Sarebbe un esperimento interessante misurare il livello di durezza della testa delle elite finlandesi e svedesi: benché non siano davvero qualcosa di prezioso si ha l’impressione che raramente i pensieri possano scalfirle e si fa fatica a pensare che siano anche le terre di Bergman, Strindberg o persino di Stieg Larsson. Ma l’l’aspirazione alla stupidità del mondo contemporaneo è troppo forte. Infatti solo dopo tre settimane dall’annuncio dai toni isterici di voler far parte della Nato queste stesse elite sono state colte da un dubbio atroce: ma perché adesso la Russia comincia a schierare sul confine finlandese le batterie dei suoi missili ipersonici con testate nucleari? C’è da non credere che i massimi responsabili di questi Paesi abbiano detto di voler al più presto entrare nell’alleanza atlantica senza considerare che questo significa schierare sul loro territorio le bombe nucleari americane e che dunque la Russia non può fare altro che adeguarsi. ” Non si può più parlare di uno status di denuclearizzazione per la [regione] baltica”, ha affermato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, mentre Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha aggiunto che Putin aveva già ordinato ai militari di potenziare le sue forze di fronte all’Europa. https://ilsimplicissimus2.com/2022/05/22/nato-il-delirio-scandinavo-diventa-farsa/

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Il vero obiettivo è l’artico. Alla Finlandia hanno già confermato una serie di rompighiaccio dagli USA e il vero scontro sarà in quell’area.