Qualcosa mi dice che se il costo dell'energia al MW/h vede l'Italia all'ultimo posto significa che qualcuno ha completamente sbagliato il mix delle fonti (prima che del luogo di approvvigionamento delle materie prime). No al nucleare, si alle costosissime rinnovabili...e ora il guaio del gas. Poi per quanto riguarda il gas, prima abbandoni le politiche mediterranee, poi fai bombardare la Libia ovvero il nostro maggior alleato nel Mediterraneo, poi rovini i rapporti con la Russia... Ora manca il bombardamento dell'Algeria e abbiamo fatto bingo. 🥳🥳🥳
La colpa di tutto questo? La sfiga, Putin Kattivo dittatore, Gheddafi pure...noi non abbiamo sbagliato nulla. E' evidente.

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Attualmente chi ha energia da rinnovabili guadagna un botto.
Lasciamo perdere il nucleare, vedo che non se ne comprende ancora la pericolosità ed i costi "nascosti" che lo rendono la fonte più costosa in assoluto, e l'esempio della Francia dovrebbe far capire che non risolve nulla (visto che ha almeno metà centrali ferme) e magari se le avessimo, probabile l'uranio arricchito sarebbe arrivato dalla Russia......
Il problema Italia è principalmente la speculazione spropositata, e gli utili di Eni lo confermano
L’Italia (e l’Europa, Russia esclusa) non ha risorse sufficienti (forse solo Germania d Polonia con il carbone). La politica più logica sarebbe avere più fornitori e mantenere rapporti “amichevoli” con tutti, senza stare a disquisire sui regimi politici. È quello che hanno fatto tutti i politici precedenti, da Andreotti Prodi e Berlusconi (ognuno a modo suo…). Questo cambio significa che la morsa atlántica si sta stringendo e dobbiamo cambiare fornitore, con il GNL dagli USA. Auguri!
Ancora con questa storia del nucleare?
Non vogliamo il rigassificatore che inquina, invece il nucleare si?
Le scorie le mettiamo vicino a casa sua, signor Masala?
O le diamo direttamente in gestione alla camorra come facciamo spesso in Italia quando non sappiamo dove mettere qualcosa?
Che poi i tumori aumentano, che è colpita delle sigarette.....

E per raffreddare il reattore, che serve acqua dolce a tonnellate ogni minuto, la fornisce lei dal rubinetto visto che siamo in siccità e la vogliono togliere anche alle coltivazioni?
Sa che anche in Francia per questo motivo hanno fermato metà delle centrali?

Senza contare costo di costruzione, mantenimento, rischi vari.

Mamma mia, alle volte......
Bernardo
Dario
"costosissime rinnovabili e no al nucleare"....peccato che il reattore nucleare finlandese l ultimo realizzato in europa è costato 13 miliardi di euro e 12 anni di lavori
Eh certo, che stupidi questi finlandesi, che adesso avranno energia e teleriscaldamento garantiti per più di 8000 ore l'anno per 60 anni. Avrebbero dovuto installare fotovoltaico ed eolico, che al Circolo Polare Artico, tra gelate continue e la notte artica, vanno una bellezza.
Bernardo
Mi raccomando, continuate a fidarvi dei dei Tozzi & company. Facciamo tanti bei rigassificarori, che in caso di esplosione generano un'onda di tsunami che al confronto Fukushima è una mareggiata
Con la premessa che non spingo per i rigassificatori-che ho usato solo cone termine di paragone-adesso mi porta i numeri di centrali di rigassificazione esplose?
Peraltro le ricordo che è lo tsunami che ha causato fukushima, non il contrario....e che(come e più di Cernobyl) ci è andata bene per il rotto della cuffia.
E visto che siamo in argomento, io ho posto delle questioni concrete.
Lei che sa di latino, come le risolverebbe?
-scorie
-raffreddamento
-costi
-sicurezza
Bernardo
Daniele
Con la premessa che non spingo per i rigassificatori-che ho usato solo cone termine di paragone-adesso mi porta i numeri di centrali di rigassificazione esplose? Peraltro le ricordo che è lo tsunami che ha causato fukushima, non il contrario....e che(come e più di Cernobyl) ci è andata bene per il rotto della cuffia. E visto che siamo in argomento, io ho posto delle questioni concrete. Lei che sa di latino, come le risolverebbe? -scorie -raffreddamento -costi -sicurezza
Allora, forse lei è troppo giovane per ricordare il disastro di San Juanico (500 morti, 2500 feriti, 60.000 evacuati). L’impianto di liquefazione di Skikda in Algeria, 2004, 29 morti e 74 feriti a seguito dell’esplosione e di un incendio durato otto ore che ha provocato danni per 1 miliardo di dollari. 

