SI PUÒ ESSERE AGGREDITI PER LE IDEE CHE SI PROFESSANO? LA STORIA DI EMANUELE FRANZ
Un libro che critica la gestione della crisi sanitaria, delle idee controcorrente e per questo scomode, a tal punto da giustificare un’aggressione. Emanuele Franz, autore del libro ‘Io nego’ racconta a Byoblu la sua disavventura.
https://go.byoblu.com/franz
Ma le mie idee , hanno gli stessi diritti di essere espresse , di quelle di chiunque altro !
nervoso, rendendo molto più aggressivi, per cui non mi stupisce.
Comunque, se non per mangiare o per caratteristiche fisiche, il pensiero è sempre il motivo di aggressione.
Rivolgersi ad istituzioni umane è sempre stato sbagliato e l’autore dà
la risposta esatta, omettendo solo che questa realtà immateriale siamo
noi, in una’unica coscienza.
Vedere interviste a persone intelligenti è sempre rincuorante.
SENZA TITOLO (NON LO MERITA)
"Eviterò di fermarmi a Moggio anche se ci sono un paio di locali interessanti. E' la dimostrazione di come la propaganda riesca a far leva sulle menti semplici ed ingnoranti (scritto così) e come diventi pericoloso semplicemente esprimere le proprie opinioni. Tempi bui.”
“Al posto tuo me ne andrei da quel paesaccio, non ti meritano!”
Questi sono dei commenti che ho avuto modo di ricevere via whatsapp da alcuni concittadini, pubblicati sulla pagina fb di un nostro esimio Scrittore, pagina a cui io non ho accesso, sfortunatamente. Per effetto del suo stile comunicativo contraddistinto dalla perpetua ricerca della “notorietà ad ogni costo” sta offrendo in cambio ai media nazionali, uno spaccato di un paese, il nostro, montanaro, retrogrado ed incapace di apprezzare l’arte e la scrittura.
Come Sindaco, sono lusingato di essere stato chiamato in causa dallo Scrittore, che a suo dire, ha conoscenze molto rilevanti e altolocate, dal Dalai Lama a Queen Elisabeth, sua grande amica, sempre a suo dire. In questo contesto chiamare in causa me, Sindaco di un piccolo Comune montanaro, non può essere altro che un onore.
Vorrei ricordare a coloro che commentano quanto sopra riportato o a coloro che lo pensano e non lo scrivono, che l’ascolto di una sola campana del paese rappresenta una forte limitazione alle informazioni raccolte, ma probabilmente non ha alcuna importanza per talune menti approfondire il tema nella ricerca di altre Verità. L’unica che conta è la Loro Verità Assoluta.
Sempre come Sindaco, sarei oltremodo lusingato e felicissimo se un nostro concittadino diventasse un giorno uno scrittore affermato, cosa che auguro con tutto il cuore al “nostro”. Tuttavia, preferirei che le pagine dei giornali fossero dedicate a lui per quanto scrive, per le sue ideologie, per le vendite ed il successo dei suoi libri e non per articoli di pseudo-cronaca nera artefatti nel nome della già citata “notorietà ad ogni costo”.
Fa specie in particolare, leggere sui giornali le dichiarazioni secondo le quali il presunto “aggressore”, anche se ad oggi l’aggressione è tutta da dimostrare avendo sentito personalmente numerosi pareri di presenti ai fatti fortemente discordanti rispetto alle sue affermazioni, si sarebbe lanciato contro di lui per le idee espresse nel libro.
È probabile con una percentuale del cento per cento che al presunto aggressore non gliene importasse nulla dei suoi libri. Perché lo dico? Perché lo conosco benissimo. Tutti nel paese lo conoscono. Come conosco bene lo Scrittore.
Il pensare ad una strumentalizzazione sulla presunta aggressione al fine di accrescere la curiosità sul libro è peccato? Allora oggi mi sento peccatore.
Ma la merce di scambio, caro Scrittore, non deve essere lo scredito del paese. Anche leggere uno solo dei commenti posti all’inizio è una sconfitta per tutti e tu ne sei parte in causa. La gente di queste parti lavora sodo in tutti i settori, è molto più colta di quanto tu faccia intendere e guarda un po’, ci sono anche numerosissimi artisti, alcuni di questi anche affermati, che nell’ombra, con spirito di sacrificio e tanta passione ed abnegazione sono arrivati a raccogliere grosse soddisfazioni, nel nome e per conto dell’arte e anche della scrittura.
Infine mi chiedo come mai non venga richiesta la Verità della controparte, il presunto aggressore, a cui nessuno pare avere chiesto nulla, ma che, unica cosa certa della questione, ha visto sbattere il proprio nome su pagine pubbliche, con una palese violazione della privacy.
Ma questo forse non interessa a nessuno.
Peace
Il Sindaco
Giorgio Filaferro