Un’amara constatazione.

Il “dissenso” non avrà mai chance di vittoria elettorale senza visibilità. E per visibilità si intende la partecipazione a tutti i talk mattina, pomeriggio e sera come fanno i personaggetti privi di contenuti di tutti i partiti mainstream. Con visibilità pure Tajani e Calenda prendono voti… ed è detto tutto.

Se vogliamo farcela occorre capire come superare questo problema che pare insuperabile. Sennò sarà sempre e inevitabilmente zero virgola.

Chi non sa che esistiamo non potrà mai votarci. Ed è la stragrande maggioranza degli italiani a non sapere che esistiamo.

Da parte mia continuo a pensare che al sistema possa scappare solo un personaggio estremamente famoso che si convertisse alla nostra causa… con Paragone ci siamo andati vicini. Ma servirebbe qualcuno di ancora più noto.

Come dico sempre se Roberto Baggio facesse il partito sovranista ci sarebbe speranza. La dura realtà resta questa qui.

Poi per carità, si persegue l’unione e tutto ciò che vogliamo, ma non basta.

In Calabria dsp era la sola forza del dissenso presente eppure il 60% dei Calabresi è rimasto a casa senza votarla. Perché? Perché non sapevano nemmeno della loro esistenza.

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Sbaglierò, ma mi pare che Toscano si schifi a essere etichettato come un partito del dissenso. Per lui DSP è una cosa a sé e con qualcosa che appartiene alla galassia del dissenso non vuole essere identificato. Ma dove vogliamo andare con queste divisioni?
Anche qualora si superasse questo Gap per miracolo.. rimane il problema a mio parere numero 1: mettiamo per miracolo si formi tra qualche anno un governo anti sistema ( probabilità intorno al zero per cento ma ragioniamo per assurdo) .. voi pensate che riescano ad attuare una anche minima, ripeto minima, manovra contro il sistema loro privato delle banche? O una qualche riforma che colpisca i loro imperi di multinazionali a favore della collettività? Come sono finiti i kennedy o i Moro o Mattei? È questo il problema dei problemi, oltre una coscienza critica che faccia sue queste logiche: queste élite sono così spietate e hanno così tanti strumenti ( fisici, monetari, pratici ) che nessun eroe riuscirà mai - stante così le cose - a portare avanti qualche disegno di legge che ne limiti la loro potenza. Quindi a mio parere si deve procedere in una opera continua di informazione seria di chi sono questi potentati, cosa fanno di modo che si formi una onda e massa di persone informate così ampio, che sarà difficile fermare qualsiasi tentativo di fermare loro rappresentanti.
Caro Marco, l'esperienza 5 stelle ha tolto le ultime speranze a chi credeva nel voto, credo che ormai ci sia una polarizzazione destra-sinistra e non ci sia spazio per altro. Purtroppo.
Elena Ricci
Paragone ha cambiato più partiti politici che mutande. Per quanto mi riguarda non è assolutamente un valore aggiunto la banderuola di Paragone
Posso garantire che Gianluigi Paragone è una delle poche persone serie con un programma politico realmente democratico e che si è impegnato a farci sapere che cosa accadeva a palazzo durante la pandemia . Ora non abbiamo più nessuno . Purtroppo non è Berlusconi e ha dovuto tornare a fare il suo lavoro non potendo vivere senza stipendio . Anche io ero candidata nel 2022 con italexit e si è persa una grande occasione . Se si fosse votato per italexit a Napoli Speranza non sarebbe entrato visto che ha preso i resti del listino bloccato
resta sempre l'ipotesi che gli italiani siano un popolo di senza palle.
con gli obblighi, tutti a vaccinarsi.
senza obblighi e a propaganda invariata, non si vaccina nessuno.
quindi non si tratta di sapere o non sapere ma di fare scelte coraggiose che hanno un prezzo da pagare.
figurati quindi organizzarsi per un cambiamento del sistema. preferiscono vivicchiare fino a quando la morte non se li porta via..
In DSP la democrazia interna è pari a 0. Le decisioni vengono calate dall'alto, come anche le nomine dei responsabili locali. Cioè come nel M5S.
Non voglio il clone di una schifezza.
Io quando c'è da andare a votare mi informo su tutte le opzioni e sui candidati principali, una volta era più facile perché i quotidiani non censuravano i più piccoli, adesso è più impegnativo. Se i cittadini non cercano le alternative e non si informano non troveranno mai l'alternativa! Poi vabbè il dissesto del dissenso non aiuta di certo, dovrebbero unire gli intenti per poi diversificare le azioni. Intanto è nato il Comitato Nazionale di Liberazione Italia APARTITICO con un audace progetto che vuole liberarci da tutti i parassiti al governo con un governo tecnico popolare transitorio. Lo trovate su fb, sito www.comitatonazionalediliberazioneitalia.it mail cnlitalia@libero.it
Annalisa
Dovete finire su YouTube e Instagram che hanno surclassato in modo impressionante giornali e televisioni nel narrare i fatti di cronaca...... Fate in modo che succeda la stessa cosa anche per la politica....
Spero che questa costatazione si propaghi ..e metta all'angolo i vari protagonismi. Si deve propagare, sperando che attecchisca presto
caro avvocato, in Calabria nemmeno tanti del dissenso hanno votato per Toscano, hanno preferito schifarlo, un motivo ci sarà...
Roberto
Elezioni regionali in Toscana. Ha qualche consiglio per il voto? Questa volta meglio disertare le unrne? Grazie.
Bisogna organizzare un movimento unitario che non sia politico, nel senso che non abbia per il momento l'aspirazione a partecipare alle elezioni.
In Toscana non c'è nessuno da votare. Per la prima volta nella vita non voterò. Vinca pure Giani, non importa. Anzi meglio... una sconfitta elettorale potrebbe contribuire a frenare l'arroganza di Meloni e il suo governo così sfacciatamente filoamericano.
Michele Pasqualotto
Da quando ho smesso di andare a votare 6 anni fa ed ho cominciato a trovare soluzioni alternative nel lavoro e nella quotidianità,la mia vita è migliorata decisamente.Ho fatto vent'anni di attivismo politico e ho solamente buttato il mio tempo per cercare di spiegare a dei somari le cose.