In Belgio, 15 persone morte sempre nell’anno 2004.

Più indietro nel tempo, l’esplosione di un serbatoio di gas liquido a Cleveland (Ohio) nel 1941 produsse 131 morti, 225 feriti.

Per dovere di correttezza lo tsunami del  2011 causò 15.000 morti di cui UNO (non accertato) causato dalla centrale nucleare che, almeno dal punto di vista strutturale, è rimasta integra a seguito di una catastrofe biblica.

E ti pareva che non arrivasse la cantilena nonuke su Chernobyl, che è ormai l'equivalente tecnologico di una Ford T nell'automibilismo. Non si fanno più impianti del genere, già quelli di seconda e terza generazione sono dotati di sistemi di sicurezza ridondati, attivi e passivi.

Ma passiamo di cose concrete:

-Scorie: il nucleare è l'unico settore che permette di stoccare le piccole quantità di scorie prodotte in totale sicurezza. Vuole la prova? Vada a chiedere ad un petroliere come sono stoccati i prodotti di combustione, o ad un produttore di fotovoltaico come trattare l'arsenico.

-Raffreddamento: i problemi di raffreddamento sono una bufala da pennivendoli. Un reattore è composto da due cicli di raffreddamento, primario e secondario. Il nocciolo si raffredda con il primario , e una serie di sistemi di emergenza. I "problemi" presunti relativi al raffreddamento sono sul secondario, che scambia con la sorgente fredda (fiumi, laghi, mare, torri evap.) Ma è un problema comune a qualsiasi centrale convenzionale, che per non scaldare troppo la sorgente fredda è costretta a ridurre la potenza.

-Costi: le centrali nucleari hanno un costo d'impianto considerevole, è vero. Ma quello che i più dimenticano è un capacitý factor di più di 90%. Questo significa un ritorno del capitale investito relativamente breve. Consideri che il FV ha un capacitý factor uguale al 20% (se tutto va bene).

-Sicurezza: penso di essermi già espresso. In Italia, quasi ogni giorno avviene un incidente a causa del gas. Ma sono incidenti tollerati, non ci facciamo nemmeno più caso se esplode una palazzina. E invece ricordiamo Chernobyl, e non le 4 centrali italiane che erano il nostro vanto nel mondo.
Bernardo
Dario
stupido è chi ancora propone il nucleare che, volendo dimenticare tutti i problemi che creerebbe, la prima centrale entrerebbe in produzione tra 15 anni a costi allucinanti
La mia ridposta ad un altro utente può valere anche per lei, si informi meglio e la smetta di credere a quei venduti di Verdi&Tozzi.
non ha sbagliato, ha eseguito gli ordini americani di distruggerci
Bernardo
Allora, forse lei è troppo giovane per ricordare il disastro di San Juanico (500 morti, 2500 feriti, 60.000 evacuati). L’impianto di liquefazione di Skikda in Algeria, 2004, 29 morti e 74 feriti a seguito dell’esplosione e di un incendio durato otto ore che ha provocato danni per 1 miliardo di dollari.  In Belgio, 15 persone morte sempre nell’anno 2004. Più indietro nel tempo, l’esplosione di un serbatoio di gas liquido a Cleveland (Ohio) nel 1941 produsse 131 morti, 225 feriti. Per dovere di correttezza lo tsunami del  2011 causò 15.000 morti di cui UNO (non accertato) causato dalla centrale nucleare che, almeno dal punto di vista strutturale, è rimasta integra a seguito di una catastrofe biblica. E ti pareva che non arrivasse la cantilena nonuke su Chernobyl, che è ormai l'equivalente tecnologico di una Ford T nell'automibilismo. Non si fanno più impianti del genere, già quelli di seconda e terza generazione sono dotati di sistemi di sicurezza ridondati, attivi e passivi. Ma passiamo di cose concrete: -Scorie: il nucleare è l'unico settore che permette di stoccare le piccole quantità di scorie prodotte in totale sicurezza. Vuole la prova? Vada a chiedere ad un petroliere come sono stoccati i prodotti di combustione, o ad un produttore di fotovoltaico come trattare l'arsenico. -Raffreddamento: i problemi di raffreddamento sono una bufala da pennivendoli. Un reattore è composto da due cicli di raffreddamento, primario e secondario. Il nocciolo si raffredda con il primario , e una serie di sistemi di emergenza. I "problemi" presunti relativi al raffreddamento sono sul secondario, che scambia con la sorgente fredda (fiumi, laghi, mare, torri evap.) Ma è un problema comune a qualsiasi centrale convenzionale, che per non scaldare troppo la sorgente fredda è costretta a ridurre la potenza. -Costi: le centrali nucleari hanno un costo d'impianto considerevole, è vero. Ma quello che i più dimenticano è un capacitý factor di più di 90%. Questo significa un ritorno del capitale investito relativamente breve. Consideri che il FV ha un capacitý factor uguale al 20% (se tutto va bene). -Sicurezza: penso di essermi già espresso. In Italia, quasi ogni giorno avviene un incidente a causa del gas. Ma sono incidenti tollerati, non ci facciamo nemmeno più caso se esplode una palazzina. E invece ricordiamo Chernobyl, e non le 4 centrali italiane che erano il nostro vanto nel mondo.
Complimenti per la questione rigassificatori.
Lei è molto informato a riguardo, e siccome mi piace documentarmi, ho scoperto che gli incidenti in centrali gas sono in realtà anche ben più numerosi.

