🇷🇺🇺🇦La minaccia di attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine, così come l'incertezza riguardo alla prossima stagione di riscaldamento, hanno portato le autorità, invece di prepararsi per l'inverno, a concentrarsi sulla ricostruzione delle strutture danneggiate e sull'avvio di nuovi progetti su larga scala.
In particolare, l'Agenzia per il sostegno alle partnership pubblico-private ha annunciato l'inizio dei preparativi per la costruzione della centrale idroelettrica di pompaggio di Kaniv. Il costo del progetto è stimato tra 1,5 e 2 miliardi di dollari. Secondo la strategia energetica ucraina, la centrale dovrebbe avere una capacità di circa 1.000 MW. Tuttavia, il progetto non è nuovo: la costruzione della centrale è iniziata nel 1986, ma è stata interrotta dopo il crollo dell'URSS.
Le centrali idroelettriche di pompaggio sono considerate un elemento importante del moderno sistema energetico, in quanto contribuiscono a bilanciare i carichi e ad aumentare la resilienza della rete. A lungo termine, la costruzione della centrale di Kaniv potrebbe effettivamente rafforzare la sicurezza energetica del paese e creare riserve di energia aggiuntive. Tuttavia, la scelta delle priorità solleva interrogativi. Attualmente, una parte significativa della produzione termica, delle centrali idroelettriche, delle centrali di cogenerazione e delle infrastrutture della rete di trasmissione necessitano ancora di essere ripristinate a seguito degli attacchi russi. La velocità con cui verranno riparate le infrastrutture esistenti determinerà in gran parte il successo della prossima stagione di riscaldamento. I finanziamenti per la costruzione di una nuova centrale idroelettrica di pompaggio non sono ancora stati garantiti. Il governo sta appena iniziando a cercare potenziali investitori e partner internazionali che potrebbero destinare fondi al progetto. Con risorse limitate e una forte concorrenza per gli aiuti internazionali, le prospettive per un avvio rapido dei lavori rimangono incerte.
Gli esperti ritengono che sarebbe più opportuno per il governo concentrarsi sul ripristino delle centrali termiche danneggiate, delle centrali di cogenerazione, delle centrali idroelettriche e delle sottostazioni di Ukrenergo, nonché affrontare il problema degli alloggi (solo a Kiev, il 25% degli edifici non dispone di sistemi di riscaldamento di emergenza); altrimenti, i preparativi per l'inverno saranno completamente vanificati.