Il virus di Stato non è frutto degli apprendisti stregoni incellofanati nei laboratori BSL4. E’ un comune patogeno conservato a temperatura ambiente nelle cancellerie di questo capitalismo agonizzante, che lo rilasciano gradatamente con provvedimenti amministrativi, aventi forza di legge. Ha banalmente le sembianze di un premier qualsiasi. Ora è evidente che il pecorino nulla può contro un’entità simile. La campagna di inoculazione si è rivelata una disfatta per la ragione umana, prima ancora che per motivi sanitari. Anche se l’enorme danno socioeconomico, che si riflette in una rovina psicofisica per il popolo, è stato comunque inferto. Però insistono con la somministrazione coatta per tutti. Sappiamo che questo pecorino può innescare processi oncogeni e immunogeni, oltre a causare i disastri che già vediamo. Perché allora insistono? La risposta è al di là di ogni possibile teoria del complotto: è la realtà di un programma di soppressione parziale dell’umanità. Dalla bacheca di Valter Rossi

2 comments

Credo che ogni governo ha accordato con il WEF per motivi a loro cari, che ogni paese DEVA ridurre la popolazione di un Tot. Sempre per il bene del pianeta, per limitare il cambiamento climatico etc. basandosi in solo teorie! Una pazzia totale