La guerra delle parole. La nuova lingua che divide gli italiani

Da qualche tempo a questa parte si assiste, a cominciare da politici e mezzi di comunicazione, all’adozione di un nuovo vocabolario, un vero e proprio armamentario di parole guerresche e militari.
Non si tratta più di risolvere un problema sanitario, ma di combattere una guerra e il campo si divide tra coloro che seguono la linea imposta dal comando e quelli che, per osare avere un punto di vista critico, vengono chiamati “traditori”.
Analizziamo quindi il nuovo vocabolario utilizzato con lo scopo di dividere gli italiani.

Ogni lunedì alle 19:45, Metapolitics con Edoardo Gagliardi, su Byoblu (canale 262 del digitale terrestre).

In replica durante la settimana.

22 comments

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Da troppi anni le persone sono inconsapevoli di "ignorare" (ovvero non sapere).
Il potere ha realizzato un capolavoro: ha reso le persone incosapevoli (di essere ignoranti).
Una moltitudine crede di essere informata... perché segue l'informazione mainstream.
Il "risveglio" (sempre se avviene) è brusco, quasi brutale.
Perché si scopre che quasi tutto ciò che si sa... è falso, manipolato, superficiale, incompleto.
Tornano utili le parole di Pier Paolo Pasolini:
"Il potere è il buco nero della conoscenza negata al popolo.
Ma loro sanno.
Eccome se sanno, ecco perché sono criminali.
E' soltanto attraverso lo studio, l'applicazione e la ricerca di una conoscenza autentica e profonda del sapere sensato che si può sperare ed auspicare di acquisire quegli strumenti logico-filosofici e di competenza tecnica specifica grazie ai quali poterli inchiodare al grande tribunale della storia".
Marzia A
Bello! 👍 già da stasera quindi...
Surya
Boicottare boicottare tutto quello che potete...
Chiediamo pure se fare "terrorismo mediatico" a tambur battente, come un martellamento, quello e' normale o si vuole dire diversamente salvo poi dire sempre la stessa cosa? Mi ricorda tanto un certo rimborso elettorale che poi venne denominato finanziamento pubblico salvo poi dire la stessa cosa. Se sempre di questo tratta la puntata s'intende.
La “neolingua” come in 1984......
Perché la giustizia ormai è tutta corrotta
Nessuno fa nulla è le parole non servono più
Laura
I veri collaborazzionisti sono quelli piegati ai criminali di questo governo!
Telejack
Amedeo
È iniziato tutto con l'entrata in scena di Mediaset, e i suoi programmi spazzatura, i quali hanno contribuito al processo del disimparare
Sì, dal punto di vista strettamemte dei contenuti spazzatura, posso essere d'accordo.
...Purtroppo c'è tutto il problema "dell'elettrodomestico" che si è sostituito da 70anni al "focolare domestico".
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Nelle nostre case è entrato un mostro.
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Un mostro travestito mezzo da divertimento, mezzo da sapienza.
Un disastro. Queste ultime le conseguenze!
Scusatemi la semplificazione, ma è così.
Non vale: "... sì, ma la guardo poco".
Buttate quella merda alla discarica!... e state attenti ai telefoni.