Il prezzo del gas in Europa continua a raggiungere record storici. Il futures (Dutch ETF) è $1,064 per 1,000 metri cubi di gas. Trucche trucche, lemme lemme quest''inverno bollette salate.

5 comments

Finché non verrà detta la verità sul problema dei problemi, tutto apparirà molto poco chiaro e la gente continuerà ad essere confusa!
Jaqen H'ghar
Cioè?
il problema dei problemi è la carenza di disponibilità di petrolio, che diventerà un problema ipercritico a livello planetario entro 10-15 anni. Da qui si hanno da un lato le azioni volte alla "decarbonizzazione", ovvero riduzione della popolazione (spiegato da Bill Gates nel 2002), mentre dall'altro si hanno tutte quelle azioni che potremmo descrivere con un "siamo alleati finché mi conviene", ovvero "mors tua vita mea".
La Cina "economica" sta per collassare per diversi motivi... da un lato è leader incontrastato delle risorse minerarie e della produzione industriale a basso costo (tramite sotterfugi politici), dall'altro, però, è un gigante dai piedi di argilla. La popolazione ha assaggiato il benessere e lo pretende, ma questo non è possibile per tutti. Devono mettere un freno a molti aspetti del benessere sociale altrimenti collassano prima del tempo.

Il clima, che si sta avviando verso un lungo raffreddamento globale (30 anni quello emisferico, 60-70 almeno quello globale), sta causando enormi danni ovunque, con costi stratosferici in termini energetici e minerari.

Con il petrolio ci fai tutto.
L'aumento di 1$ al barile del petrolio, si ripercuote sulla produzione e il trasporto, e quindi sul costo, di ogni singola materia prima, di ogni singolo prodotto.

Far collassare l'Europa è, per la Cina "economica", nonostante sia uno dei principali mercati di sbocco dei suoi prodotti, l'unico modo che hanno per garantirsi un futuro più lungo di 10-15 anni... tempo necessario affinché riescano a mettere a punto nuove tecnologie per la produzione di energia (fusione nucleare?).

E in Europa le cose vanno male per 2 semplici motivi:
1) non siamo autosufficienti in niente (energia, minerali, cibo, prodotti grezzi e semilavorati, medicine, ecc...)
2) le nostre classi politiche si sono lasciate "abbindolare" dai grandi leader internazionali, quali gli USA e la CINA del Partito al potere.

Ne consegue che non abbiamo nessuna autonomia e ci siamo cacciati in una situazione che, definirla "tra l'incudine e il martello", è un eufemismo.

Se fossimo caduti dalla padella nella brace saremmo stati molto meglio. Ma i nostri politici hanno voluto strafare... e hanno pensato bene di trattare tutti gli europei come dei "deficienti"... pensando di poterli controllare e sottomettere. Ma se questo poteva funzionare nell'Europa mediterranea, in quella centro-nord era pressoché impossibile...
Bernardo Mattiucci
il problema dei problemi è la carenza di disponibilità di petrolio, che diventerà un problema ipercritico a livello planetario entro 10-15 anni. Da qui si hanno da un lato le azioni volte alla "decarbonizzazione", ovvero riduzione della popolazione (spiegato da Bill Gates nel 2002), mentre dall'altro si hanno tutte quelle azioni che potremmo descrivere con un "siamo alleati finché mi conviene", ovvero "mors tua vita mea". La Cina "economica" sta per collassare per diversi motivi... da un lato è leader incontrastato delle risorse minerarie e della produzione industriale a basso costo (tramite sotterfugi politici), dall'altro, però, è un gigante dai piedi di argilla. La popolazione ha assaggiato il benessere e lo pretende, ma questo non è possibile per tutti. Devono mettere un freno a molti aspetti del benessere sociale altrimenti collassano prima del tempo. Il clima, che si sta avviando verso un lungo raffreddamento globale (30 anni quello emisferico, 60-70 almeno quello globale), sta causando enormi danni ovunque, con costi stratosferici in termini energetici e minerari. Con il petrolio ci fai tutto. L'aumento di 1$ al barile del petrolio, si ripercuote sulla produzione e il trasporto, e quindi sul costo, di ogni singola materia prima, di ogni singolo prodotto. Far collassare l'Europa è, per la Cina "economica", nonostante sia uno dei principali mercati di sbocco dei suoi prodotti, l'unico modo che hanno per garantirsi un futuro più lungo di 10-15 anni... tempo necessario affinché riescano a mettere a punto nuove tecnologie per la produzione di energia (fusione nucleare?). E in Europa le cose vanno male per 2 semplici motivi: 1) non siamo autosufficienti in niente (energia, minerali, cibo, prodotti grezzi e semilavorati, medicine, ecc...) 2) le nostre classi politiche si sono lasciate "abbindolare" dai grandi leader internazionali, quali gli USA e la CINA del Partito al potere. Ne consegue che non abbiamo nessuna autonomia e ci siamo cacciati in una situazione che, definirla "tra l'incudine e il martello", è un eufemismo. Se fossimo caduti dalla padella nella brace saremmo stati molto meglio. Ma i nostri politici hanno voluto strafare... e hanno pensato bene di trattare tutti gli europei come dei "deficienti"... pensando di poterli controllare e sottomettere. Ma se questo poteva funzionare nell'Europa mediterranea, in quella centro-nord era pressoché impossibile...
Io lo riassumo nel più semplice fallimento dei politici europei che non sono in grado di gestire dinamiche speculative.Hanno il potere di "regolamentare" le storture del mercato e non riescono a reagire ma subiscono i mercati...O per incapacità o complicità.