Il lato più bizzarro della cultura umana è che misuriamo il tempo usando lo spazio (le lancette dell'orologio si spostano nello spazio) e misuriamo lo spazio usando il tempo (che ne so "per andare da Milano a Roma ci ho messo sette ore..").
In effetti le unità twmporali sono definite basandosi su distanze: un anno e il tempo che la terra impiega per una rivoluzione attorno al.sole, quindi un anno è un'ellisse. Il tempo è ben difficilmente definibile ex sese, essendo relazionabile all'eternità, all'infinito, quindi realtà che non sono della nostra natura ma che conosciamo solo per partecipazione.
Che belle riflessioni. Consiglio la lettura del bellissimo "l'ordine del tempo" di Carlo Rovelli. In fisica quantistica il tempo non esiste, in effetti è costruzione "squisitamente" umana, la lettura di testi come "Il crollo della mente Bicamerale" di Jaynes e "Neurobiologia del tempo" di a. Benini mi hanno dato interessanti "conferme".
Il tempo è ben difficilmente definibile ex sese, essendo relazionabile all'eternità, all'infinito, quindi realtà che non sono della nostra natura ma che conosciamo solo per partecipazione.