#Futuronazionale ha un’ambivalenza comunicativa che desta oggettive perplessità.
Da una parte c’è il programma che ho commentato positivamente decidendo di espormi in favore del partito, dall’altra c’è una comunicazione pubblica nettamente diversa dal programma stesso, aggravata dall’ingresso nel partito di persone con idee ben distanti da quelle espresse nel documento redatto dall’ottimo
@loregasperini.
Mi riferisco ad esempio agli ex Forza Italia entrati che nulla hanno a che spartire con il sovranismo, ma non solo.
Il programma specificatamente mette al centro l’economia con il rifiuto dell’austerità e la richiesta di revisione dei trattati. In mancanza si opziona l’uscita dall’euro. Nelle more, al fine di non soccombere all’austerità, si pensa comunque ad una moneta fiscale.
Ma questi temi centrali non vengono sviluppati negli spazi televisivi dando così la netta impressione che saranno rapidamente accantonati.
Inutile dire che l’affermazione di
@RoVannacci circa l’impossibilità di discostarsi troppo dai vincoli di bilancio mi ha terrorizzato. E non certo poco… ed è un’affermazione radicalmente in contrasto con il programma stesso.
A questo punto la domanda è lecita, quali sono le posizioni economiche di
@RoVannacci? Siamo davanti ad un liberista o ad un keynesiano?
Ha chiara la differenza tra macroeconomia e microeconomia e che lo Stato arricchisce il settore privato solo quando spende più di quanto tassa? E che dunque la prima cosa da fare per il Paese è porre fine ai trent’anni di austerità?
Mi piacerebbe una risposta a queste domande… e mi piacerebbe capire, se condivide questi contenuti, perché non li declina nei numerosi spazi mediatici di cui gode.
- non sono esperto di economia e finanza e potrei trattare la materia solo dopo corso di laurea di 5 anni…
- essendo sovranista, mi piace l’idea della sovranità monetaria ma, visto che siamo nella UE, mi pare eventualmente fattibile solo tra 15/20 anni.
Ha chiuso chiedendo se aveva risposto alla domanda e il cittadino nel pubblico ha replicato che aveva risposto ma era stata una risposta deludente…
Direi che la linea è questa è immutabile.
Questo avverrà purtroppo
l'appoggio esterno non basta, ci vuole la candidatura.
Purtroppo con la nuova legge elettorale, che non permette a nessuno che non sia già in parlamento di entrare, la situazione per il popolo non cambierà indipendentemente da chi andrà al governo