Non abbiamo autosufficienza energetica.
Non abbiamo autosufficienza alimentare.
Non abbiamo deterrenza militare.
Abbiamo però l'Euro e abbiamo il rapporto deficit/pil.
Trenta anni a cavillare sul + 0 - 0,1 di rapporto deficit/pil. E poi Mariotto Draghi, Gagà dei Parioli, professione Ragioniere, al Parlamento dice che in questi 30 anni non si è costruito un sistema di approvvigionamento energetico ridontante (+ rigassificatori + centrali alternative + pannelli e eolico + idroelettrico ecc. ecc.) per sopperire agli shock. Ma qualcuno a questo gliel'ha detto che per fare questo ci vogliono montagne di soldi e che i privati devono avere un ritorno immediato per costruirle mica possono aspettare che si verifichi lo shock. Solo lo stato poteva costruire una cosa del genere, quello stato a qui è stato negato grazie ai vostri parametri di maastricht del cazzo anche i soldi per sistemare i tetti delle scuole. E poi cosa si sono pensati? Di andare a cagare il cazzo per 20 anni ad una nazione immensa con una potenza inaudita e che ti sfama da 30 anni regalandoti di tutto e ingoiando umiliazioni su umiliazioni. Siamo amministrati da coglioni. Gente che non vale un cazzo che non sa cosa dice. La classe dirigente europea è formata da babbei totali.
Vedete, Hitler era un criminale ma un criminale intelligente. Prima di andare a rompere il cazzo ai russi si è premunito costruendo centrali che producevano petrolio e benzina sintetica anche dal carbone che avevano in quantità. Questi sono dei criminali idioti che sono andati a rompere ad un cliente completamente scoperti. Non so se sia peggio essere nelle grinfie di criminali intelligenti o di criminali idioti. Lo vedremo.

11 comments

<<Data la situazione economica che si sta volendo creare (coi blocchi covid, le catene di approvvigionamento, quant'altro già in agenda) esiste per l'Occidente una reale possibile alternativa al warfare in all in mode e dunque alla guerra totale? >>

