Ieri, al Senato, il filosofo Agamben, ha sferrato l'ennesimo duro attacco alla deriva totalitaria che stiamo vivendo.
Subito Mentana e i suoi buffi seguaci hanno cominciato a trattarlo come un povero anziano che non sa quel che dice.

Noi sappiamo in realtà che Agamben, assieme a pochi altri, è stato uno dei pochi ad individuare SUBITO quel che stava accadendo ed i fatti, oggi, hanno ampiamente confermato le sue considerazioni di inizio "pandemia".

Ribadiamo però un concetto, secondo noi fondamentale. Agamben, Cacciari e molti altri possono fare tutte le analisi più giuste di questo mondo ma c'è un problema di fondo.
Il concetto che gli uomini, così come sono, 'muoiono e fanno morire', è la base di tutta l'impalcatura.

Il problema degli intellettuali è che non riescono a scalfire questo 'principio', perché non possono porsi contro la scienza. La loro sacrosanta battaglia sui diritti 'inalienabili', la critica alla discriminazione, ha come unico esito il naufragio, perché se un uomo uccide respirando chi ha intorno, o chi verrà toccato a distanza dalla sua infezione che intanto si sarà propagata, parlare di 'libertà' e di 'diritti', per come sono stati tradizionalmente intesi, non ha più senso.
Qualsiasi posizione potrà essere bloccata con la scusa della salute pubblica e della tutela di tutti. Se l'uomo è aprioristicamente infetto non è credibile parlare di libertà e costituzione. Chiaro, no?

Bisogna dunque avere il coraggio di fare un ulteriore step, a costo di risultare "antiscientifici". Altrimenti ogni sforzo intellettuale, sarĂ  vano.

WI

11 comments

Bernardo
Esatto. Hanno creato un precedente pericolosissimo in nome di assunti pseudoscientifici di stampo medioevale.
https://m.youtube.com/watch?v=5TPjuK31TR0& Al minuto 17.25 circa PalĂą dichiara candidamente che in Italia da inizio vaccinazione ci sono stati 608 morti che post autopsia sono stati correlati al vaccino. Sono 50/55 persone al mese...
Elena Cavaiani
I filosofi parlano di filosofia... i medici parlano di medicina... Questa è il dictat odierno (non che io sia d'accordo....la ragionevolezza la possediamo tutti) Se Agamben parlasse di questioni mediche verrebbe subito accusato (come è usanza oggi!) di parlare di questioni che non gli competono e che non conosce! Agamben da dimostrazione di essere un "grande"!!!
La stessa impalcatura che useranno contro l’essere imano riguardo il cambiamento climatico: esisti dunque sei una minaccia per l’ambiente
Ho ascoltato tutti gli interventi di Agamben, anche quelli del convegno Generazioni Future. A me pare che l'ulteriore step sia stato fatto.
Forse mi è sfuggito qualcosa?
Quale step?
Che l’uomo non è aprioristicamente un potenziale-untore-pseudo-assassino-suo-malgrado?
In effetti non lo è, e non dovrebbe essere trattato come tale, fino a prova contraria. E’ un assunto giuridico, non anti-scientifico. Neanche gli assassini veri vengono dichiarati rei se non a seguito di giusto processo e sentenza passata in giudicato…e i principi giuridici, che io sappia, prevalgono su quelli scientifici, che al massimo sono utilizzati come mezzo per raggiungere una verità giuridica, anzichè sostituirsi ad essa.
La scienza è al servizio della legge, sempre che io sappia, e non la legge al servizio della scienza. Non c’è niente di anti-scientifico. E’ un principio logico-sistemico che si desume facilmente dal nostro ordinamento giuridico nel suo complesso. Un soggetto non puó essere dichiarato colpevole di qualcosa che ancora non si puó giuridicamente provare per mezzo della scienza.
Non ho capito lo “sforzo antiscientifico” che bisognerebbe compiere…