"Nella mia classe di 20 alunni ci sono 6 DSA, 5 comportamentali e 2 DVA..."
(Presa su Facebook da una maestra elementare).
In pratica ci stanno dicendo che in Italia non solo abbiamo un problema di denatalità, ma anche un problema di handicap, nel senso proprio che mediamente oltre la metà delle classi sono composte da persone con problemi, soggetti fragili ecc. ecc. In Italia insomma, non ci sono più normodotati, o no?
No, non è così secondo me. E' che procede la femminizzazione della società. E la violenza umana viene esercitata in forma femminile, ovvero in forma passiva aggressiva. Dove con un processo di mimesi ci si finge fragile e si attende che sia l'Autorità a punire la persona che si vuole contrastare. Ora le donne stanno imponendo questa cosa alla figlianza (di cromosoma XX o XY che sia, poco importa): si imposta la figlianza sin dalle elementari in modalità passivo aggressiva, si simulano handicap, si cercano medici compiacenti che se uno sbaglia 2 + 2 non è che non ha capito ma è che è malato di "discalculia" e che bisogna dargli dieci dalla prima elementare fino al conseguimento del Nobel in Fisica e della Fields Medal in matematica senza fare un cazzo. Se no, l'agente concedente il premio sarà razzista, discriminante, fascista, maschile ed eterosessuale pure! Insomma, la mimesi, la simulazione dell'handicap in modalità passiva aggressiva nella speranza di svangare la vita in carrozza grazie a favoritismi, prebende e liste protette. Io personalmente proporrei alla mammaglia dieci anni di galera, per comportamenti antisociali e opportunistici.
In altri termini, le nuove generazioni, vengono impostate in modalità famminile dimenticando il lato maschile. E' certamente anche vero, c'è il momento di essere Circe, ma c'è il momento di essere Ulisse e ci è il momento di essere Achille. Queste ultimi due personaggi però vengono espulsi dalla psiche delle giovani generazioni a causa dei comportamenti opportunistici della mammaglia.
Il problema però è che questo modo di essere, questa impostazione, nel mondo grande e terribile non è molto appagante. Nel senso che l'africano o il magrebino affamato o il sudamericano incazzato, delle finte paturnie per fare la vittima se ne fregano altamente e se sei così ti schiacciano senza tanti complimenti.
O qualcuno leva la prole alla mammaglia furbetta o le nuove generazioni verranno semplicemente annientate. C'è il tempo per essere Circe, ma c'è il tempo per essere Ulisse o Achille. ❤️
qualcuno mi ha scritto se mi fidassi di un ponte progettato da un ingegnere discalculico, ebbene io studio ingegneria guarda caso e chi non ha raccomandazioni o non paga e non studia tanto e bene non diventa ingegnere, ogni anno ad ingegneria decine e decine di studenti restano indietro fino a fare la rinuncia agli studi e non sono tutti discalculici, sono quelli più capaci e tenaci che riescono. Ora ditemi se il ponte che è crollato a Genova lo ha forse progettato un discalculico? E tutti i controlli successivi sono stati fatti da ingegneri discalculici? Il mondo è pieno di incapaci non dsa che fanno un lavoro che non sono capaci di fare non necessariamente per una scarsa capacità mentale ma semplicemente perché lavorano solo per un tornaconto personale. Chi si accanisce contro una categoria debole non merita nulla dalla vita.
Bah, sono d’accordo che non basta Circe così come non basta Penelope nella società, ma ridurre tutto a un problema di femminilizzazione vuol dire guardare solo un pezzo. Si vogliono annullare le differenze sessuali, anche alle donne si chiedono cose assurde come di essere iperfemminili da un lato e guerriere dall’altro. Soffrono sia gli uomini che le donne e sia i bambini che le bambine. Ai bambini vengono proposti programmi scolastici senza senso per cui davvero non sono più capaci di fare per esempio calcoli a mente, ma su certe materie già alle elementari devono imparare argomenti di scienze a livello di liceo. Si pretende che studino tante ore e nel tempo che resta sono sempre inquadrati, pure alle feste devono fare ciò che dice l’animatore. Per strada o nei cortili non si può più giocare liberamente. I bambini sono frustrati e i maschi che mediamente sono più fisici ne soffrono forse di più. Ma se i maschietti soffrono diventa più difficile anche per le bambine. Insomma è una società in cui i bambini sembrano dei re e delle regine hanno tanto, hanno tutto, ma non hanno mai spazio per fare quello che vogliono e devono essere “performanti” qualsiasi cosa facciano che sia scuola sport o altro. E non sono più abituati alla frustrazione per cui quando arriva non sanno gestirla.
