Volete ridere: la UE fa appello alle autorità statali del Kazakistan affinchè sia permesso alla popolazione di protestare pacificamente. A parte il fatto che incendiare auto della polizia, sparare ai poliziotti, derubare delle armi le caserme assaltate, lanciare bombe molotov, incendiare i palazzi del governo non pare pacificissimo ciò che mi domando e se dobbiamo intendere l'appello della UE come un invito ad usare i metodi pacifici dei rivoltosi kazaki contro il governo italiano filoeuropoide. No, perchè il governo kazako riempie di soldi i suoi cittadini (sono un paese ricco, almeno fino a quando non arriverà la democrazia occidentale) e allora, a maggior ragione noi che siamo vessati e inoculati dal governo criminale di Roma avremmo un milione di ragioni in più per usare gli stessi metodi definiti pacifici...non foss'altro per difendere la nostra integrità biologica dalle mire dei tiranni. Che facciamo?
Interessante aggiornamento. Se la UE fa questo tipo di richieste certamente la "rivoluzione colorata" non sta prendendo la piega auspicata da USA e UE.
La violenza non credo serva a qualcosa… porterebbe magari ad un governo militare, ancora peggio. Probabilmente é quello che vogliono e che stanno istigando
Paola
No purtroppo non sappiamo niente e non siamo coordinati, stiamo aspettando gli eventi manipolati da tutte le parti
Mary
Verrebbe da scrivere, seguiamo il loro esempio, ma credo che visto che ciò che sta succedendo li è opera di 🇺🇸 ed europa direi che sarebbe lesivo per noi fare lo stesso
Ma si dopo gli afghani che scappano dalla dittatura islamica... avremo i kazaki che scappano dai dittatori russo kazaki... stesso scenario di piazza tienamen, uccidono la polizia ma sono Democrat wall street consesnsu, tutto permesso . Occidentali trattati come scimmie
La UE non può insegnare i diritti umani a nessuno. La Ue deve solo andarsi a nascondere dalla vergogna. Dopo quello che é successo in Yemen Libia Siria Iraq. Bisogna resettare le istituzioni europee e rifondare l'Europa dei popoli. La Ue di oggi parla con la voce di Soros.