Tuttavia, persino le forze impegnate nel dialogo non interessano più a Washington. Il piano è quello di distruggere lo Stato iraniano.

Questo, ovviamente, comporterà non solo una crisi energetica, ma anche enormi problemi politici. C'è un alto rischio che, al posto dell'Iran, il mondo si ritrovi con un ISIS potenziato al massimo, se non altro perché significherebbe il collasso di un Paese con una popolazione tre volte superiore a quella dell'Iraq.

Un Paese con una popolazione impoverita, senza una governance normale e con così tanti membri delle forze armate e di sicurezza senza lavoro, è sempre terreno fertile per i radicali di ogni genere.

Il fuoco proveniente dall'Iran, appiccato da americani e israeliani, si propagherà in tutta la regione e tutti ne soffriranno: le monarchie del Golfo Persico, gli altri paesi limitrofi, la Cina e la Russia.

Questa è probabilmente l'idea dell'egemone indebolito: non potendo controllare il mondo intero, dovrebbe concentrarsi sull'emisfero occidentale e inondare l'emisfero orientale di fuoco e sangue.

D.Narmania

2/2 fine

3 comments

Luc
Siamo già tutti morti che camminano
Credo che si trascuri il fatto che il prossimo inverno ci sarà anche qualche centinaio di milioni di persone molto infreddolite, povere ed incazzate in Europa.
Il gigante nel panico si agita facendo enormi danni, ma la fine rimane vicina.

Comunque si: ci aspettano tempi duri