Non lo rileggerò per coglierne quelle implicazioni di cui parla Masala. Mi tengo il Kundera anticomunista di allora e il mio comunismo di ieri e di oggi.
L'arte veicola spesso messaggi politici.
Credo vada goduta comunque. Ha il pregio di fare pensare.
Avrà avuto il diritto di essere come volevasi voleva essere d di dire la sua. Francamente una cosa è non condividere le idee una cosa è disprezzare le idee e le persone. Non dico sia impossibile o per forza ingiusto, ma motivazioni mi sembrano un pochino modeste
Una volta leggevo Kundera, con le trame parallele, le indagini delle smarrimento per il senso della vita, le contraddizioni dei rapporti amorosi, la storia ciclica che allude alla visione di Nietzsche....adesso mi limito a Pornhub.
Ho letto anche l'Immortalità. Forse era anche anticomunista ma nei suoi romanzi non traspare. Condannava i regimi, come facciamo noi oggi. Ma ciò che emerge in particolar modo dai suoi scritti è l'attrazione per l'amor cortese. Libertino più che liberale. Ha scritto dei capolavori. Riposi in pace.
La lentezza. Libro che andrebbe letto e riletto. Soprattutto dai comunisti, direi…
Mi ha sempre fatto cagare e lo disprezzavo anche perchè era apprezzato dai proto piddini che chiaramente non sapevano neppure cosa stessero leggendo, ammesso lo lo leggessero.
Alessandro
Il vero comunista si distingue anche dal rispetto per i defunti (tipo Rizzo che stappa lo spumante)...
Il mondo è pieno di cattivi maestri, nessuno di questi è immortale e tutti sono soggetti all’inevitabile vaglio della storia, magari postumi! Le idee sbagliate e anti umane non sopravvivono, svaniscono, quelle giuste permangono e vengono eternate, scolpite, tramandate, scritte, diventano codice, libro, mito, Bibbia!
Il Capitale, a suo modo è una bibbia per l’economia, una chiave di lettura dell’economia, uno strumento di difesa per il popolo, Marx il suo profeta.