SI PUÒ ESSERE AGGREDITI PER LE IDEE CHE SI PROFESSANO? LA STORIA DI EMANUELE FRANZ

Un libro che critica la gestione della crisi sanitaria, delle idee controcorrente e per questo scomode, a tal punto da giustificare un’aggressione. Emanuele Franz, autore del libro ‘Io nego’ racconta a Byoblu la sua disavventura.

https://go.byoblu.com/franz

12 comments

Non abbiamo ancora visto niente. La psicosi dei vaccinati e dei sanitariamente corretti è in grande crescita.
Ottusi che pensano di avere ragione e , quindi , di poter imporre agli altri le loro idee e i loro comportamenti autolesivi.
Sono soggetti pericolosissimi per la nostra libertà e le nostre esistenze.
Dei nazicomunisti sanitari impauriti che , come chi sta annegando, porta sott'acqua anche chi li potrebbe salvare.
Le varianti originano grazie a questi imprudenti comportamenti inoculatori.
Mi dispiace !
Ma le mie idee , hanno gli stessi diritti di essere espresse , di quelle di chiunque altro !
roberto
La violenza sotto tutte le sue forme è la debolezza di chi sa' di non avere altro per convincersi di avere ragione in quell'ottusita mentale e spirituale che lo chiude nel recinto delle bestie chiamate nullità.
Marina Zappacosta
Anche io sono convinta che il bene vince sempre…e me ne nutro ogni giorno,altrimenti impazzisco
Andrea Collu
Un vero eroe! Purtroppo il veleno che immettono modifica il sistema
nervoso, rendendo molto più aggressivi, per cui non mi stupisce.

Comunque, se non per mangiare o per caratteristiche fisiche, il pensiero è sempre il motivo di aggressione.

Rivolgersi ad istituzioni umane è sempre stato sbagliato e l’autore dà
la risposta esatta, omettendo solo che questa realtà immateriale siamo
noi, in una’unica coscienza.

Vedere interviste a persone intelligenti è sempre rincuorante.
Una persona razionale e colta ! Grande Emanuele 😉, mi permetto di suggerire ….. apri un canale telegram dove potrai esprimere e dialogare liberamente ! Tieni duro 👍
Purtroppo questo paese è pieno di pazzi, di imbecilli e di politicamente corretti che arrivano a compiere tali atti vergognosi. Per quel che conta esprimo la mia solidarietà
Emanuele Franz, ti vendicheremo noi un giorno, stanne pur certo
Anna Maria Fritz
Albert Nextein
Non abbiamo ancora visto niente. La psicosi dei vaccinati e dei sanitariamente corretti è in grande crescita. Ottusi che pensano di avere ragione e , quindi , di poter imporre agli altri le loro idee e i loro comportamenti autolesivi. Sono soggetti pericolosissimi per la nostra libertà e le nostre esistenze. Dei nazicomunisti sanitari impauriti che , come chi sta annegando, porta sott'acqua anche chi li potrebbe salvare. Le varianti originano grazie a questi imprudenti comportamenti inoculatori.
Occorre sentire anche l'altra campana, quella del sindaco, per esempio...
SENZA TITOLO (NON LO MERITA)

"Eviterò di fermarmi a Moggio anche se ci sono un paio di locali interessanti. E' la dimostrazione di come la propaganda riesca a far leva sulle menti semplici ed ingnoranti (scritto così) e come diventi pericoloso semplicemente esprimere le proprie opinioni. Tempi bui.”

“Al posto tuo me ne andrei da quel paesaccio, non ti meritano!”


Questi sono dei commenti che ho avuto modo di ricevere via whatsapp da alcuni concittadini, pubblicati sulla pagina fb di un nostro esimio Scrittore, pagina a cui io non ho accesso, sfortunatamente. Per effetto del suo stile comunicativo contraddistinto dalla perpetua ricerca della “notorietà ad ogni costo” sta offrendo in cambio ai media nazionali, uno spaccato di un paese, il nostro, montanaro, retrogrado ed incapace di apprezzare l’arte e la scrittura.

Come Sindaco, sono lusingato di essere stato chiamato in causa dallo Scrittore, che a suo dire, ha conoscenze molto rilevanti e altolocate, dal Dalai Lama a Queen Elisabeth, sua grande amica, sempre a suo dire. In questo contesto chiamare in causa me, Sindaco di un piccolo Comune montanaro, non può essere altro che un onore.

Vorrei ricordare a coloro che commentano quanto sopra riportato o a coloro che lo pensano e non lo scrivono, che l’ascolto di una sola campana del paese rappresenta una forte limitazione alle informazioni raccolte, ma probabilmente non ha alcuna importanza per talune menti approfondire il tema nella ricerca di altre Verità. L’unica che conta è la Loro Verità Assoluta.

Sempre come Sindaco, sarei oltremodo lusingato e felicissimo se un nostro concittadino diventasse un giorno uno scrittore affermato, cosa che auguro con tutto il cuore al “nostro”. Tuttavia, preferirei che le pagine dei giornali fossero dedicate a lui per quanto scrive, per le sue ideologie, per le vendite ed il successo dei suoi libri e non per articoli di pseudo-cronaca nera artefatti nel nome della già citata “notorietà ad ogni costo”.

Fa specie in particolare, leggere sui giornali le dichiarazioni secondo le quali il presunto “aggressore”, anche se ad oggi l’aggressione è tutta da dimostrare avendo sentito personalmente numerosi pareri di presenti ai fatti fortemente discordanti rispetto alle sue affermazioni, si sarebbe lanciato contro di lui per le idee espresse nel libro.
È probabile con una percentuale del cento per cento che al presunto aggressore non gliene importasse nulla dei suoi libri. Perché lo dico? Perché lo conosco benissimo. Tutti nel paese lo conoscono. Come conosco bene lo Scrittore.

Il pensare ad una strumentalizzazione sulla presunta aggressione al fine di accrescere la curiosità sul libro è peccato? Allora oggi mi sento peccatore.

Ma la merce di scambio, caro Scrittore, non deve essere lo scredito del paese. Anche leggere uno solo dei commenti posti all’inizio è una sconfitta per tutti e tu ne sei parte in causa. La gente di queste parti lavora sodo in tutti i settori, è molto più colta di quanto tu faccia intendere e guarda un po’, ci sono anche numerosissimi artisti, alcuni di questi anche affermati, che nell’ombra, con spirito di sacrificio e tanta passione ed abnegazione sono arrivati a raccogliere grosse soddisfazioni, nel nome e per conto dell’arte e anche della scrittura.

Infine mi chiedo come mai non venga richiesta la Verità della controparte, il presunto aggressore, a cui nessuno pare avere chiesto nulla, ma che, unica cosa certa della questione, ha visto sbattere il proprio nome su pagine pubbliche, con una palese violazione della privacy.

Ma questo forse non interessa a nessuno.

Peace
Il Sindaco
Giorgio Filaferro