L'impressione è che per gli europei l'agenda in opera preveda, in 2a battuta, lo stesso copione studiato a suo tempo per gli ucraini: consumatori "agiati" da trasformare in carne da cannone socialmente ed economicamente degradata da usare contro i Russi e i Cinesi. Di Maio con le sue dichiarazioni dimostra per esempio di averlo capito meglio del cane Muttley. E si potrebbe quindi aggiungere una terza (complementare) categoria a quelle dei criminali: i masochisti idioti.
paxvobiscum Palermo
Sarebbe divertente poterglielo dire di persona, chissà che faccia farebbero.
Ma non si deve cadere nell 'errore di pensare che questi pagliacci siano in grado di eseguire una qualsiasi azione in autonomia, a parte andare a pisciare.
Se sono idioti è perché il potere che li ha messi lì ha bisogno di idioti.
Sono simulacri vuoti,
"carcasse vide", come diceva bene George Bataille.
Dhyana
Ma non si deve cadere nell 'errore di pensare che questi pagliacci siano in grado di eseguire una qualsiasi azione in autonomia, a parte andare a pisciare. Se sono idioti è perché il potere che li ha messi lì ha bisogno di idioti. Sono simulacri vuoti, "carcasse vide", come diceva bene George Bataille.
Pare che oltre che pisciare costoro siano cmq anche in grado di dare dell'animale a Putin in nome e per conto del popolo italiano. E finché quest'ultimo non protesta e non li fa dimettere, dimostra di essere allineato con loro e quindi pronto a farsi carico delle conseguenze. In tal senso si ha quindi anche l'impressione che quella delle "carcasse vide" di Bataille sia una massa via via crescente, e magari sempre meno in grado di consumare merci per esempio russe o cinesi, ma sempre più pronta ad essere trasferita al mattatoio, sia esso bellico o sanitario.
Sommessamente, si può aggiungere che non abbiamo nemmeno l'autosufficienza mentale? Di questo post ne farò volantini da lasciare in giro, vai a sapere...
E' peggio: questi sono piazzati li' per eliminarci fisicamente. Un' idiota ogni tanto per caso fa una cosa giusta, questi sempre ci distruggono.
Medexplorer
Pare che oltre che pisciare costoro siano cmq anche in grado di dare dell'animale a Putin in nome e per conto del popolo italiano. E finché quest'ultimo non protesta e non li fa dimettere, dimostra di essere allineato con loro e quindi pronto a farsi carico delle conseguenze. In tal senso si ha quindi anche l'impressione che quella delle "carcasse vide" di Bataille sia una massa via via crescente, e magari sempre meno in grado di consumare merci per esempio russe o cinesi, ma sempre più pronta ad essere trasferita al mattatoio, sia esso bellico o sanitario.
Purtroppo le proteste non sono sufficienti a farli dimettere perché la maggioranza degli italiani è veramente allineata al regime e dunque quest'ultimo parla a ben donde in nome del popolo italiano, se ancora si può chiamare popolo una massa di semianalfabeti - pur laureati - inebetiti da più di 50 anni di propaganda televisiva e conformismo doloso e privi della benché minima parvenza della umana facoltà di pensiero critico e financo di istinto. Quanto al farsi carico delle conseguenze, si, questo purtroppo toccherà a tutti, anche a chi non si è allineato e ha dovuto per questo rinunciare al lavoro e con esso al diritto, prima naturale che costituzionale, all'autosostentamento (nella mia famiglia siamo in due e gli altri sono i minorenni...), ciononostante questo non impedirà a chi lo ha fatto finora di continuare a portare avanti, fino alle sue estreme conseguenze, l'azione individuale di dissenso nei confronti di questa dittatura mondiale. Quella che tu definisci impressione riguardo alla massa crescente di idonei al mattatoio, io la direi piuttosto una delle poche certezze che ci restano.
Dhyana
Purtroppo le proteste non sono sufficienti a farli dimettere perché la maggioranza degli italiani è veramente allineata al regime e dunque quest'ultimo parla a ben donde in nome del popolo italiano, se ancora si può chiamare popolo una massa di semianalfabeti - pur laureati - inebetiti da più di 50 anni di propaganda televisiva e conformismo doloso e privi della benché minima parvenza della umana facoltà di pensiero critico e financo di istinto. Quanto al farsi carico delle conseguenze, si, questo purtroppo toccherà a tutti, anche a chi non si è allineato e ha dovuto per questo rinunciare al lavoro e con esso al diritto, prima naturale che costituzionale, all'autosostentamento (nella mia famiglia siamo in due e gli altri sono i minorenni...), ciononostante questo non impedirà a chi lo ha fatto finora di continuare a portare avanti, fino alle sue estreme conseguenze, l'azione individuale di dissenso nei confronti di questa dittatura mondiale. Quella che tu definisci impressione riguardo alla massa crescente di idonei al mattatoio, io la direi piuttosto una delle poche certezze che ci restano.
La penso come te, chiaramente. C'è anche, da parte mia, la grande amarezza per le conseguenze di tanta ignoranza e conformismo folle. Credo ci sia modo e modo di allinearsi al totalitarismo subdolo che è stato inoculato. Ed è difficile accettare che una nazione unica al mondo e amata come l'Italia, un paese straordinario da ogni punto di vista, possa finire in questo modo.
Medexplorer
La penso come te, chiaramente. C'è anche, da parte mia, la grande amarezza per le conseguenze di tanta ignoranza e conformismo folle. Credo ci sia modo e modo di allinearsi al totalitarismo subdolo che è stato inoculato. Ed è difficile accettare che una nazione unica al mondo e amata come l'Italia, un paese straordinario da ogni punto di vista, possa finire in questo modo.
Capisco ciò che provi. È un sentimento che si potrebbe definire Baudelairiano, di vertigine di fronte alla scomparsa di un mondo, di una intera realtà quale la conoscevamo e della quale condividevamo l'essenza, la nostra stessa essenza pare svanire con essa e l'annichilimento è tale che si riflette all'indietro, sul passato che  credevamo granitico ed inalterabile e che invece si    dissolve come se non fosse mai stato.

Personalmente l'ho provato molte volte pur non sapendo ancora dargli un nome ed una collocazione nella realtà, prima di averlo incontrato in Baudelaire, ne : "Le Cygne" , i nostri antenati lo hanno provato credo con l'esperienza della guerra e così anche  tutti i popoli che oggi, mentre il nostro occidente liberale ci forniva ancora  un sicuro ed accogliente salotto, hanno dovuto  affrontare  il dolore, la distruzione, lo strazio per la morte fisica  e la fine della  loro realtà, appartenenze e consuetudini.

Non a caso infatti Baudelaire ce lo racconta con l'immagine di Andromaca che fugge dalla guerra e dalla morte  e cerca consolazione nella somiglianza di un fiumicello con il suo fiume natio, fiumicello che il poeta contraddistingue con l'appellativo di "falso", " il " falso Simoenta", perché nessuna verità può più  darsi  di ciò che è per sempre perduto e anche quella somiglianza deve avere dunque  in  sé  la connotazione di falso...

Così accade oggi a noi e già prima della guerra tra la Russia e l'Ucraina, a noi oggi tocca , per adesso, soltanto la versione edulcorata della guerra, forse peggiore del morire, chissà, e dunque ci possiamo permettere  ancora di disquisire su di un sentimento invece che versare lagrime insieme al sangue.

