NOMI E COGNOMI. Potrei farli, quelli di aspiranti scrittori, che hanno annaspato per anni e anni cercando l'unica cosa che cercavano, ossia il riconoscimento, in fondo senza niente da dire. E rivederli oggi, sulle prime pagine degli organi di propaganda, a essere lì perché ripetono i mantra della pnl globale, incattiviti all'inverosimile come secondo l'ammaestramento che gli è stato in due minuti insegnato, non mi fa in fondo nessun effetto. E quei nomi non è proprio il caso che li faccia. Ho ben altro da fare. Abbracciare un'amica. Toccare le dita di un bambino. Andare in quel posto dove c'è un albero che conosco da anni. Accarezzare un cane.