https://x.com/sabrysocial/status/1902136039696654376?s=52&t=ZOJ6js4ANW_sKcKuIcrKEQ

“Ma questo vuol dire cedere sovranità?” Il verme risponde “certo…”

Art. 243 cp “Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinche' uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilita' contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, e' punito con la reclusione non inferiore a dieci anni”.

Atti di ostilità sono proprio tutti quegli atti, diversi dalla guerra, che comprimono la sovranità e l’indipendenza di un Stato.

Draghi non è solo un vile affarista come ci ricordava Cossiga, è un criminale a piede libero.

26 comments

Certo. Purtroppo ha molti complici, anche alla luce del sole, che lo coprono.
Salome
Allora che un nutrito gruppo di avvocati ,giuristi, magistrati spicchio un mandato di cattura a vita , di questo elemento!!!!!
Per Draghi può esserci soltanto il 14/07/1789. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Si dovrebbe aprire un indagine per verificare seriamente quali interessi e di chi sta proteggendo a danno de nostro paese . Le misure che propone sono atti che importano accordi in contrasto col codice penale . Ci vorrebbe anche una commissione di inchiesta sulla dismissione delle partecipazioni statali e sull adesione al sict pact
Irene
Fiera di averlo denunciato una prima volta, pronta a farlo altre 100...fino a vederlo sprofondare con dolore e sofferenza.
Vero e stravero, come é vero che chi deve giudicarlo e metterlo in carcere per questo e per molti altri illetici criminali, é ancora più corrotto e criminale di lui. Vedi la Magistratura La corte dei Conti e tutto il mondo affine. Come sappiamo già, Purtroppo non esistono politici ma servi che eseguono ordini e recitano un copione ben pagati e ben protetti. Speriamo solo in proiettili vaganti in incidenti stradali in slavine o aerei privati che precipitano e speriamo con molti di loro tutti insieme.
Stefania
Siamo in un vicolo cieco!!!
🇮🇹 SCANDALO: LA MELONI DENUNCIA I GOLPISTI EUROPEI
DEMOLENDO UN MOSTRO SACRO COME ALTIERO SPINELLI,
MEMBRO DELL'INQUIETANTE SPECTRE CITATA DA RUMOR

«La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista: la proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso». Lo si legge nel Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 dall'antifascista Altiero Spinelli insieme a Ernesto Rossi, anch'esso confinato dal regime di Mussolini. Il documento, spesso citato come la Bibbia del federalismo europeo, fu corredato da un contributo di Eugenio Colorni (ne scrisse la prefazione). Proprio il Manifesto di Ventotene è stato stra-citato nella manifestazione romana del 15 marzo indetta a sostegno dell'Unione Europea. Da qui le urla in aula contro Giorgia Meloni, che cinque giorni dopo ha voluto leggere alcuni passaggi, molto imbarazzanti, del testo di Spinelli e compagni.

«Nelle epoche rivoluzionarie, in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente», si legge nel Manifesto. «Nel momento in cui occorre la massima decisione e audacia, i democratici si sentono smarriti, non avendo dietro uno spontaneo consenso popolare, ma solo un torbido tumultuare di passioni». Alla lettera: niente a che vedere con la democrazia che conosciamo. «La metodologia politica democratica sarà un peso morto, nella crisi rivoluzionaria». Passaggi estremamente espliciti, che lasciano intendere l'attitudine apertamente dirigistica e verticistica degli aspiranti euro-rivoluzionari, ben decisi ad agire senza consultare il popolo, ritenuto immaturo e incapace di decidere.

Sempre nel Manifesto di Ventotene si legge che il futuro partito rivoluzionario europeo attingerà «la visione e la sicurezza di quel che va fatto» non già da una preventiva consacrazione «da parte dell'ancora inesistente volontà popolare», bensì «nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna». "Lungimiranza" di stampo leninista, si direbbe: qualcosa che poi abbiamo rivisto molto di recente, a partire dal tragico 2020. In questo modo, si legge ancora nel testo di Spinelli, il partito del destino fornirà «le prime direttive del nuovo ordine, la prima disciplina sociale alle nuove masse». Letteralmente: «Attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario si forma il nuovo Stato, e attorno a esso la nuova democrazia».

Un boccone veramente indigesto, per chiunque abbia a cuore il sistema democratico. Si dirà: quel testo nacque negli anni plumbei della dittatura fascista, che i dissidenti (nella migliore delle ipotesi) li sbatteva in galera. Certo però che i mezzi previsti per conquistare il paradiso europeo non erano propriamente democratici: Spinelli e compari, pur perseguitati dai fascisti, a loro volta non andavano per il sottile. «Non so se questa è la vostra Europa», ha detto Meloni alla Camera, «ma certamente non è la mia». In premessa aveva chiarito: «Nella manifestazione del 15 marzo, in tanti hanno citato quel documento; sinceramente, spero per loro che in realtà non l'abbiano mai letto».

Nel saggio “Il più grande crimine”, Paolo barnard ripercorre con crudezza la genesi dell'Unione Europea: un apparato burocratico espressamente concepito come autoritario, vocato allo svuotamento della democrazia. Nel bestseller “Massoni”, Gioele Magaldi evidenzia – sempre all'origine dell'euro-potere – il ruolo delle superlogge reazionarie: un disegno oligarchico, quello europeo, lubrificato da enormi interessi privatistici. Intervistato da Barnard, l'economista francese Alain Parguez (già consigliere dell'Eliseo) disse che Mitterrand dietro la facciata socialista nascondeva un'anima monarchica, abilmente coltivata da un insider come Jacques Attali, poi divenuto il mentore di Emmanuel Macron.
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