TSO AL BASTIAN CONTRARIO DI 18 ANNI: È AMMISSIBILE? - Speciale Byoblu questa seraSul canale tv di Byoblu, 262 del digitale, alle 20.30 non perderti lo speciale: TSO AL BASTIAN CONTRARIO DI 18 ANNI: È AMMISSIBILE?
Si parlerà del caso del ragazzo di Fano sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio dopo essersi incatenato al banco e aver criticato l'utilizzo della mascherina in classe.
Interverranno lo psichiatra e scrittore
Alessandro Meluzzi, il senatore
Armando Siri e l’avvocato
Massimiliano Musso, fratello di Dario Musso, anche lui sottoposto a Tso lo scorso anno per aver osato criticare la gestione dell’emergenza.
https://go.byoblu.com/TsoA18enne
Tutti dicono di avergli fatto il TSO, ma se non fai terapie in realtà non hai fatto nessun TSO.
Pertanto chi dice che i TSO in Italia vanno ri-regolamentati in realtà vuole fare altro. Che altro? Pensateci da soli, altrimenti che risveglio è!
In questo momento storico, dico solo questo, nessuno, ma proprio nessuno all’apice della piramide istituzionale lavora per la base, il popolo e usa qualsiasi mezzo per togliere sempre più libertà, ma può solo con l’avallo della base, per cui vi raccontano di tutto purché diate quell’avallo.
1) Creano una situazione critica (non so se con il consenso dei presunti vessati), poi
2) se ne parla alla nausea per abituare la gente alla possibilità che la restrizione sia praticabile (attuabile)
3) la temperatura dell'acqua si alza di qualche grado e la rana non sente scottare....
A pensar male si fa peccato...
.... che ne so, i genitori.... o qualche compagno, il "plagiatore", un insegnante della scuola, un bidello..... Qualche testimonianza diretta fuori Systema.
Mi spiego meglio. Il Suo bel discorso suona come il famoso "Armiamoci, e partite!"... , (... "Io vi seguo dopo!", aggiungeva Totò in una scena di un suo famoso film dopo aver citato il su detto, e questo sì finemente ironico, incitamento), o come un biglietto di scuse per "non riuscir ad esserci" (in un luogo o situazione dove effettivamente si è grati alla dea bendata o al proprio dio di "aver la scusa" per non presenziare) e che dalle mie parti viene espresso in una frase carica di tagliente sarcasmo ovvero un'espressione dialettale che, approssimativamente tradotta, suona come un "Vai avanti Tu, che a me scappa da ridere".
Alla maggior parte di noi capita di scrivere o di dire parole per suscitare altrui reazioni o per incitare altri a fare cose che non si ha convinzione di volere o di sapere o di riuscire a fare. Non è ne bene né male, é e basta, ma non serve a nulla e non cambia alcunché, solo riempie righe o fa vibrare l'aria. Che il fatto in sé non contenga ne del bene e né del male non significa che direttamente o indirettamente non possa causare o fare del bene o del male ad altre persone. Ognuno può esprimere quel che vuole ... , ma pretendere che qualcun altro si nutra di quel vuoto espresso e che poi, se mette in discussione i vuoti contenuti, si allinei al gratuito sarcasmo giustificato con altro vuoto, permetta, non mi sembra esprima acutezza. Ripeto: nulla di che né di personale. In questo genere di tranelli mentali caschiamo un po' tutti prima o poi, e se qualcuno lo nota e lo fa notare ...eh, forse è più un'occasione che un disagio.
Nel merito del "pensare a sé stessi", come pure alla "convinzione di essere perfetti", Lei sta buttando parole insensate al vento ... così, tanto per dir qualcosa a qualcuno cercando un modo di inveire al medesimo ma senza usare sostanza verbale che..., ah già!, sto andando sul difficile, vero? Mi scusi.
Uh! dimenticavo. Per quanto riguarda il "simpatico" saluto (ma la rimando al significato etimologico del vocabolo simpatia ovvero simpatire...), il suo "bessi de mesu" in (una) lingua sarda è alquanto esplicativo circa il suo modo di intendere il conversare e lo scambiare opinioni e concetti, oserei dire che è indicativo pure della sua indole, il che non la rende molto gradevole, poco poco direi. Lei, "resti pure in mezzo", a me non infastidisce affatto, eventualmente può divenire un Suo problema e non mio di certo. Saluti.