After triggering criminal investigations into the Italian Prime Minister, Mario Draghi, which are being pursued by more than one-hundred public prosecutors, Catholic rebel leader Roberto Fiore was gaoled by the Italian Great Reset Regime without trial under so-called 'preventive detention'.
But even from within his prison cell it didn't prevent Fiore from instructing lawyers to lodge with public prosecutors a further two-hundred criminal accusations against Draghi and his government ministers.
And now, Piero Sansonetti, the editor of the 'left-wing' newspaper, Il Riformista, has joined a growing chorus of public figures, lawyers, and social activists from across the entire political spectrum who are demanding that Fiore be immediately released by the Italian Regime.
We can all help by providing alms to the families of Roberto and his imprisoned comrades by using the donate button at this link.
Si può SOSPENDERE LO STIPENDIO SENZA GARANTIRE UN ASSEGNO ALIMENTARE?
A seguito del D.L. sul "super green-pass", alcuni sindacati si sono attivati (per una volta, facendo una cosa utile) segnalando che l'articolo 500 del D.Lgs. n. 297/1994 (Testo Unico della Scuola) prevede che: " Nel periodo di sospensione dall’ufficio è concesso un assegno alimentare in misura pari alla metà dello stipendio, oltre agli assegni per carichi di famiglia. La concessione dell’assegno alimentare va disposta dalla stessa autorità competente ad infliggere la sanzione.”.
Gli insegnanti eventualmente sospesi, quindi, non potranno essere lasciati del tutto senza sostentamento! Si tratta di una esplicita e specifica norma di settore, che non trova omologhi in altri comparti.
TUTTAVIA, di fronte al "ma quindi vale solo per gli insegnanti??", mi sento di dire che...NO: l'obbligo di corrispondere un assegno alimentare vale (almeno) per tutti i pubblici dipendenti. Anche per gli operatori sanitari sospesi dagli ospedali o per gli appartenenti alle Forze dell'ordine, per esempio.
Il fatto è che la disposizione di cui al sopra riportato art. 500 del Testo Unico della Scuola è promanazione dell'articolo 36 della Costituzione: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".
Questo comporta che a TUTTI i lavoratori (non solo i docenti) eventualmente sanzionati con sospensione senza stipendio (anche prescidendosi dalla criminale normativa degli ultimi tempi) "almeno i viveri" devono essere garantiti. Almeno l'assegno alimentare gli spetta!
Tra l'altro, è ancora in vigore l'articolo 82 del D.P.R. n. 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato), in base al quale:
" *All'impiegato sospeso è concesso un assegno alimentare in misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre gli assegni per carichi di famiglia* "
Insomma: coloro che non intendono piegarsi al ricatto (e purtroppo so che non tutti possono permetterselo: mutui, figli, spese mediche...: c'è chi vive con uno stipendio intero che nemmeno gli basta! vi capisco e vi sono vicina nella preghiera: offrite il peso di questa violenza al Signore, che vi renderà giustizia a Suo tempo, ma senza dubbio!), sappiano che c'è un salvagente per poter restare a galla.
Già per la diffida - prima ancora che avverso il provvedimento di sospensione - ci si rivolga però ad avvocati seri e competenti per davvero (che....molti nemmeno sanno scrivere in italiano): alla guerra non si può andare con le scarpe di cartone
Vorrei un suo parere Grazie! SOSPENSIONE E ASSEGNO ALIMENTARE: non solo per i docenti!
A seguito del D.L. sul "super green-pass", alcuni sindacati si sono attivati (per una volta, facendo una cosa utile) segnalando che l'articolo 500 del D.Lgs. n. 297/1994 (Testo Unico della Scuola) prevede che: " Nel periodo di sospensione dall’ufficio è concesso un assegno alimentare in misura pari alla metà dello stipendio, oltre agli assegni per carichi di famiglia. La concessione dell’assegno alimentare va disposta dalla stessa autorità competente ad infliggere la sanzione.”.
Gli insegnanti eventualmente sospesi, quindi, non potranno essere lasciati del tutto senza sostentamento! Si tratta di una esplicita e specifica norma di settore, che non trova omologhi in altri comparti.
TUTTAVIA, di fronte al "ma quindi vale solo per gli insegnanti??", mi sento di dire che...NO: l'obbligo di corrispondere un assegno alimentare vale (almeno) per tutti i pubblici dipendenti. Anche per gli operatori sanitari sospesi dagli ospedali o per gli appartenenti alle Forze dell'ordine, per esempio.
