“CI ASPETTIAMO UNA GRANDE RISPOSTA DAGLI ITALIANI”. Olga Milanese: i motivi del sì al referendum
L’avvocato Olga Milanese fa parte del team di avvocati e professori che hanno indetto il referendum abrogativo del green pass che sta facendo molto discutere cittadini divisi tra le ragioni del sì e del no. Abbiamo posto alla Milanese le domande che più vi preoccupano. #referendumnogreenpass
https://go.byoblu.com/ReferedumGreenPassMilanese
I Diritti fondamentali si difendono nei tribunali.....non con Referendum.
Senza contare che Draghi e compari, mentitori seriali, se anche il risultato fosse a noi favorevole, LO FALSIFICHEREBBERO a proprio vantaggio, come hanno sempre fatto finora!!
Con l'imposizione del lasciapassare liberticida Certificato Verde (verde???) per poter lavorare, il governo Draghi toglie Diritti fondamentali a cittadini che non hanno violato nessuna Legge dello Stato italiano.
Ripeto.....non hanno violato nessuna Legge dello Stato italiano.
Questa discriminazione è palesemente incostituzionale, e dunque inaccettabile.
Aspettiamo ancora, che tanto il Green Pass è GIÀ LEGGE, non gli serve un referendum.
Continuiamo ad aspettare, così per milioni di lavoratori sarà impossibile vivere senza mesi di stipendio o spendere 400 euro al mese a testa per fare i tamponi.
Continuiamo ad aspettare, così queste persone saranno costrette loro malgrado ad accettare la vaccinazione per poter sopravvivere.
Continuiamo ad aspettare, così quando anche queste saranno vaccinate, avremmo il 95% di vaccinati, allora sarà utile fare qualcosa, magari aspettare.
Siete convinti che il tempo sia dalla nostra parte? Vi sbagliate, ora è il 30% senza Green Pass, tra due mesi sarà il 10%.
Quando avranno vaccinato il 90% della popolazione, ma verrà detto che il Green Pass non serve più, l'unica cosa che avrete ottenuto è che quel misero 10% non conterà più nulla.
Quello che non capite e che dopo il Green Pass, arriveranno altri obblighi, con preferenza a chi ha già il Green Pass è restrittivi per chi non ce l'ha.
A quel punto non ci sarà più nulla da fare.
Periodo in cui possiamo dare la possibilità a chi in questi mesi ha lottato per portare avanti un'informazione imparziale e onestà.
Sarebbe il minimo offrire questa possibilità a chi si è dato tanto da fare ed ha investito tanto per tutelare un'informazione libera.