Mi spiace invece non poter concordare con lei riguardo le risposte che mi ha dato sul nucleare.
Devo dire a sua discolpa, che la discussione di questo argomento è una di quelle dove è possibile trovare dati assolutamente discordanti che rendono facile la formazione di fazioni opposte.
Del resto, devo anche aggiungere che a riguardo, da lei ho ricevuto solo risposte con rassicurazioni generiche.
Faccio come lei e vado con ordine?
Ma si, dai: vado con ordine.
1-scorie: a parte che la risposta che mi ha dato è indiretta.... comunque la questione scorie rimane: l'individuazione di siti idonei, le autorizzazioni e lo stoccaggio/mantenimento in sicurezza sono una questione enorme sia dal punto di vista economico che realizzativo.
Forse lei sarebbe contento di dormire vicino un deposito scorie; la maggioranza degli italiani, no.
E, pour parlè, vogliamo ricordare come nella questione attuale di Zaporizka il rischio più ventilato non sia tanto che venga colpito il reattore quanto il deposito scorie vicino alla centrale"visibilmente trascurato dal personale ucraino ".....sicuro che noi in Italia faremo meglio?
2-se il raffreddamentoè un argomento così scontatoe e secondario, com'è che in Francia, vista la siccità, hanno dovuto fermare diverse centrali?
Noi che facciamo, le costruiamo per farle andare a singhiozzo?
3-vale il discorso di apertura. Oltre le spese di costruzione, c'è la messa in opera, lo smaltimento rifiuti, il costo del uranio --che aumenterà con l'aumentare della richiesta-la dismissione delle ch centrali,etc etc..... Tutti fattori non calcolati dai pronuke per semplice, comprensibile partigianeria.
4-sicurezza: vale lo stesso discorso.
In un incidente nucleare può anche non morire nessuno sul momento; quel che va valutatoè l'impatto ambientale quali aumento di tumori(tiroide in primis, leucemie, linfomi.....il restoa seguire)
Sono in molti in ambito scientifico a concordare sul fatto che il nucleare sicuroè una chimera.
Troppi fattori imponderabili, imprevedibili, sottovalutati (errori umani, disastri ambientali, guasti meccanici,etc etc).
Mi perdonerà quindi se a fronte di tante questioni, la parola del signor Bernardo non mi convince.
Bernardo
Ma io mai mi permetterei di convincerla, Sig. Daniele, il suo pregiudizio è tale che se andasse in Francia, nel luogo in cui i francesi hanno deciso di piazzare il proprio deposito di scorie, non crederebbe nemmeno ai propri occhi. Perché i francesi sanno benissimo che tra il "costoso" e l'impossibile (ebbene sì, ci sono anche i depositi di scorie chimiche, che tra miliardi di anni saranno ancora tali) è sempre meglio il costoso. Potrei spiegarle nel dettaglio che nell'investimento iniziale è prevista anche la gestione del combustibile e delle scorie, attraverso un banalissimo net present value, oppure che le nuove centrali sono dotate di sistemi di sicurezza passivi a prova di incidente, e smontare ogni altra sua argomentazione attraverso nozioni da scuola dell'obbligo. Ma non è questo il contesto per entrare nei dettagli tecnici.
L'unico argomento su cui le consiglio di rivedere le sue posizioni, è la bufala sul presunto problema di raffreddamento delle centrali: non lo vada a dire in giro, farebbe una brutta figura tra persone con cultura base.
Le centrali nucleari sono composte da un circuito primario, che raffredda il nocciolo, e un circuito secondario, che scambia calore con la sorgente fredda. In parole povere quest'ultimo altro non è che un banalissimo ciclo termico, lo stesso che regola le centrali convenzionali. Pertanto, se la Francia avesse avuto solo centrali a gas, o carbone, o qualsiasi altro combustibile noto, queste si sarebbero fermate allo stesso modo. Perché la legge europea sulla tutela delle acque non ammette scarichi con temperatura superiore a 3° rispetto all'ambiente.