I media ci propongono la narrazione "Israele contro Hamas", ma questa narrazione è fondata su premesse completamente false. Non ci spiegano nulla sulle origini di Hamas perché se lo facessero molte cose verrebbero comprese. Se andiamo indietro nel tempo alle origini di Hamas all'inizio degli anni 80, ci accorgiamo che il gruppo islamista è una creazione della stessa Israele. Attenzione. Non è una "ipotesi." Gli stessi israeliani lo hanno ammesso. Il generale dell'esercito israeliano Yitzhak Segev ha rivelato come il "governo israeliano gli abbia messo a disposizione un budget" per finanziare le moschee e gli islamisti di Hamas. L'idea era quella di indebolire l'OLP di ispirazione laica e vicino alla sinistra nazionale nasseriana che rappresentava un grosso problema per Israele. Gli estremisti islamici palestinesi sono dunque una diretta creazione di Israele. Se guardiamo infatti alle azioni che compie Hamas, ci accorgiamo che esse non beneficiano in nessun modo il popolo palestinese oppresso dell'occupazione israeliana.
I razzi di Hamas vengono quasi tutti intercettati e offrono il pretesto a Israele per bombardare Gaza e andare avanti con il suo vero obbiettivo che è soltanto uno: la pulizia etnica del popolo palestinese. Il governo israeliano non ha alcuna intenzione di convivere con i palestinesi. Vuole solo spazzarli via per andare avanti con il piano di espansione sionista. Non appare un caso che sulla lista dei nemici di Israele ci siano principalmente i governi arabi laici quali Assad e prima ancora Gheddafi. Questi non si sono mai piegati all'invasione sionista. Al contrario, Israele ha stretto una alleanza proprio con i terroristi islamici che alla fine si rivelano essere solo delle marionette di Tel Aviv. L'esempio più lampante ci viene dall'Arabia Saudita, culla del terrorismo islamico finanziato dagli stessi Saud. Netanyahu ha stretto un'alleanza privilegiata con l'attuale erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, responsabile della guerra in Yemen e di numerosi crimini di guerra contro la popolazione yemenita. Alla fine della storia, arriviamo alla conclusione che il terrorismo islamico che sulla carta dovrebbe essere il nemico più feroce di Israele si rivela essere il suo più stretto alleato. Hamas non è altro che una opposizione controllata che in nessun modo ostacola i piani sionisti. Al contrario, ne consente la loro perfetta riuscita.
https://theintercept.com/2018/02/19/hamas-israel-palestine-conflict/
Helen Thomas, una giornalista specializzata nelle politiche della Casa Bianca, con esperienza pluridecennale, ebbe l'imprudenza di dire che sarebbe stato meglio se gli ebrei avessero lasciato la Palestina. Inutile dire che la lobby sionista non tardò a mettersi in moto, iniziò una campagna diffamatoria che distrusse la sua carriera.
Tempo dopo, riflettendo sul "suo" declino, la Thomas si sfogò in un'intervista: <<Non puoi criticare Israele e sopravvivere in questa nazione>>.
In altra sede la Thomas dichiarò: <<Noi siamo circondati da persone che fanno propaganda contro gli arabi. Non vi è altra spiegazione per questo. Il Congresso, la Casa Bianca, Hollywood e Wall Street sono di proprietà dei sionisti. Non vi è altra spiegazione secondo me. Loro mettono i soldi ovunque e noi siamo spinti in una direzione sbagliata in ogni caso>>.
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