Giuseppe sta descrivendo, per sommi capi, un processo degenerativo della cultura, generativo dell' ignoranza, che data parecchi decenni. Più di mezzo secolo fa ero, disgraziatamente, a scuola dai Gesuiti (alle medie) e si erano inventati le lezioni di "educazione sessuale". Ero l'unico a sapere cosa mai fossero gli spermatozoi e divenni, per qualche mese, per i miei compagni di classe (tutti maschi) il "playboy".
Grande, precisamente quello che penso anche io!! Detto in parole povere, con la saggezza contadina: la pezza peggio del buco. Qui si rischia di provocare danni irreparabili alle nuove generazioni sulla base di aberranti ideologie di castrazione psicologica e sociale di determinate categorie a scapito di altre.
Ineccepibile. Mi chiedo come faccia un paese, che dovrebbe essere istruito, a non arrivare facilmente a una tale logica affermazione , e invece continua a farsi infinocchiare da quel soprammobile rettangolare vetusto e dai suoi escrementi
Lo sbaglio più grande è stato quello di abolire il servizio militare. Nel servizio militare si diventa uomini,maturi di una vita indipendente. Nel sevizio militare o ti formi oppure si resta una checca.Il 99,99% sono dinentati veri uomini. Adesso i ragazzi sono rincoglioniti con i giochi al compiuter.Non sanno il significato del valore di una donna. Il danno di questi ragazzi lo ha creato lo Stato italiano.
Penso che sarebbe sufficiente che le donne avessero ben presente il loro valore e i loro diritti, questi maschi sono il prodotto di madri ( e padri) che non sono mai riusciti a dire no, ad imporsi e farsi rispettare fin dall'infanzia, ragazzini viziati che non tollerano un No soprattutto se è una donna a dirlo. Per me complice tutto il mondo della televisione spazzatura che da decenni propone modelli assurdi. Il servizio militare no, non forma uomini ma soldati
Non bisogna essere ingenui, l'obbiettivo non è mica quello di ridurre i "femminicidi" (faccio fatica a scriverla talmente tanto mi fa orrore questa parola) ma quello di proseguire nel progetto di distruzione del maschio. Come si fa a non vedere che è tutto un processo voluto?
Tutti i 17 commenti sono a favore, ma ahimè sono tutti di uomini, salvo forse quello col nickname "Luna", ma non credo. Ho letto oltre a questo commento di Masala Chili, un altro di Andrea Zhok, docente universitario con cui di solito concordo, che a sua volta negava il paternalismo e negava la rilevanza statistica dei femminicidi, sostenendo che gli omicidi che riguardano uomini ammazzati sono numericamente superiori a quelli delle donne, ma nessuno li ha mai tematizzati come uccisioni "di genere". Il problema è che per le donne uccise, piu' del 50% degli assassini sono appartenenti maschili della loro famiglia (cosa che per gli uomini avviene in una percentuale infima). Con questo dato, oltre a rispondere all'improvvido che qui si chiede quanti uccisori sono immigrati, credo di suggerire quale sia la problematicita' relativa ai femminicidi, che porta con se' il patriarcato. La donna, per alcune societa' e per tanti in questa, e' una proprieta', non un individuo del tutto libero. Tutto qui. Se crescono figli deboli, e' ancora il disagio verso una societa' che li vuole forti o piu' forti della (loro) donna a spingerli a gesti estremi.
Il servizio militare no, non forma uomini ma soldati
In questo mondo sono saltati tutti gli equilibri e il rapporto tra i due sessi ne ha risentito fortemente. È da anni che maschi e femmine hanno stravolto i rispettivi ruoli. Non c'è quasi più cameratismo fra i due sessi perché un sistema malato istiga le donne che si credono femministe a voler prevalere sui compagni
Non hanno neppure più rispetto per sé stesse, sono convinte che per essere libere devono circolare mezze nudo, senza più dignità né pudore. Rinunciano al loro ruolo di custodi della vita perseguendo obiettivi che non le soddisfano per cui vedono il maschio come un nemico.
Ma oltre a queste femministe ultras ci sono poi le sottomesse al maschio che accettano soprusi e botte e, se le difendi, ti si scagliano contro perché non hai il diritto di intrometterti. Penso che a questa categoria appartengano le vittime dei famosi femminicidi. Se guardate il copione è sempre lo stesso...un ultimo appuntamento..finito male.
Non sono da rieducare i maschi ma anche le femmine perché ritrovino il loro posto nella società . Ai miei tempi se un maschio ti guardava lo giudicavi un complimento e ti faceva piacere, non lo accusavi di stuprarti con lo sguardo.
Oggi mia nipote di 14 anni ha commentato così l'ultimo femminicidio: ALLE DONNE PIACCIONO GLI UOMINI TOSSICI.
A me sono cadute le braccia
Ciò detto, convengo su tutto.