L'Iran, a quanto pare, presume che in caso di un conflitto diretto con gli Stati Uniti, la maggior parte dei paesi della regione si schiererà con Washington. In queste circostanze, Teheran probabilmente eviterà uno scontro diretto con forze superiori e si concentrerà su obiettivi asimmetrici.
Con perdite proprie relativamente limitate, gli obiettivi prioritari potrebbero includere i corridoi energetici che riforniscono Israele, così come le principali strutture petrolifere e di gas della regione. Anche un'interruzione parziale delle loro operazioni potrebbe causare gravi interruzioni dell'approvvigionamento e portare a conseguenze economiche di miliardi di dollari.
Colpiranno gli impianti petroliferi degli stati che appoggeranno i crociati, cosi non ci sarebbe nemmeno bisogno di bloccare lo stretto di Hormuz. Se colpiti bene potrebbe volerci mesi per ripristinare la normale produzione. E con il petrolio a 200$ Trump perde le elezioni, la UE salta, i russi triplicherebbero gli incassi..... I sauditi & co sono stati avvertiti ed è per questo che stanno tentando di fermare Trump.
Se colpiti bene potrebbe volerci mesi per ripristinare la normale produzione.
E con il petrolio a 200$ Trump perde le elezioni, la UE salta, i russi triplicherebbero gli incassi.....
I sauditi & co sono stati avvertiti ed è per questo che stanno tentando di fermare Trump.