“L'attacco al Venezuela da parte degli Stati Uniti è un atto gravissimo, e pericolosissimo, per una infinita serie di ragioni. Ma a me preme sottilnearne una. Si tratta della palmare dimostrazione della profonda crisi degli Usa che sono schiacciati da un debito federale fuori controllo, da un debito privato non più sostenibile per la popolazione americana, da una radicale deindustrializzazione, messa a nudo dalla concorrenza cinese, da una inflazione pronta ad esplodere per i dazi e se Trump ordinerà alla Fed una riduzione dei tassi e da una gigantesca bolla finanziaria ormai al limite. Di fronte a questo stato di cose, Trump ha scelto la soluzione della guerra aggredendo un paese ricchissimo di risorse, per rianimare l'economia interna e proteggere la bolla finanziaria. Del resto, tutta la strategia di Trump va nella direzione di acquisire risorse e moltiplicare gli affari Usa in America Latina per contrastare la penetrazione cinese: si pensi alla vicenda del canale di Panama, o all'hub cinese in Perù e alle pressioni americane in Colombia, in Uruguay e in Cile, per non parlare del salvataggio di Milei e delle aggressioni a Lula. Gli Usa in pesante declino stanno scegliendo la guerra come arma di risoluzione delle tensioni economiche, sostituendola o affiancandola ai dazi, per continuare ad imporre il dollaro come valuta internazionale e imporre al mondo acquisti di debito, coperti dalle risorse delle terre "colonizzate". Il saldo legame con Israele e le sue guerre è lo strumento per esercitare il controllo su un'intera area, spaventando le ormai riottose petromonarchie, restie a investire negli Usa, e minacciando una guerra in Iran, per acquisire il monopolio dell'energia; l'unica a cui Trump può puntare. La guerra in Ucraina, coltivata da Biden, sarà un altro modo per piegare le economie europee e per acquisire risorse. In sintesi, io penso che l'attacco al Venezuela sia la scelta definitiva di Trump di ricorrere alla guerra per fermare un declino inesorabile. “

Alessandro Volpi

8 comments

Hanno fatto un raid con 150 mezzi aerei. Lui dormiva. Ma dormivano tutte le forze armate in Venezuela? Russi e Cinesi che hanno tutto nello spazio non se ne sono accorti? E non hanno allertato i Venezuelani? E’ grossa come le 2Torri. A Putin. Non intetessa; petrolio e gas ne ha quanto ne vuole, del Venezuela non gliene frega niente. Trump ha già l’accordo con lui: gli USA escono dall’Ucraina e l’Europa non ce la fa a sostenere il nano giudeo-ucraino. Alla Cina del Venezuela frega meno di niente. Il petrolio lo compra dalla Russia. Alla Cina interessa non avere dazi negli Usa. Maduro? Venduto. Come Assad. Diventati inutili
Tutto questo discorso (validissimo) per dire che gli yankee si comportano sempre nella stessa maniera da 80 anni. Non cambieranno mai...fino che esisteranno. Spero ancora per poco.
Qualsiasi paese che vive sfruttando altri paesi (colonialismo imperiale moderno) è una minaccia.
Ogni investimento deve produrre reddito. Se il tuo investimento va nelle armi devi per forza fare la guerra per razziare e molto beni altrui finché, dopo aver coperto i costi, i margini sono diventati positivi
mia impressione è che Putin e Trump in Alaska si siano accordati sulla gestione dei giardini di casa, e se da un lato Trump ha comunque gli scappati di casa dei volonterosi per continuare facendo finta di defilarsi, Putin in sud America non ha nessuno. Xi la guerra la porta avanti commercialmente, tira fuori i muscoli con esercitazioni fini a se stesse, gode oggi di un precedente che non userà: la Cina è il primo partner commerciale di Taiwan, se la Cina taglia il cordone, l'isoletta affonda, non ha bisogno e non userà le armi, al momento opportuno saranno le stesse elezioni in taiwan a portare al governo i partiti più favorevoli alla riunificazione.
Unica osservazione a Caracciolo, capisco che il suo padrone sono comunque gli Agnelli, ma almeno Limes è una sua creatura gestita in autonomia, non infanghi la sua firma su RePubica,
Analisi coerente con la maggior parte delle analisi correnti.
Concordanti sulla reale situazione degli US.
Molti dei quali danno per quasi certa la guerra civile in usa.
in pratica la politica us messa in atto da Trump è quella dell’arraffa più che puoi e si salvi chi può.
Se si considera che le oligarchie oltreoceano da qualche anno si stanno attrezzando con bunker e rifugi di ogni genere in luoghi ritenuti sicuri questo la fa da pensare.
il “Canto del cigno“ statunitense.