l'articolo di Masala l'avrei sfumato un po' ma per sorreggerlo anche con la filosofia politica che ci governa e che non è una scienza matematica ma una costruzione intellettuale dei chierici delle élite di ogni tempo che hanno governato,da Babylonia ad oggi ,con la pseudo cultura globalista americana. Le femmine di 13 anni che vogliono imporre al mondo ,le regole infantili di una minoranza visionaria ,che chiamano diritti, e come deve comportarsi sono in cerca di punizioni che meritano di subire e che verranno.
Il problema è che se uno, come un discalculico, non è in grado di fare i calcoli per la progettazione di un ponte; forse sarebbe meglio andasse a fare qualcosa d'altro. Non è un concetto così difficile da comprendere...
Condivido in pieno non avrei saputo rispondere meglio… madre di una ragazza DSA di certo normodotata anzi con intelligenza superiore alla norma… sono anche tutorDSA e ne ho sentite tante di sciocchezze ( per non essere volgare) ma questa mi imbarazza anche solo Leggerla… non ho parole
Come mai negli USA la vaccinazione infantile non è più obbligatoria? Perche come per il tabacco hannonportato in giudizio lr case farmaceutiche e dimostrato che l'aumento dell'autismo e diminuzione delle capacità intellettive negli ultimi decenni con studi statistici precisi, in tribunale occorrono prove e besso di casualità solido, derivano dall'uso dei vaccini che presentano quantità superiori ai limiti di assunzione alimentari per gli adulti dri metalli pesanti e metcurio, per dirne qualcuna. Come mai in Italia Renzi e la Lorenzin hanno venduto la popolazione con i trattati con le case farmaceutiche, artivando a inoculare come bestiame da espetimento i nostri bambini? Eccovi la risposta: soldi. Negli USa l'aumento del deficit intellettivo da studi statici era aumentato ptoprio al 50% della popolazione scolastica. Caro Giuseppe la questione non è psicologica o di manipolazione psichica ma semplicemente chimica. Fate produrre come giornalisti il numero totale sulla popolazione scolastica dei certificati 104 e Bes a cominciare magari dagli anni 2000 fino ad oggi e con particolare riferimento dall'introduzione di 11/12 vaccini. https://www.aifa.gov.it/-/l-italia-capofila-per-le-strategie-vaccinali-a-livello-mondiale
Deni Fier
Per tacere delle conclusioni della commissione parlamentare sul "uranio impoverito", che in realtà scoperse (anche e statisticamente rilevante ) la correlazione tra vaccinazioni multiple "combat ready" e patologie, purtroppo, ai nostri soldati negli interventi nelle missioni Unprofor e successive
Paola Lugaro: Ma i padri dove sono?? La responsabilità è di entrambi i genitori che, in tante situazioni, mi pare lo siano per caso: l'inconsapevolezza mi sembra sia diventato il male del secolo..
Comunque DSA non è sinonimo di handicap e il ritratto che fa della figura femminile è a dir poco abominevole : se chi ha scritto l'articolo ha problemi con la figura della donna, non li proietti a caso nelle sue analisi sociologiche che evidentemente sono complesse e non possono essere liquidate con " è tutta colpa delle mamme"
Non ci credi?
E cercati dei dati dal 2017 in poi.
E quello che le ha rivolto la domanda provocatoria, direi che è caduto proprio male.
Perché?
Non è un concetto così difficile da comprendere...
Leggerla… non ho parole
https://www.aifa.gov.it/-/l-italia-capofila-per-le-strategie-vaccinali-a-livello-mondiale
Ma i padri dove sono??
La responsabilità è di entrambi i genitori che, in tante situazioni, mi pare lo siano per caso: l'inconsapevolezza mi sembra sia diventato il male del secolo..
Comunque DSA non è sinonimo di handicap e il ritratto che fa della figura femminile è a dir poco abominevole : se chi ha scritto l'articolo ha problemi con la figura della donna, non li proietti a caso nelle sue analisi sociologiche che evidentemente sono complesse e non possono essere liquidate con " è tutta colpa delle mamme"