VACCINO COVID RIENTRA NELLA CATEGORIA TERAPIA GENICA? RISPONDE LA COMMISSIONE EUROPEA - Giulio MariniL’avvocato Giulio Marini ha scritto alla Commissione europea per sapere se i vaccini anti covid debbano essere considerarsi all’interno della categoria ‘terapia genica’. Ecco la risposta che ha ricevuto.
https://go.byoblu.com/CommissioneUeRisponde
Non si capisce se sgnifica: è possibile fattualmente, è lecito, è credibile.
E in questo modo non si capisce o non si vuole far capire.
La cosa è molto sottile. Pensateci.
Se è necessario, significa che c'è qualcuno che questa "interopetatività" la vuole impedire o negare.
Visto che c'è qualcuno che ritiene di essere legittimato a garantire l'interoperatività, dovrebbe anche dirci chi vorrebbe sistematicamente negarla.
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Infatti le persone libere sono automaticamente "INTEROPERATIVE".
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Forza dott.ssa Camerieri, prendiamo l'occasione per sviluppare insieme questo concetto, rendendo interoperativi i neuroni della gente!
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Quanto alla illegittimità di divieti di eventuale competenza governativa, imposti da soggetti privati contro altri soggetti privati mi sembra che, con la paura generata artificiosamente, si voglia creare una sorta di guerra civile scatenando scientemente una moderna "caccia all'untore" giocata furbescamente su pezzi di carta.
La Ue fa il certificato di interoperatività e poi ne demanda l'uso agli Stati, gli Stati indicano le linee di presunto contenimento e le demandano ai soggetti privati, così si crea la "battaglia tra i poveri" e.... tra i due litiganti il terzo gode.
Il salumiere polizziotto! Il sacrestano polizziotto! il bagnino polizziotto! il barista polizziotto! l'albergatore polizziotto!
Cosa fai? ricorri al Tar perché il salumiere non ti da il prosciutto perché non presenti il certificato di interoperatività?!
Dove vogliamo andare?
Il povero Alessamdro Manzoni la storiella ce l'ha gia raccontata al liceo, ricordate? Non occorre essere dei genii.
Non credo che abiti a Bruxelles per diletto.
Di che organizzazione fa parte, cioè quale è il suo ufficio?
In riferimento alla direttiva 2001/83 dell’unione europea, mofificata nel 2009, ho letto il testo, è chiaro che il testo dice che nella terapia genetica non sono inclusi i vaccini, visto che già orima dell’approvazione dei nuovi vaccini, già i vaccini tradizionali contenevano frammenti o virus interi indeboliti. Senza tale esclusione già i vaccini tradizionali sarebbero stati considerati terapia genica, senza talw esclusione. Ma i nuovi vaccini contengono non solo frammenti di un virus ma anche il suo RNA che fa lavorare le cellule di chi lo riceve. Questo è un nuovo elemento che richiede quindi una modifica della direttiva in questione, per tenere conto delli sviluppo tecnologico. Questo è un argomento giuridico non irrilevante.