Da no vax sono ufficialmente guarito dal covid (e che fatica che ho fatto per riuscire a prenderlo). In realtà non mi ha provocato alcuna malattia, ho avuto meno di un leggero raffreddore.
Non userò il greenpass, continuando a frequentare solo le attività che non lo controllano.
Se si va avanti con i tamponi, non se ne uscirà mai! È stato detto che sono inattendibil ed è stato detto che ci si cura fin dai primissimi sintomi,che potrebbe essere anche un semplice pizzicore in gola o naso chiuso, Subito con aspirina o fans affinché l'influenza non degeneri. Come facevamo fino al 2019. Facevamo tamponi allora???
Ma come? Non era che se non ti vaccini ti contagi e muori? Oppure contagi e fai morire? Avvocato lei è un miracolato evidentemente... Grande stima per lei e per i suoi colleghi che lottano per difendere la libertà di noi tutti.
Elisabetta
Condivido, ho green pass da guarita ma non lo userò
LaDany 🧚♀️🐝
Trovare chi non la chiede Vivo nel lodigiano qui e tutto un disastro . Tutti piegati. Anche io sono appena guarita dal covid e non intendo usarle la tessera Le persone che conosco mi danno per pazza. Perche sono coerente con le mie scelte .
Ma se stiamo lottando x togliere il green pazz .. che senso ha cercare di ammalarsi x fare il green pazz?? Allora non se ne esce !!! Le solite furbate all’italiana che non portano da nessuna parte .. poi ci lamentiamo .. sto governo di m ce lo meritiamo … se questo vuol dire essere italiani meglio espatriare e lasciare qua le pecore
Anche io non ho fatto tamponi quando ho avuto il raffeddore. Il sistema dei tamponi e della guarigione è aberrante. Siccome ho rifiutato i tamponi sono senza lavoro. Mai fatto un gp. Gentile Mori, dispiace molto che anche Lei abbia ceduto al sistema tamponi/guarigione.
Sono d'accordo, se si prende il virus e si ottiene super gp da guarigione si usa solo per il lavoro. Per il resto che si godano la loro adesione al sistema e noi azzeriamo i consumi, specie sulle piattaforme web
Antonella
...Ecco dove lo abbiamo preso! 🙈 Quando uno è bravo, trova sempre la "soluzione", anche inconsapevolmente!Scherzo, naturalmente, concordo sul non usare la tessera, se non per lavorare, condizione indispensabile per continuare a combattere 💪🏻
siamo arrivati ad augurarci di prenderlo x non sottostare alle obbligazioni... ci hanno portato a questi punti... invece di imparare a convivere con il Covid e attivare le cure...
Da ieri anche io sono "ufficialmente" garita da no vax e - come lei - avevo già deciso di fare la stessa cosa: per me non cambia nulla, la mia lotta contro il lasciapassare e la dittatura continua senza sosta boicottando tutti coloro che richiedono il gp come è stato sino ad ora...
Marcello1991
Il GP non è conforme ai regolamenti europei chiunque lo chieda rischia una denuncia penale per violazione della privacy e non solo. il giudice deve disapplicare la normativa interna e applicare quella comunitaria quindi il regolamento Europeo. I cittadini devono iniziare a denunciare chiunque violi il loro diritto soggettivo anche con la sola richiesta di esibizione Green pass. il regolamento Europeo è chiarissimo solamente gli usmaf possono richiedere il certificato covid e solamente per spostamenti transfrontalieri. non c'è nessun dubbio che i decreti legge italiani riguardo il Green pass siano completamente fuori legge. Certo è che se i cittadini non iniziano a denunciare queste violazioni ed abusi alle procure, non se ne esce più. La denuncia querela è gratuita non richiede avvocato e tutti possono farla. Tale e quale come se vi rubassero l'auto. Non abbiate paura non ce lo possiamo più permettere. Certo è che che la magistratura non si sta muovendo perché sotto pressione dalla propaganda come sta avvenendo a 360° nella nostra società a partire dai medici. Ma è anche vero che la magistratura non si muove da sola ma va scossa tramite centinaia o migliaia di denunce. iniziamo a mettere sul piatto della Bilancia una denuncia penale contro un improbabile sanzione amministrativa che non è ancora mai arrivata a nessuno. tutti i verbali emessi dalle forze dell'ordine sono verbali di accertamento non sono la sanzione. la sanzione deve arrivare dal prefetto entro 90 giorni e comunque è facilmente annullabile è impugnabile di fronte al giudice di Pace in quanto si riferisce a l'articolo 4 del DL 19 2020 quindi in violazione di ordinanze sindacali che con la richiesta di Green pass non c'entrano assolutamente nulla.! Infine un DPCM è solo un atto amministrativo che non può essere base legislativa per alcunché, insomma fuffa
Il 27 gennaio di ogni anno nelle scuole si tengono lezioni e conferenze in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Ovvero di chi venne discriminato dal regime e di chi si oppose ad esso.
