Da ieri immaginiamo che siate stati travolti dall'onda di piena dei cambiamenti climatici. Non c'è stato un singolo media che non abbia riportato del superamento del punto di non ritorno. E come conseguenza, è stato dichiarato ummediatamente insufficiente l'accordo di Parigi. Alcune :

1) la reazione più immediata, è arrivata da Europa e USA. Diremmo però, soprattutto Europa. Il nostro timore è che questa ulteriore richiesta di accelerazione porterà a scelte draconiane con impatto quasi nullo dal punto di vista del miglioramento climatico.

2) a questo punto non riteniamo corretto continuare a contrapporre le emissioni complessive della Cina (o di altri paesi in via di sviluppo) e le emissioni pro capite occidentali. A scanso di equivoci, visto che molta produzione è delocalizzata da Europa e USA in Cina, si metta in campo un grande piano di risanamento anche a spese delle aziende che delocalizzano.


3) sia chiaro, sensibilizzare il consumatore medio occidentale è comunque un bene.

Se però la quasi totalità delle emissioni arriva dalla Cina, non può essere il cittadino europeo a subire ulteriori vessazioni fiscali per disincentivare ora questo, ora quel comportamento ritenuto non (più) virtuoso

Fonte: GeopoliticalCenter

1 comment

Se l’obiettivo è il risparmio energetico, inizierei con il vietare da subito auto e moto di grossa cilindrata. A 80 km/h mi sembra la giusta velocità anche per spostamenti più lunghi.
Poi, eliminerei il 99% dei canali televisivi. Ne lascerei duo o tre, di Stato, nelle mani della collettività, che trasmettono solo nel primo pomeriggio e in serata.