Scrivere è un rischio, studiare è un rischio, l'arte è un rischio, viaggiare è un rischio, fare politica attiva è un rischio, prendere un treno o l'automobile è un rischio, andare a lavoro è un rischio, l'amore è un rischio, avere un figlio è un rischio. Rischi che l'umanità ha sempre accettato. Poi ad un tratto ci vogliono levare la vita per evitare il rischio (probabilmente immaginario) di un virus. E in futuro nel nome dell'emergenza climatica continueranno a levarci la vita per evitare di estinguerci (nella loro narrazione) come i dinosauri. Per evitare dei rischi (inesistenti) di morire ci stanno levando la vita. Ci vogliono ridotti a vegetali. Non morti e non vivi. Segregati in un limbo di ignavia. Ma quando vi renderete conto? Ma ci arrivate a capire che i tanto esecrati talebani sono dei ferventi democratici rispetto ai nostri governanti?