Il fatto è che la disposizione di cui al sopra riportato art. 500 del Testo Unico della Scuola è promanazione dell'articolo 36 della Costituzione: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".
Questo comporta che a TUTTI i lavoratori (non solo i docenti) eventualmente sanzionati con sospensione senza stipendio (anche prescidendosi dalla criminale normativa degli ultimi tempi) "almeno i viveri" devono essere garantiti. Almeno l'assegno alimentare gli spetta!
Tra l'altro, è ancora in vigore l'articolo 82 del D.P.R. n. 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato), in base al quale:
" *All'impiegato sospeso è concesso un assegno alimentare in misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre gli assegni per carichi di famiglia* "
Insomma: coloro che non intendono piegarsi al ricatto (e purtroppo so che non tutti possono permetterselo: mutui, figli, spese mediche...: c'è chi vive con uno stipendio intero che nemmeno gli basta! vi capisco e vi sono vicina nella preghiera: offrite il peso di questa violenza al Signore, che vi renderà giustizia a Suo tempo, ma senza dubbio!), sappiano che c'è un salvagente per poter restare a galla.
Sembra che questa cosa non sia valida per la sospensione da assenza di vaccino, ma solo per sospensione come provvedimenti disciplinare. Ancor più assurdo no? Cioè, per esercitare una mia libertà, devo morire. Mentre se ho un provvedimento disciplinare invece ho una parte di stipendio. Su questo un avvocato non può dirci di più?
Gisella Valenza
‼️‼️‼️Amici ed amiche, comunicazione importantissima‼️‼️‼️
Sabato 4 dicembre le forze dell'ordine per la prima volta nella storia del nostro paese scenderanno in piazza a Roma senza divisa per manifestare il loro dissenso verso questa dittatura. Questa è un'occasione che non deve essere sprecata. Noi studenti ci saremo ma è importante mostrare alle FdO l'appoggio da parte del popolo tutto. È da mesi che nelle piazze mi sento ripetere la solita frase "uniamoci", ecco questo è il momento di farlo. Loro stanno rischiando il tutto per tutto scendendo in piazza, noi gli saremo a fianco. Per favore fate girare su qualsiasi gruppo, dobbiamo essere in centinaia di migliaia.
La gente come noi non molla mai!
♻‼️♻‼️♻ Aggiornamento ‼️♻‼️♻‼️♻
La manifestazione si terrà alle 15:00 al Circo Massimo a Roma sabato 4 dicembre
But even from within his prison cell it didn't prevent Fiore from instructing lawyers to lodge with public prosecutors a further two-hundred criminal accusations against Draghi and his government ministers.
And now, Piero Sansonetti, the editor of the 'left-wing' newspaper, Il Riformista, has joined a growing chorus of public figures, lawyers, and social activists from across the entire political spectrum who are demanding that Fiore be immediately released by the Italian Regime.
We can all help by providing alms to the families of Roberto and his imprisoned comrades by using the donate button at this link.
https://www.dirittoscolastico.it/lassegno-alimentare-per-docenti-e-dirigenti-scolastici-nel-caso-di-sospensione-disciplinare-dal-servizio/
A seguito del D.L. sul "super green-pass", alcuni sindacati si sono attivati (per una volta, facendo una cosa utile) segnalando che l'articolo 500 del D.Lgs. n. 297/1994 (Testo Unico della Scuola) prevede che:
" Nel periodo di sospensione dall’ufficio è concesso un assegno alimentare in misura pari alla metà dello stipendio, oltre agli assegni per carichi di famiglia.
La concessione dell’assegno alimentare va disposta dalla stessa autorità competente ad infliggere la sanzione.”.
Gli insegnanti eventualmente sospesi, quindi, non potranno essere lasciati del tutto senza sostentamento!
Si tratta di una esplicita e specifica norma di settore, che non trova omologhi in altri comparti.
TUTTAVIA, di fronte al "ma quindi vale solo per gli insegnanti??", mi sento di dire che...NO: l'obbligo di corrispondere un assegno alimentare vale (almeno) per tutti i pubblici dipendenti.
Anche per gli operatori sanitari sospesi dagli ospedali o per gli appartenenti alle Forze dell'ordine, per esempio.
Il fatto è che la disposizione di cui al sopra riportato art. 500 del Testo Unico della Scuola è promanazione dell'articolo 36 della Costituzione:
"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".
