🇮🇹 In merito alla tragica morte di Giulia Cecchettin lascia davvero stupiti l'atteggiamento dei Media sull'omicida Filippo Turetto. Generalmente parte immediatamente la canea violentissima contro l'assassino, senza manco porsi il problema sulle motivazioni che hanno spinto a compiere il gesto sciagurato. In questo caso, silenzio, addirittura l'omicida viene chiamato familiarmente "Filippo" e nessuno si permette di apostrofarlo in maniera de-umanizzante. Forse questo dipende dal fatto che l'omicida è probabilmente "di buona famiglia", "benestante e buona spenditrice"? Mentre invece negli altri casi generalmente si tratta di poveri sfigati; poveri mariti rovinati economicamente dalla ex consorte, spesso anche socialmente distrutti da accuse false e/o ingigantite della ex consorte. Per carità, l'omicidio non è mai giustificabile e non va mai giustificato, ma noto questo stridente differente atteggiamento rispeto al soliti alti lai. Sbaglio io o questa differenza l'avete notata anche voi?
La sorella della povera vittima l'ha chiamato "il vostro bravo ragazzo"..
Gianluca F.
Come ha sottolineato Gilda il caso non è oggettivamente ancora chiuso: potrebbe anche essere già morto ma non vi è alcuna certezza al riguardo e pertanto si continua a lanciare appelli affinché si costituisca per quanto, personalmente, non credo che un assassino (non "professionista") in fuga ed emotivamente alterato si metta ad ascoltare radio o televisione ma tant'è. In più non si è mai parlato che fosse un ragazzo violento ma vagamente possessivo insomma, il caso non è propriamente simili ad altri ma potrebbe anche essere come scrive Giuseppe.
Sibel
Ma che motivi può avere? Ma scherziamo? Meglio tacere su una vicenda così, meglio tacere.
In più non si è mai parlato che fosse un ragazzo violento ma vagamente possessivo insomma, il caso non è propriamente simili ad altri ma potrebbe anche essere come scrive Giuseppe.