Nella situazione attuale, che vede perpetrare ai danni degli studenti la più grave discriminazione dal tempo delle leggi razziali, tutto ciò ha il sapore di una recita ipocrita e di una beffa crudele. Molti ragazzi si troveranno a seguire le celebrazioni in didattica a distanza e in quarantena, in quanto allontanati da scuola solo perché si sono opposti a una legge discriminatoria.
Per questo proponiamo una forma di protesta, pacifica ma visibile, nei confronti di questi inaccettabili provvedimenti. Si tratta di non mandare a scuola bambini e ragazzi giovedì 27 gennaio e di giustificare l’assenza con la seguente dicitura:
Assente, nel Giorno della Memoria, per protesta nei confronti delle gravissime discriminazioni previste dai recenti provvedimenti legislativi.
Come scriveva Primo Levi, in ogni situazione “una facoltà ci è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso”.
Si tratta di una protesta semplice, ma che, se effettuata da un numero consistente di genitori, potrebbe forse aiutare a sollevare il velo di silenzio in cui si sta consumando l’inaccettabile discriminazione di bambini e ragazzi nelle scuole italiane.
Vi invitiamo, perciò, a condividere e promuovere la proposta.
Grande stima per lei e per i suoi colleghi che lottano per difendere la libertà di noi tutti.
Vivo nel lodigiano qui e tutto un disastro .
Tutti piegati.
Anche io sono appena guarita dal covid e non intendo usarle la tessera
Le persone che conosco mi danno per pazza.
Perche sono coerente con le mie scelte .
La denuncia querela è gratuita non richiede avvocato e tutti possono farla. Tale e quale come se vi rubassero l'auto. Non abbiate paura non ce lo possiamo più permettere. Certo è che che la magistratura non si sta muovendo perché sotto pressione dalla propaganda come sta avvenendo a 360° nella nostra società a partire dai medici. Ma è anche vero che la magistratura non si muove da sola ma va scossa tramite centinaia o migliaia di denunce. iniziamo a mettere sul piatto della Bilancia una denuncia penale contro un improbabile sanzione amministrativa che non è ancora mai arrivata a nessuno. tutti i verbali emessi dalle forze dell'ordine sono verbali di accertamento non sono la sanzione. la sanzione deve arrivare dal prefetto entro 90 giorni e comunque è facilmente annullabile è impugnabile di fronte al giudice di Pace in quanto si riferisce a l'articolo 4 del DL 19 2020 quindi in violazione di ordinanze sindacali che con la richiesta di Green pass non c'entrano assolutamente nulla.! Infine un DPCM è solo un atto amministrativo che non può essere base legislativa per alcunché, insomma fuffa
Nella situazione attuale, che vede perpetrare ai danni degli studenti la più grave discriminazione dal tempo delle leggi razziali, tutto ciò ha il sapore di una recita ipocrita e di una beffa crudele. Molti ragazzi si troveranno a seguire le celebrazioni in didattica a distanza e in quarantena, in quanto allontanati da scuola solo perché si sono opposti a una legge discriminatoria.
Per questo proponiamo una forma di protesta, pacifica ma visibile, nei confronti di questi inaccettabili provvedimenti. Si tratta di non mandare a scuola bambini e ragazzi giovedì 27 gennaio e di giustificare l’assenza con la seguente dicitura:
Assente, nel Giorno della Memoria, per protesta nei confronti delle gravissime discriminazioni previste dai recenti provvedimenti legislativi.
Come scriveva Primo Levi, in ogni situazione “una facoltà ci è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso”.
Si tratta di una protesta semplice, ma che, se effettuata da un numero consistente di genitori, potrebbe forse aiutare a sollevare il velo di silenzio in cui si sta consumando l’inaccettabile discriminazione di bambini e ragazzi nelle scuole italiane.
Vi invitiamo, perciò, a condividere e promuovere la proposta.