Un podcast (uno stream vocale) dove io, Filippo Nesi e Guido Salerno Aletta discutiamo di rapporti tra Cina, Russia, EU ed Usa. Siamo stati moderati dal bravissimo Gavino Piga. Per chi fosse interessato a questa sperimentazione.... [Graditi commenti, critiche e suggerimenti da chi avrà la bontà di ascoltarci] https://ionovlog.wixsite.com/website-1/single-post/cosa-vuole-joe-biden-dal-resto-del-mondo
Interessantissima discussione, non ho capito bene una cosa però, sull'autonomia energetica degli USA, come fanno a rimanerci se vogliono mandare avanti la politica sull'inquinamento, tant'è che ha bloccato o diminuito la produzione di petrolio in tantissimi Stati e la costruzione di un oleodotto tra Canada e Alaska? si alla fine Nesi ha parlato della possibilità di introdurre il nucleare nel grande proggetto verde.
Secondo me la differenza tra le due amministrazioni 🇺🇸 è che questa ha quel parziale appoggio della Fed che Trump non ha mai avuto, anzi, in tutte le occasioni in cui ha potuto (pre-covid), Powell gli ha messo i bastoni tra le ruote. Inoltre Trump non è riuscito a piazzare nessuno dei suoi in Fed, meno che meno una fautrice del ritorno al Gold Standard come Judy Shelton. I piani della finanza internazionale erano altri ed ora, senza Trump, andranno nella direzione stabilita da tempo principalmente a Basilea (prima da Draghi e poi da Mark Carney dal 2011 alla guida del FSB). Aggiungo, a scanso di equivoci, che se l’obiettivo di Trump fosse stato quello di coordinare politica monetaria e fiscale, come accade nel caso del Giappone, sarebbe stato ampiamente condivisibile. Meno chiara, però, la scelta della Shelton le cui idee paiono essere più di sostegno a business antagonisti come quello del Bitcoin che, lungi dall’essere ‘valuta del popolo’ (lo sarà senz’altro il renminbi digitale ad esempio), consente accaparramento a privati molto benestanti (vedi Elon Musk) il cui atteggiamento (a discapito della struttura decentrata della politica monetaria del BTC, e quindi in netta contraddizione con una logica che i più si ostinano a credere democratica) FA il mercato, ne regola la liquidità e volatilità.
Aggiungo, a scanso di equivoci, che se l’obiettivo di Trump fosse stato quello di coordinare politica monetaria e fiscale, come accade nel caso del Giappone, sarebbe stato ampiamente condivisibile. Meno chiara, però, la scelta della Shelton le cui idee paiono essere più di sostegno a business antagonisti come quello del Bitcoin che, lungi dall’essere ‘valuta del popolo’ (lo sarà senz’altro il renminbi digitale ad esempio), consente accaparramento a privati molto benestanti (vedi Elon Musk) il cui atteggiamento (a discapito della struttura decentrata della politica monetaria del BTC, e quindi in netta contraddizione con una logica che i più si ostinano a credere democratica) FA il mercato, ne regola la liquidità e volatilità.