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Ammesso che l'evoluzione dei modelli di AI e la loro immissione nel mercato è molto importante per le implicazioni geopolitiche ed economiche permane comunque il mistero che illustrerò qui di seguito.

Se io posso intavolare un fervido dialogo con Aristotele, Tudidide, Omero, Sofocle fino ad arrivare a Dostoevskij a Mann e a Gibson semplicemente leggendone le opere a cosa mi serve fare domande ad una AI conversazionale come ChatGPT o DeepSeek?

Se io posso ascoltare la musica di Beethoven, Mozart o Bob Dylan, oppure posso ammirare un opera di Chagal, Caravaggio, Klee o Warhol a cosa mi serve una AI LLM che genera musica (sarebbe più corretto dire suoni) e/o immagini?

Se io posso guardare un film di Kubrick o di Fellini a cosa mi serve una AI LLM che genera video?

Se io posso descrivere da me una immagine che vedo a cosa mi serve una AI LLM Multimodale che se gli dai una immagine te la descrive?

La Verità Vera è che l'Intelligenza Artificiale è l'ultimo stadio del rincoglionimento umano. O meglio ancora è la definitiva riduzione a gregge belante di masse umane gestite dai pochi uomini che producono questi strumenti che servono per creare gabbie mentali che influenzano potentemente i processi cognitivi e decisionali dell'uomo. Di questo stiamo parlando.

Poi è importante seguire la questione. Ma la rivoluzione vera, sarebbe mandare a fanculo queste cazzate.

10 comments

Molto condivisibile, ma in terza riga meglio "sono molto importanti"... ;-)
Fondamentalmente è vero, però la IA può sveltire molto certi compiti non creativi dove è richiesta una notevole quantità di lavoro di base, che viene risparmiato all'umano che dovrebbe compierlo. Prendete ad esempio una traduzione lunga: l'IA vi dà il testo quasi perfettettamente pronto (molto meglio dei soliti traduttori on line), e con un buon lavoro di revisione riducete il tempo totale a un quarto di quello necessario a fare la traduzione manualmente; soprattutto vi risparmiate lil grosso della a battitura del testo. E analogamente si può fare con tanti altri lavori.
lo dice il nome, artificiale... creata da chi, per cosa?... ottima riflessione
Con una AI si può dialogare sulle opere di Aristotele o qualsiasi autore e la AI coglie particolari che noi non siamo capaci di notare. Posso chiedere una canzone nello stile di Bob Dylan che parli di quello che mi emoziona personalmente, posso girare un film con personaggi creati da me, può aiutarmi a risolvere un problema al computer riconoscendo le immagini sul PC. Può supportare la creazione di farmaci. La Cina lo ha capito ed è all'avanguardia forse anche sopra gli US
Questo pezzo è condivisibile ma la situazione è complessa, la IA è una minaccia per la capacità di pensare dell'uomo, che tende a demandare ad altri, umani o macchine, per pigrizia o comodità, compiti faticosi.
Però ci sono anche cose positive, prendendo quello che possono fare per esempio le IA con la generazione di video, potrò scrivere un copione e darlo all'IA chiedendole di realizzare un film, aggiustandolo poi via via. Posso quindi essere creativo realizzando un film con un costo irrisorio rispetto al realizzarlo in modo tradizionale.
Fedor Belladonna
Con una AI si può dialogare sulle opere di Aristotele o qualsiasi autore e la AI coglie particolari che noi non siamo capaci di notare. Posso chiedere una canzone nello stile di Bob Dylan che parli di quello che mi emoziona personalmente, posso girare un film con personaggi creati da me, può aiutarmi a risolvere un problema al computer riconoscendo le immagini sul PC. Può supportare la creazione di farmaci. La Cina lo ha capito ed è all'avanguardia forse anche sopra gli US
La Cina lo ha capito perché diventerà come noi. Vacci in Cina e poi torna per discuterne. E' un processo volto a massimizzare la produzione ed i cinesi non sono di certo degli umanisti...sono già in fase di contrazione anche per la riproduzione. Il tuo commento non fa altro che rafforzare i problemi sollevati da Giuseppe: senza fare troppi giri potrei suggerirti di guardare Idiocracy, un film ironico e demenziale che fa riflettere
Secondo me c'è un altro aspetto da considerare: noi stiamo parlando delle AI bambine, e giustamente ci diciamo che non possono fare molto, ma cosa potranno fare da adulte? Cosa poteva fare un PC o un cellulare nel 1990 e cosa possono fare oggi?
Non è così. L’uso che lei immagina della IA è per gli imbecilli. Che già esistono e, per esempio, si informano su Wikipedia. I veri creativi la useranno al meglio, semplicemente risparmiando il tempo per ricerche lunghe e inutili o per fare cose quotidiane ripetitive e noiose.
Quale società prefigura la IA? Questa è la catastrofe del pensiero!