Ci resta  la consapevolezza che se sentiamo già  come irreale ciò che stiamo perdendo  dobbiamo forse  interrogarci su quanto sia stata davvero consistente e soprattutto giusta la nostra realtà,  la nostra serenità, la nostra sicurezza nell' appartenenza ad un mondo di privilegiati mentre tutto intorno a noi, per permettere il nostro benessere, doveva morire, doveva spalancare gli occhi su quell' abisso che fagogitava ogni umana speranza.
Medexplorer
La penso come te, chiaramente. C'è anche, da parte mia, la grande amarezza per le conseguenze di tanta ignoranza e conformismo folle. Credo ci sia modo e modo di allinearsi al totalitarismo subdolo che è stato inoculato. Ed è difficile accettare che una nazione unica al mondo e amata come l'Italia, un paese straordinario da ogni punto di vista, possa finire in questo modo.
Forse è un bene perdere tutto oggi perché ci mostra come eravamo già prima "allineati" ad un orrore che mai potremmo in onestà condividere, e questo sentimento di giustizia deve essere più forte del dolore della perdita, perché dovrà guidarci in una rinascita di ciò che saremo come popolo che deve contemplare necessariamente la costruzione del sommo bene per tutti e non più del "meno peggio" per noi.

Questa coscienza sta emergendo con sempre più urgenza in me e credo in molti, con i quali sento di condividere la premonizione di un nuovo paradigma, di una realtà che è forse ancora lontana ma non vaga e che ha nelle sue premesse la condizione indispensabile, inderogabile, della giustizia sociale , della equaminità e della fratellanza dei popoli.

Dicono le parole della bellissima canzone di Geraldo Vandré
" Pra não dizer que não falei das Flores", nella versione italiana tradotta da Sergio Endrigo :

" Nelle fabbriche, a scuola, nei campi in città
Siamo tutti soldati armati o no
Camminando e cantando la stessa canzone
Siamo tutti uguali chi é d'accordo e chi no

Il soldato armato, amato o no
Con in mano il fucile non sa cosa fa
In caserma si insegna una antica lezione
Di morir per il re e non sapere perché

Fa chi vuole fare e chi vuole andare va
Chi e stanco di aspettare una strada troverà
Fa chi vuole fare e chi vuol sapere sa
Che la Speranza é un fiore ma frutti non ne dà... "

Vorrei illustrare con una immagine ciò che intendo e perché oggi non provo più il sentimento Baudelairiano di perdita ma piuttosto vivo l'attesa di quel nuovo paradigma che sento già nell'aria e che consentirà finalmente alla speranza di fruttificare.

Un amico dal Paraguay mi scrive, riferendosi al recente discorso di Putin al mondo :

"Ecco il link alla traduzione, presumibilmente onesta e corretta, di uno dei discorsi rivolti alla Russia ed al mondo da Vladimir Putin.

I suoi contenuti, chiaramente, risultano improponobili alle platee dell’ area G7 e propaggini, secondo gli interessi ivi predominanti.

Invece, a noi popolazione planetaria, queste parole devono restare scolpite nella nostra coscienza collettiva "

Ecco, per la prima volta forse nella vita, sento una vera appartenenza, che importa se ciò a cui sento di appartenere non è ancora nato? I Greci ci hanno insegnato che l'uomo è mosso dal Telos ed io già lo ravviso in quella immagine :
" noi, popolazione planetaria", perché la mia visione mi restituisce il frutto di questa fratellanza, che verrà colto alla fine del processo che costerà tanto impegno, tanto dolore e perdita, tanto osare.
Non è detto che tutti i mali vengano per nuocere. Frase banale ma forse in questo caso particolarmente utile, considerando l'importanza assoluta di quanto c'è in gioco. I giochi, appunto: sette anni fa nel 2015, sembravano fatti. 194 stati su 194 avevano firmato l'agenda 2030, con tutte le sue implicazioni riguardanti l'ID digitale e il G5 con le sue magie (o diavolerie).
Dando a Cesare il dovuto, è stato Trump che ha destabilizzato il tutto nel 2016 (prima di allora per esempio nessuno metteva in dubbio che ai cinesi spettasse l'implementazione planetaria del G5, e di quanto ciò significasse in termini di privacy).

Di fatto ora è in corso una guerra tra due concetti di capitalismo. Quello di stato, potenzialmente molto efficiente (potendo tra l'altro programmare in termini politico economici) ed economico (non dovendo, per esempio, ricorrere ai prestiti privati). Quello "relazional liberale", basato sulla "disorganizzazione" funzionale (per gli insider informati) e sulla finanziarizzazione (che aggiungendo la quantità maggiore possibile di passaggi commerciali inutili diventa cartolarizzazione). Il primo produce SVILUPPO, il secondo "sicurezza" (sappiamo per chi). In teoria non dovrebbero esserci dubbi su quale formula debba prevalere, in pratica siamo qui angosciati ad assistere al confronto addirittura sul campo di battaglia.

Ma non è detto che questi 2 anni siano stati inutili, anzi. L'agenda 2030 sottoscritta da 194 nazioni aveva stabilito che il modello giusto per il mondo sarebbe stato il capitalismo liberale (e soprattutto la sua parte ombra dei conti offshore, e non solo dei conti). Dopo la psicopandemia e il resto del grande reset svelato al mondo, ci sono molti dubbi che l'unanimità del 2015 sia rimasta tale. Anzi, molte certezze. Per svariati miliardi di persone complessive. Di sicuro dunque non si è soli. L'Occidente chiaramente è ancora un pò in bambola. Ma non è detto che resti tale a lungo.