REFERENDUM NO GREEN PASS: Ugo Mattei spiega
A fronte delle domande che si rincorrono in queste ore sul #referendumnogreenpass, interviene anche il giurista Ugo Mattei, membro del comitato che lo ha lanciato. Ecco la sua posizione.
https://go.byoblu.com/ReferendumUgoMatteiSpiega
La vedo piuttosto come una mossa disperata e piena di rischi.
Alché molti di voi mi diranno che sono disperati e che dobbiamo provarle tutte. ✋
Per un attimo, ragioniamo a mente fredda senza farci prendere dal pathos del momento.
L'indottrinamento della massa, così come l'allineamento di tutti i poteri dello stato, esecutivo, legislativo e giudiziario, è palese ed è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere.
Una eventuale (e quasi certa) vittoria del NO renderebbe il green pass, da misura provvisoria, a prassi per almeno i prossimi anni.
Oltre il 31 dicembre non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, (almeno per l'emergenza sanitaria).
Vincendo il NO all'abrogazione del greenpass, questo renderebbe il certificato verde, anche in mancanza di un emergenza conclamata, da strumento provvisorio legato ad uno stato emergenziale, a strumento definitivo da usare per gli anni a venire, fornendo un assist decisivo al governo per proseguire il suo progetto.
E questo assist deve venire da noi che siamo contrari al green pass?
Ma anche no, grazie.
Vi ricordate che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali?
Vi ricordate la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la libertà di scelta che fine ha fatto?
Dopo essere stati scelti come primo paese Europeo, da dove far partire la "pandemia" nel 2020, (ovviamente sono solo coincidenze) e dopo aver ricevuto i complimenti dal dottor Fauci per la gestione della pandemia quale esempio da seguire, volete essere voi, con il vostro comportamento, ad aprire la strada per fare altrettanto negli altri paesi?
Verosimilmente si voterà nella stagione invernale, proprio quando i contagi saranno all'apice e la massa sarà stata convinta a dovere dal mainstream che la colpa del fatto che loro, plurivaccinati, si stanno ammalando, sarà da addebitare ai cosiddetti novax che non vogliono il certificato verde.
Le pecore andranno a votare IN BLOCCO e ci schiacceranno "a norma di legge".
Volete veramente questo?
Non so chi ha proposto questo referendum e nemmeno lo voglio sapere, ma il fatto di averlo proposto proprio ora mi fa sentire puzza di bruciato da km.
La Consulta, che avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza, (il decreto dovrà essere convertito in legge entro fine anno) potrebbe anche non farlo, così da darci l'ennesima riprova che fa tutto parte del copione.
Rischiamo di ritrovarci il greenpass OBBLIGATORIO a vita.
Riflettete prima di agire.
Stiamo combattendo con metodi leciti e legali contro l'illecito e l'illegalità.
Poi ognuno faccia come crede.
Io non voglio essere complice di una mossa del genere.
Tanto vi dovevo.
UNISCITI a 🔗LeonardoSANTI
La vedo piuttosto come una mossa disperata e piena di rischi.
Alché molti di voi mi diranno che sono disperati e che dobbiamo provarle tutte. ✋
Per un attimo, ragioniamo a mente fredda senza farci prendere dal pathos del momento.
L'indottrinamento della massa, così come l'allineamento di tutti i poteri dello stato, esecutivo, legislativo e giudiziario, è palese ed è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere.
Una eventuale (e quasi certa) vittoria del NO renderebbe il green pass, da misura provvisoria, a prassi per almeno i prossimi anni.
Oltre il 31 dicembre non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, (almeno per l'emergenza sanitaria).
Vincendo il NO all'abrogazione del greenpass, questo renderebbe il certificato verde, anche in mancanza di un emergenza conclamata, da strumento provvisorio legato ad uno stato emergenziale, a strumento definitivo da usare per gli anni a venire, fornendo un assist decisivo al governo per proseguire il suo progetto.
E questo assist deve venire da noi che siamo contrari al green pass?
Ma anche no, grazie.
Vi ricordate che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali?
Vi ricordate la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la libertà di scelta che fine ha fatto?
Dopo essere stati scelti come primo paese Europeo, da dove far partire la "pandemia" nel 2020, (ovviamente sono solo coincidenze) e dopo aver ricevuto i complimenti dal dottor Fauci per la gestione della pandemia quale esempio da seguire, volete essere voi, con il vostro comportamento, ad aprire la strada per fare altrettanto negli altri paesi?
Verosimilmente si voterà nella stagione invernale, proprio quando i contagi saranno all'apice e la massa sarà stata convinta a dovere dal mainstream che la colpa del fatto che loro, plurivaccinati, si stanno ammalando, sarà da addebitare ai cosiddetti novax che non vogliono il certificato verde.
Le pecore andranno a votare IN BLOCCO e ci schiacceranno "a norma di legge".
Volete veramente questo?
Non so chi ha proposto questo referendum e nemmeno lo voglio sapere, ma il fatto di averlo proposto proprio ora mi fa sentire puzza di bruciato da km.
La Consulta, che avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza, (il decreto dovrà essere convertito in legge entro fine anno) potrebbe anche non farlo, così da darci l'ennesima riprova che fa tutto parte del copione.
Rischiamo di ritrovarci il greenpass OBBLIGATORIO a vita.
Riflettete prima di agire.
Stiamo combattendo con metodi leciti e legali contro l'illecito e l'illegalità.
Poi ognuno faccia come crede.
Io non voglio essere complice di una mossa del genere.
Tanto vi dovevo.
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