Quanti scienziati si stanno stracciando le vesti perchè il parlamento italiano ha votato dei finanziamenti a delle aziende che producono secondo i paradigmi dell'agricoltura biodinamica teorizzata da Rudolf Steiner. Lungi da me entrare nel merito del discorso legato all'agronomia. Ma dal punto di vista filosofico ed epistemologico la cosa è interessantissima. Intanto preliminarlemente ricordo che lo stato finanzia le scuole Waldorf dove l'educazione viene impartita secondo i principi "teosofici" postulati sempre da Rudolf Steiner.
Ipotizzo anche che molti degli scienziati che si stanno stracciando le vesti per la decisione del parlamento sull'agricoltura biodinamica forse - essendo di estrazione altoborghese - hanno proprio frequentato le scuole Waldorf che certamente non sono alla portata di gente comune come me.
Ecco, il tema è l'eterna tenzone epistemologica che pervade la scienza e la filosofia della scienza tra chi la vede come scienza del materiale e del reale e chi la vede come scienza del materiale e del reale ma anche di ciò che non si vede ed è "spirituale". Tenzone che si esplica bene nella eterna diatriba presente nel "linguaggio della scienza", la Matematica che vede da una parte quelli che chiamo i formalisti alla Hilbert e dall'altro lato diciamo gli "scettici" alla Gödel (non a caso appassionatissimo di sedute spiritiche e cose "strane") che ci ha dimostrato che 2 + 2 forse fa 4...e non certamente. Fazione degli "scettici" che secondo me vede tra le sue fila anche Sua Maestà Suprema e Serenissima John von Neumann...anche se lui era un po' come Leopardi. Combattuto, diciamo.
Insomma, se il discorso del voto sull'agricoltura biodinamica fosse stato affrontato seriamente anzichè attraverso Alti Lai e stracciamenti di vesti sarebbe stata l'occasione per un dibattito che ci avrebbe fatto crescere tutti quanti. E invece, in questo paese, va be'...siamo così. Tutto deve finire in vacca.

2 comments

Non ho le competenze per entrare nell'argomento, pur avendo letto qualcosa di Steiner, che non mi sembrava certo uno sprovveduto. Evidentemente hanno fatto i loro calcoli, vedendo che il prodotto derivante da questo metodo, oltre che biologico, ha anche richiesta. Altrimenti coi canoni della moderna SHENZAH, sarebbe stato sepolto.
Billia Mura
La questione centrale sta proprio nell'arroganza di chi dimentica i limiti della scienza e crede che sia invece unica fonte di verità.
Come fai ben notare i grandi scienziati sono in genere immuni da questa visione dogmatica della scienza tipica dei chierici. Questi, che disprezzano le filosofie e le religioni, paradossalmente fanno della scienza una nuova religione
E comunque, sia che funzioni o sia che non funzioni, l'agricoltura biodinamica è una solida realtà.
https://scholar.google.com/scholar?hl=it&as_sdt=0%2C5&q=biodynamic+agriculture+steiner&oq=biodynamic+agriculture+Ste#d=gs_qabs&u=%23p%3Dr3b9aDAaW8gJ