"Tutta la scienza ha lo scopo di sostituire, ossia di economizzare esperienze mediante la riproduzione e l'anticipazione di fatti nel pensiero. Dovranno essere requisiti della futura lingua scritta universale una grammatica alleggerita di tutto ciò che è convenzionale e storicamente accidentale, e ridotta alle forme strettamente necessarie, così come in parte è già avvenuto per l'inglese. Oltre all'universalità, la lettura sarà anche coincidente con la comprensione."

📜 Ernst Mach, "La meccanica nel suo sviluppo storico", p.472

🎨Yves Velter

Questo esponente del positivismo parla di qualcosa di simile al progetto Esperanto, ovvero quello di una lingua universale composta da idiomi presi dalle varie lingue. È sempre più chiaro che il progetto globalista è quello di impoverire sempre più il lessico delle lingue più ricche di quella inglese, ovvero quasi tutte, per poterle dominare.

3 comments

A tuo vedere ció che afferma investirà la scuola?
Il tema della rettificazione del linguaggio fu affrontato molto più profondamente e brillantemente da Wittgenstein.
Veramente l'inglese ha un vocabolario ricchissimo, che poi sia tutto conosciuto e usato dalle persone comuni è un altro discorso.
Quanto all'esperanto gode di ottima salute, a Torino in questi giorni è in corso il "Congresso Universale" a cui partecipano più di 1500 persone provenienti da decine di nazioni.
https://www.esperanto.it/torino2023/per-la-stampa/