Massimo Recalcati su 'Repubblica': "Dal punto di vista strettamente psichico, la paura di assumere il vaccino è la stessa di viaggiare in aereo. La vigilanza dell’Io non vuole arretrare, non accetta di perdere il controllo, di affidarsi ad un altro sapere. Eppure è quello che accade ogni volta che dobbiamo sottoporci, a causa di una malattia, al discorso medico e alle sue leggi. Al fondo c’è una strenua difesa dell’inviolabilità dei propri confini personali, una profonda angoscia di contaminazione. Si tratta di un prolungamento collettivo del narcisismo ipocondriaco individuale: preservare i propri confini dalla venuta dello straniero. È una declinazione particolare di sovranismo psichico". Meditatamente, pacatamente, serenamente, detto con filosofia: ma vaffanculo cretino. Dalla bacheca Facebook di Vincenzo Costa (filosofo)
Nel merito, questo emerito somaro dimostra di ignorare che è vero che ogni qual volta ci si affida alla medicina ci si assume una certa dose di rischio, ma si tratta di rischi statisticamente quantificabili. Di tutto questo, in questa situazione, non c'è nulla: chi decide di farlo, si affida a qualcosa di totalmente sconosciuto, e peraltro facendo finta di non vedere una serie di circostanze che, ad una mente pensante, dovrebbero suscitare più di un dubbio. Quindi, se il destino di un uomo è quello di NON "viver come bruti, ma seguir virtute e conoscenza", questo è proprio l'antitesi, del "filosofo" (il cui ruolo ontologico sarebbe quello di "ragionare").
Ingegneria dell'immondizia mediatica per far apparire ai lettori, i sani di mente come dei malati. Nello stesso tempo lascia trasparire un messaggio chiaro: abbandonare il proprio sovranismo psichico ad un entità definita "superiore" dal sistema
Teresina
Il nostro corpo e il tempio dell'anima ed è quella che vogliono..
Da ridere
FAVVANCULO!