Questo comporta che a TUTTI i lavoratori (non solo i docenti) eventualmente sanzionati con sospensione senza stipendio (anche prescidendosi dalla criminale normativa degli ultimi tempi) "almeno i viveri" devono essere garantiti.
Almeno l'assegno alimentare gli spetta!
Tra l'altro, è ancora in vigore l'articolo 82 del D.P.R. n. 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato), in base al quale:
" *All'impiegato sospeso è concesso un assegno alimentare in misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre gli assegni per carichi di famiglia* "
Insomma: coloro che non intendono piegarsi al ricatto (e purtroppo so che non tutti possono permetterselo: mutui, figli, spese mediche...: c'è chi vive con uno stipendio intero che nemmeno gli basta! vi capisco e vi sono vicina nella preghiera: offrite il peso di questa violenza al Signore, che vi renderà giustizia a Suo tempo, ma senza dubbio!), sappiano che c'è un salvagente per poter restare a galla.
Già per la diffida - prima ancora che avverso il provvedimento di sospensione - ci si rivolga però ad avvocati seri e competenti per davvero (che....molti nemmeno sanno scrivere in italiano): alla guerra non si può andare con le scarpe di cartone
Mi chiedo se esiste una strategia da poter usare per difendere mio figlio dall'obbligo di marchio verde per prendere l'autobus per andare a scuola...
Devi morire di fame, punto. O ti buchi.
Condividete per favore eventuali ulteriori strategie di cui abbiate notizia
A seguito del D.L. sul "super green-pass", alcuni sindacati si sono attivati (per una volta, facendo una cosa utile) segnalando che l'articolo 500 del D.Lgs. n. 297/1994 (Testo Unico della Scuola) prevede che:
" Nel periodo di sospensione dall’ufficio è concesso un assegno alimentare in misura pari alla metà dello stipendio, oltre agli assegni per carichi di famiglia.
La concessione dell’assegno alimentare va disposta dalla stessa autorità competente ad infliggere la sanzione.”.
Gli insegnanti eventualmente sospesi, quindi, non potranno essere lasciati del tutto senza sostentamento!
Si tratta di una esplicita e specifica norma di settore, che non trova omologhi in altri comparti.
TUTTAVIA, di fronte al "ma quindi vale solo per gli insegnanti??", mi sento di dire che...NO: l'obbligo di corrispondere un assegno alimentare vale (almeno) per tutti i pubblici dipendenti.
Anche per gli operatori sanitari sospesi dagli ospedali o per gli appartenenti alle Forze dell'ordine, per esempio.
Il fatto è che la disposizione di cui al sopra riportato art. 500 del Testo Unico della Scuola è promanazione dell'articolo 36 della Costituzione:
"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".
Questo comporta che a TUTTI i lavoratori (non solo i docenti) eventualmente sanzionati con sospensione senza stipendio (anche prescidendosi dalla criminale normativa degli ultimi tempi) "almeno i viveri" devono essere garantiti.
Almeno l'assegno alimentare gli spetta!
Tra l'altro, è ancora in vigore l'articolo 82 del D.P.R. n. 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato), in base al quale:
" *All'impiegato sospeso è concesso un assegno alimentare in misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre gli assegni per carichi di famiglia* "
Insomma: coloro che non intendono piegarsi al ricatto (e purtroppo so che non tutti possono permetterselo: mutui, figli, spese mediche...: c'è chi vive con uno stipendio intero che nemmeno gli basta! vi capisco e vi sono vicina nella preghiera: offrite il peso di questa violenza al Signore, che vi renderà giustizia a Suo tempo, ma senza dubbio!), sappiano che c'è un salvagente per poter restare a galla.
Da verificare il tutto ovviamente🙏
Sabato 4 dicembre le forze dell'ordine per la prima volta nella storia del nostro paese scenderanno in piazza a Roma senza divisa per manifestare il loro dissenso verso questa dittatura. Questa è un'occasione che non deve essere sprecata. Noi studenti ci saremo ma è importante mostrare alle FdO l'appoggio da parte del popolo tutto.
È da mesi che nelle piazze mi sento ripetere la solita frase "uniamoci", ecco questo è il momento di farlo. Loro stanno rischiando il tutto per tutto scendendo in piazza, noi gli saremo a fianco. Per favore fate girare su qualsiasi gruppo, dobbiamo essere in centinaia di migliaia.
La gente come noi non molla mai!
♻‼️♻‼️♻ Aggiornamento ‼️♻‼️♻‼️♻
La manifestazione si terrà alle 15:00 al Circo Massimo a Roma sabato 4 dicembre