ArcelorMittal ha chiuso due dei suoi altiforni a Brema (Germania) e nelle Asturie (Spagna), il gruppo siderurgico Ascometal chiuderaĢ€ gli stabilimenti di Fos-sur-Mer (Bocche del Rodano) e Hagondange (Mosella) per settimane da novembre a dicembre. Intanto il nostro ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore russo per chiedergli ragione, dopo la sesta o settima infornata di sanzioni, perché non continuano a mandarci il loro gas. A raffica cominceranno a chiudere tutti i settori produttivi. A rischio ci sono 370 mila posti di lavoro e le famiglie dovranno scegliere se mangiare, curarsi o pagare le bollette. Arriveremo ad avere migliaia di dipendenti interessati ad ā€œattivitaĢ€ parzialeā€, ma basteraĢ€ trovare un bel nome in inglese per la disoccupazione parziale. Quanto al mercato elettrico europeo eĢ€ l’illusione piuĢ€ stupida del mondo. Per le multinazionali energetiche la guerra eĢ€ l’affare della loro vita. Se a causa dell’aumento dei prezzi le aziende producono meno e i consumatori acquistano di meno, l’economia andraĢ€ in picchiata. Ed eĢ€ proprio quello che hanno auspicato senza reticenze i banchieri centrali.

Mario Rossi, facebook.

2 comments

Orami ĆØ un anno che si ripetono queste cose...e tutti impassibili fino alla fine
Temporary workers…