ADDIO MOZZARELLA

"Nei caseifici, si lavora con il vapore: a 72 gradi per pastorizzare e acqua a 90 gradi per la lavorazione. Che con un aumento fino al mille per cento delle bollette su chi aveva il prezzo fisso fino ad aprile, vuol dire una produzione insostenibile.

A questo si aggiunge l’impennata dei costi del latte (circa il 60% in più), dovuta alla mancanza di mangime per le mucche dopo la chiusura del granaio d’Europa in guerra.

Poi c’è il packaging che è aumentato del 40%, la logistica del 35%, l’energia elettrica del 300%.

“... la grande distribuzione accetta incrementi non superiori al 5% di solito e soprattutto posticipati di mesi, quando noi, lavorando sul fresco, abbiamo bisogno di recuperare subito i maggiori costi. Il settore caseario sta andando verso un silenzioso suicidio che tra qualche mese, con l’arrivo dell’anno termico, sarà destinato a far chiudere i battenti”


https://www.ilgerme.it/mozzarella-appassita-il-suicidio-silenzioso-dellindustria-casearia/

3 comments

Andremo a comprare il formaggio clandestino fatto sui paioli con il fuoco a legna negli ovili in montagna
Quasi quasi conviene fare le mozzarelle in Russia, e poi importarle. ..... ancora calde.
basta farla finita con la grande distribuzione...presto o tardi si tornerĂ  alle botteghe di quartiere e sarĂ  un bene