Il regolamento UE 953/2021: una barriera contro il #greenpass: http://www.studiolegalemarcomori.it/regolamento-ue-9532021-barriera-greenpass/

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Il Regolamento Europeo qua in Regolamento Europeo la questo è anticostituzionale il vax è anticostituzionale il Green pass è anticostituzionale e intanto questi fanno quello che hanno voglia e ho appena sentito al radiogiornale che lo estenderanno al massimo con multe salate per i cittadini sia nell'ambiente pubblico che nell'ambiente privato quindi se questi agiscono così è perché lo possono fare
Ludovica 🌹
Questa è la risposta che si ottiene se si contatta l'UE:

Gentile Signore, Gentile Signora,

La ringraziamo per aver contattato il servizio Europe Direct Contact Centre.

L'UE si sta occupando degli aspetti di cui è responsabile – consegnare le forniture critiche attraverso i confini, assicurare il coordinamento dei governi e la condivisione delle informazioni, e far arrivare le risorse finanziarie e le competenze dove ne abbiamo maggior bisogno, in modo che i governi possano rimanere concentrati su ciò che conta: la salute pubblica.

La capacità di approvare leggi a livello nazionale per affrontare il coronavirus spetta interamente agli Stati Membri: la Commissione non ha il diritto di interferire nella legislazione e nelle decisioni nazionali su argomenti quali la salute. D'altra parte, l'UE può organizzare politiche europee e iniziative di risposta rapida, coordinate e paneuropee per affrontare la crisi insieme agli Stati Membri.

La strategia dell'UE per i vaccini ruota intorno all'autorizzazione e all'acquisto comune di vaccini. Tuttavia, le strategie nazionali di vaccinazione determinano come i vaccini vengono somministrati. La legislazione sulla vaccinazione - incluso se la vaccinazione debba essere obbligatoria o meno - è di competenza nazionale. La Commissione non ha poteri decisionali al riguardo.

Può trovare ulteriori informazioni nelle pagine seguenti:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans_it

https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/what-european-commission-does/law/areas-eu-action_it

Allo stesso modo, la legge dell'UE sul certificato COVID digitale dell'UE riguarda l'uso del certificato al fine di facilitare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19. Non prescrive nessun altro uso del certificato.

Pertanto, l'uso nazionale dei certificati COVID-19 per altri scopi, quali l'accesso a eventi o luoghi di ritrovo, non rientra nel campo di applicazione del diritto dell'UE. Quando gli Stati membri decidono di utilizzare i certificati COVID-19 per altri scopi, ciò deve essere previsto dal diritto nazionale, che deve rispettare in particolare i requisiti di protezione dei dati.

Se uno Stato membro istituisce un sistema di certificati COVID-19 per scopi interni, deve garantire che i certificati COVID digitali dell'UE degli Stati Membri siano pienamente accettati. Questo al fine di garantire che i viaggiatori che si recano in un altro Stato membro non debbano ottenere un ulteriore certificato nazionale.

Infine, se Lei ha un reclamo contro le autorità nazionali italiane, può rivolgersi al suo difensore civico regionale:

https://www.ombudsman.europa.eu/it/european-network-of-ombudsmen/members/regional-ombudsmen

Per ulteriori aggiornamenti, informazioni e raccomandazioni, consultare:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response_it

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans/eu-digital-covid-certificate_it

Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse ulteriori domande sulle attività e le istituzioni dell’Unione europea.
Ma possiamo andare a prendere 1 riga di un documento europeo quando i primi due più imponenti esami che hai dato per la giurisprudenzia sono due mattoni da 4 kg (diritto1 e diritto2) che parlano solo ed esclusivamente dei Diritti boh
Chiara Curto
Il green pass é già nullo per quanto mi riguarda . Le parole non sono però trascurabili , al contrario ! Attendo che le coscienze si sveglino. Grazie Marco Mori
Non se ne esce e anche se si presentano denunce nel frattempo vanno avanti come treni, inizio a deprimermi sul serio e non so a questo punto quanto potremmo reggere, questa non è vita !
Marcy Марчи
Di concreto cosa si può fare? Le chiacchiere sui social non servono più a nulla!
Antonella
Dare una risposta a chi è stato sospeso dal lavoro senza stipendio grazie mille
Ludovica 🌹
Questa è la risposta che si ottiene se si contatta l'UE: Gentile Signore, Gentile Signora, La ringraziamo per aver contattato il servizio Europe Direct Contact Centre. L'UE si sta occupando degli aspetti di cui è responsabile – consegnare le forniture critiche attraverso i confini, assicurare il coordinamento dei governi e la condivisione delle informazioni, e far arrivare le risorse finanziarie e le competenze dove ne abbiamo maggior bisogno, in modo che i governi possano rimanere concentrati su ciò che conta: la salute pubblica. La capacità di approvare leggi a livello nazionale per affrontare il coronavirus spetta interamente agli Stati Membri: la Commissione non ha il diritto di interferire nella legislazione e nelle decisioni nazionali su argomenti quali la salute. D'altra parte, l'UE può organizzare politiche europee e iniziative di risposta rapida, coordinate e paneuropee per affrontare la crisi insieme agli Stati Membri. La strategia dell'UE per i vaccini ruota intorno all'autorizzazione e all'acquisto comune di vaccini. Tuttavia, le strategie nazionali di vaccinazione determinano come i vaccini vengono somministrati. La legislazione sulla vaccinazione - incluso se la vaccinazione debba essere obbligatoria o meno - è di competenza nazionale. La Commissione non ha poteri decisionali al riguardo. Può trovare ulteriori informazioni nelle pagine seguenti: https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans_it https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/what-european-commission-does/law/areas-eu-action_it Allo stesso modo, la legge dell'UE sul certificato COVID digitale dell'UE riguarda l'uso del certificato al fine di facilitare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19. Non prescrive nessun altro uso del certificato. Pertanto, l'uso nazionale dei certificati COVID-19 per altri scopi, quali l'accesso a eventi o luoghi di ritrovo, non rientra nel campo di applicazione del diritto dell'UE. Quando gli Stati membri decidono di utilizzare i certificati COVID-19 per altri scopi, ciò deve essere previsto dal diritto nazionale, che deve rispettare in particolare i requisiti di protezione dei dati. Se uno Stato membro istituisce un sistema di certificati COVID-19 per scopi interni, deve garantire che i certificati COVID digitali dell'UE degli Stati Membri siano pienamente accettati. Questo al fine di garantire che i viaggiatori che si recano in un altro Stato membro non debbano ottenere un ulteriore certificato nazionale. Infine, se Lei ha un reclamo contro le autorità nazionali italiane, può rivolgersi al suo difensore civico regionale: https://www.ombudsman.europa.eu/it/european-network-of-ombudsmen/members/regional-ombudsmen Per ulteriori aggiornamenti, informazioni e raccomandazioni, consultare: https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response_it https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans/eu-digital-covid-certificate_it Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse ulteriori domande sulle attività e le istituzioni dell’Unione europea.
Inviato anch'io,
Risposta identica a tutti
Pamela Piccioni
Salve .ma lei riesce ad aiutarci andando davanti alla corte europea
Ma ci si può appellare a questo regolamento oppure no.l?
In molti dicono che nn vale un granché questo regolamento. P.s. Nn è una polemica.
La normativa comunitaria è un'altro imbroglio......tutto è funzionale a seconda di chi deve fare il lavoro sporco......quando hanno imposto ai pigs riforme strutturali devastanti era colpa dell'Europa, e quindi eravamo povere vittime (la nostra classe politica) di un'organismo sovranazionale a cui ci eravamo piegati senza speranza di rifiutarci (e vai con tagli e distruzione del welfare e svendite per gli "amici" degli amici).....adesso che il lavoro sporco lo devono fare i singoli governi, l'europa se ne lava le mani
Che ne dite di perseguire questa strada? Perché non vi associate tutti voi legali e ragionate insieme su questa possibile ipotesi?
https://t.me/Avv_Mauro_Sandri_MODULI/607
È un diritto elastico funzionale agli interessi delle elite....Si prendono competenze assolute quando vogliono, lasciano competenze assolute ai governi quando serve
Ciao Marco.
Cosa ne pensi DELL'APPELLO DI ALICIA ERAZO alto commissario dei DIRITTI umani?
In realtà è solo un discorso di volontà......i governi (collusi) si potevano rifiutare all'epoca e non l'hanno fatto, l'europa potrebbe opporsi adesso ma essendo collusa gira la testa dall'altra parte
Per quanto riguarda la farmaco vigilanza passiva è letteralmente una chimera , pensate che negli ospedali fanno le riunioni sul fatto avvenuto se devono aprire la segnalazione o meno , capite bene che la lista degli eventi avversi o mortali è di gran lunga superiore al dichiarato .
Francesca
A Ravenna, più che Stato e Chiesa indipendenti, direi nettamente interdipendenti
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