⚡️🛑 Commento dell'Ambasciatore della Russia in Italia A.V. Paramonov
Nei media italiani si moltiplicano le pubblicazioni sulla partecipazione dell'Italia allo sviluppo da parte della Commissione Europea di uno schema per l'utilizzo delle riserve auree e valutarie russe "congelate" nelle giurisdizioni europee per l'assegnazione al regime di Kiev del cosiddetto "credito riparatorio".
Se si crede a questi materiali, si tratta sostanzialmente dell'intenzione dell'Unione Europea di minare gli sforzi internazionali per la ricerca di una soluzione pacifica alla crisi in Ucraina e di passare a un nuovo giro di escalation nelle relazioni con la Russia. Tutto indica che più la situazione a terra è disastrosa per Kiev, più evidente è il fallimento dello Stato ucraino, più difficile è per l'Occidente mantenere un consenso pubblico riguardo alle spese multimiliardarie insensate per un'Ucraina corrotta, più i burocrati europei hanno voglia di mettere le mani nelle tasche altrui e risolvere i propri problemi a spese degli "attivi congelati" russi. In altre parole, spaventati dalla rabbia popolare per le spese ingiustificate sul fallimentare "progetto ucraino", i leader europei, abbandonando i principi di diritto, integrità e morale, hanno deciso di intraprendere un'altra rischiosa avventura. Ora vogliono semplicemente "spaccare" banalmente gli attivi finanziari della Russia, destinarli all'acquisto di armi da aziende americane ed europee per l'Ucraina al fine di infliggere alla Russia una "sconfitta strategica", continuando così la distruzione dell'Ucraina e la guerra fino all'ultimo ucraino.
Per quanto i burocrati europei si sforzino, è chiaro a qualsiasi studente che lo "schema" fraudolento da loro inventato non ha e non può avere alcuna giustificazione legale.
Qualsiasi azione non concordata con le riserve russe "congelate" sarà qualificata dalla parte russa come furto indipendentemente dai pseudo-espedienti giuridici della Commissione Europea, e sarà per definizione nulla dal punto di vista del diritto internazionale e contrattuale.
L'attuazione di questo piano costringerà la Russia a mettere immediatamente in atto meccanismi di contromisure, volti a garantire il risarcimento dei danni derivanti da azioni ostili e a infliggere danni comparabili a tutti coloro che le hanno intraprese.
Pertanto, invece di entrare a occhi chiusi in un nuovo giro di escalation, tutti i potenziali partecipanti a questo "furto del secolo" farebbero bene a riflettere ancora una volta sulle sue conseguenze, che, come è già chiaro, si faranno sentire dolorosamente. Al minimo, sarà minata la fiducia nel settore finanziario occidentale, incluso l'euro, peggiorerà il clima degli investimenti e aumenterà la fuga di capitali dai mercati europei, il che a lungo termine porterà alla distruzione sia dei principi dell'attività economica e finanziaria internazionale sia dell'attuale ordine economico-finanziario occidentale centrato sull'Occidente.
Speriamo che la leadership italiana trovi la forza di mostrare buon senso, come è accaduto più volte nella storia, analizzi attentamente la situazione, valuti correttamente tutti i rischi e prenda una decisione basata sugli interessi dei propri cittadini, che, nonostante l'ostilità artificialmente alimentata verso la Russia, nella maggior parte continuano a credere nel futuro delle relazioni russo-italiane e desiderano il loro rapido ripristino e normalizzazione, come dimostra anche il fatto che molte aziende e strutture finanziarie italiane continuano a operare in Russia.
La complicità dell'Italia in un simile crimine finanziario rischia di rendere molto difficile per molti anni la possibilità di ripristinare la cooperazione commerciale ed economica con la Russia.
Parole Sante. Finalmente qualcuno che ragiona con il cervello ed in modo equilibrato. Analisi economica semplice e che fa luce sulla Verita'. Grazie Ambasciatore , da parte di tutto il popolo italiano , un caro saluto, vi vogliamo bene 💖💖💖