1943 fa rima con 2023.

Mi sono preso la briga di sovrapporre la cartina della seconda guerra mondiale in Europa, Mediterraneo, Nord Africa e Vicino Oriente nel 1943 e di sovrapporla con la situazione negli stessi luoghi nel 2023.

Nel 1943 come ora abbiamo guerra nel Donbass e nella grande Pianura Sarmatica così come nel Mar Nero di fatto tra Nato e Russia ora come tra l'Europa Occidentale sotto il suggello della svastica nazista contro l'URSS nel 1943.
Ormai peraltro apertamente la Nato accumula armi e uomini in quello che nel 1943 i sovietici chiamavano "Primo Fronte Bielorusso".
Guerra è ormai anche nel Mar Nero, dopo il fallimento del rinnovo del cosiddetto "corridoio del grano" che magari per il grano serviva a poco ma aveva comunque il merito di evitare la guerra navale nel Mar Nero allargando il conflitto.

Anche in Africa allora (1943) come ora si combatte nei deserti libici con i bengasini di Afthar appoggiati dai russi mentre i Tripolitani appaggiati dall'Italia e dalla Turchia.

Ma la guerra ora in Africa guadagna una profondità strategica che non si era vista nella seconda guerra mondiale. L'organizzazione ECOWAS dei paesi dell'Africa occidentale ha autorizzato l'uso della forza contro la giunta golpista del Niger che è sostenuta dai russi. Burchina Faso e Mauritania anche essi alleati della Russia si sono già dichiarati pronti alla guerra contro i paesi dell'ECOWAS che attaccheranno il Niger. Insomma, siamo ad un passo dal conflitto aperto tra ascari dei russi e ascari degli americani nel cuore dell'Africa. Forse, anzi, quella linea è superata.

In più c'è il Medio Oriente e la guerra in Siria dove i russi già combattono con i siriani contro le truppe ascare e terroriste islamiche foraggiate dalla Turchia (paese Nato) e dagli USA che hanno comunque occupato parte della Siria con loro truppe (in questo caso nessuno parla di "paese invaso" e "paese invasore")...
Attenzione che la guerra in Siria si salderà all'altra immediatamente se si arrivasse al confronto diretto tra Nato e Russia: il porto russo in territorio siriano di Tartus sarà immediatamente bersaglio Nato per levare punti d'appoggio alla flotta russa nel mediterraneo. A proposito, risulta in arrivo entro 15 giorni arriverà dalla flotta russa del mare del nord il lanciamissili classe Slava Marshal Ustinov e una delle due fregate classe Gorshkov che vanno ad aggiungersi a quanto già presente nel Mediterraneo, sottomarini e altre fregate. Segno questo di un aggravamento della situazione (e del resto con la guerra aperta nel Mar Nero, il Mediterraneo è direttamente interessato).

Altre due considerazioni. La Prima: gli americani hanno portato circa una brigata (tre battaglioni) di marines nel Mar Rosso ovviamente armati di tutto punto su portaelicotteri e navi da sbarco. Truppe che potrebbero essere buone per il Sudan, ormai filorusso e anche per gli Emirati Arabi sempre più alleati con la Cina per non parlare direttamente dei Sauditi. L'ultima considerazione, dicevo l'altro giorno che i russi si stavano sforzando molto per credere che la Nato non è in guerra con loro dopo l'affondamento a causa di droni navili occidentali di una loro nave da sbarco nel porto russo di Novorossisk. Sarà un caso, ma in due giorni è saltato in aria prima un porto turco nel Mar Nero, poi ieri mattina è andato a fuoco un impianto nell'importantissimo porto francese di La Rochelle, e ieri pomeriggio il più grande cantiere navale del porto tedesco di Duisburg. Ovviamente silenzio assoluto sulle cause di questi strani incidenti...

Insomma, l'aggravamento è del tutto evidente e se si guarda il quadro generale è davvero difficile non considerare ottimistica la visione del papa di "Guerra mondiale a pezzi". Ormai siamo alla "guerra mondiale" e basta.

(La cartina al post precedente)

6 comments

Quadro attualissimo!
Ma quale guerra mondiale!! Sono tutti d'accordo i maiali
ho l'impressione che nel corso di questa guerra non dichiarata ma in atto ci saranno alcune defezioni in corso d'opera;inoltre la Nato deve temere il taglio dei cavi sottomarini che sarà il prodotto della legge del contrappasso; un cavidotto per un gasdotto.
Marco Falini
E' possibile che quello succeso in Turchia, francia e germania , abbia la stessa matrice dell'attacco alla russia. Infatti la guerra e' contro l'europa, mica solo contro la russia.
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