"Tutta la scienza ha lo scopo di sostituire, ossia di economizzare esperienze mediante la riproduzione e l'anticipazione di fatti nel pensiero. Dovranno essere requisiti della futura lingua scritta universale una grammatica alleggerita di tutto ciò che è convenzionale e storicamente accidentale, e ridotta alle forme strettamente necessarie, così come in parte è già avvenuto per l'inglese. Oltre all'universalità, la lettura sarà anche coincidente con la comprensione."
📜Ernst Mach, "La meccanica nel suo sviluppo storico", p.472
🎨Yves Velter
Questo esponente del positivismo parla di qualcosa di simile al progetto Esperanto, ovvero quello di una lingua universale composta da idiomi presi dalle varie lingue. È sempre più chiaro che il progetto globalista è quello di impoverire sempre più il lessico delle lingue più ricche di quella inglese, ovvero quasi tutte, per poterle dominare.
Veramente l'inglese ha un vocabolario ricchissimo, che poi sia tutto conosciuto e usato dalle persone comuni è un altro discorso. Quanto all'esperanto gode di ottima salute, a Torino in questi giorni è in corso il "Congresso Universale" a cui partecipano più di 1500 persone provenienti da decine di nazioni. https://www.esperanto.it/torino2023/per-la-stampa/
Quanto all'esperanto gode di ottima salute, a Torino in questi giorni è in corso il "Congresso Universale" a cui partecipano più di 1500 persone provenienti da decine di nazioni.
https://www.esperanto.it/torino2023/per-la-stampa/