RITUALI 🚀

❗️🇷🇺🇺🇸 Ora che un incontro tra Trump e Putin è previsto in Ungheria, vale la pena ricordare che Putin ha incontrato Biden lì nel 2021, e il messaggio allora era lo stesso: nessuno vince in una guerra nucleare.

Ci fu una stretta di mano, qualche sorriso per le telecamere, e poi si tornò agli affari di sempre. Sospetto che questo incontro seguirà uno script molto simile.

23 comments

Perdita di tempo.....
Andrà a finire così…
Probabile.

Era Ginevra e non Budapest, ma in sostanza è vero che questo tipo di incontri di solito o è la certificazione pubblica di accordi già presi in contatti riservati oppure servono a poco o nulla.

Questa guerra si decide sul campo, non ad un tavolo, almeno fino a quando i russi non avranno ottenuto i loro obiettivi almeno territoriali e sull'Ucraina fuori dalla NATO.

O Trump fa il "miracolo" di farlo accettare a Zelensky e ai guerrafondai europei, e allora la guerra sul campo si potrebbe fermare anche presto (anche perché i russi, purtroppo, sembrano accontentarsi di una vittoria "minimale") oppure si continuerà a combattere duramente almeno per un altro anno.
Poi, prima o poi, vincitori e vinti si siederanno ad un tavolo, con Trump "pacificatore" che non vede l'ora di poter "fermare l'ottava guerra" (o è già la nona?).

Quello che io mi chiedo (ma non ho una risposta) è se e quanto Trump e Putin abbiano già accordi di base per far finire la guerra in un modo che vada sufficientemente bene ad entrambi (del bene di Kiev e dell'Europa credo non gliene freghi nulla a nessuno dei due, e questa è una bella differenza con Biden).
Se avessero degli accordi, assisteremmo a diverse "manfrine" nei prossimi mesi, con giochi delle parti forse anche un po' irritanti ...
Gianluca F.
Così sarà.
Cosa è successo dopo lo "storico", "incredibile", "eccezionale" e bla bla bla incontro di Ferragosto in Alaska?
Niente.
Assolutamente niente.
Ma, come sempre, in queste settimane che precederanno l'ennesimo, "storico" incontro sarà tutto uno scrivere, strillare le solite cretinate
Air Reaper
Probabile. Era Ginevra e non Budapest, ma in sostanza è vero che questo tipo di incontri di solito o è la certificazione pubblica di accordi già presi in contatti riservati oppure servono a poco o nulla. Questa guerra si decide sul campo, non ad un tavolo, almeno fino a quando i russi non avranno ottenuto i loro obiettivi almeno territoriali e sull'Ucraina fuori dalla NATO. O Trump fa il "miracolo" di farlo accettare a Zelensky e ai guerrafondai europei, e allora la guerra sul campo si potrebbe fermare anche presto (anche perché i russi, purtroppo, sembrano accontentarsi di una vittoria "minimale") oppure si continuerà a combattere duramente almeno per un altro anno. Poi, prima o poi, vincitori e vinti si siederanno ad un tavolo, con Trump "pacificatore" che non vede l'ora di poter "fermare l'ottava guerra" (o è già la nona?). Quello che io mi chiedo (ma non ho una risposta) è se e quanto Trump e Putin abbiano già accordi di base per far finire la guerra in un modo che vada sufficientemente bene ad entrambi (del bene di Kiev e dell'Europa credo non gliene freghi nulla a nessuno dei due, e questa è una bella differenza con Biden). Se avessero degli accordi, assisteremmo a diverse "manfrine" nei prossimi mesi, con giochi delle parti forse anche un po' irritanti ...
Non ci può essere nessun accordo di base perché come è noto da tempo Putin e Xj Jinping mirano ad un nuovo assetto mondiale multipolare sia dal punto di vista politico che economico e valutario, mentre Trump mira al mantenimento dell' egemonia politica e di quella del dollaro pur avendo già perso da tempo quella tecnologica ed economica. Perché gli USA possano cambiare si deve verificare un grossissimo shock interno che danneggi seriamente la loro opinione pubblica. Non è possibile pensare ad un cambiamento serio delle dinamiche basandosi sui loro due partiti storici. L' ultimo evento di questo tipo fu la guerra civile.
Massimo Chiappalupi
Non ci può essere nessun accordo di base perché come è noto da tempo Putin e Xj Jinping mirano ad un nuovo assetto mondiale multipolare sia dal punto di vista politico che economico e valutario, mentre Trump mira al mantenimento dell' egemonia politica e di quella del dollaro pur avendo già perso da tempo quella tecnologica ed economica. Perché gli USA possano cambiare si deve verificare un grossissimo shock interno che danneggi seriamente la loro opinione pubblica. Non è possibile pensare ad un cambiamento serio delle dinamiche basandosi sui loro due partiti storici. L' ultimo evento di questo tipo fu la guerra civile.
Però Trump ha l'interesse:

1) a far finire la guerra in modo tale che, se l'Ucraina viene sconfitta (probabilità ad oggi: 90%), lui possa dire "non è colpa mia, è colpa di Biden e degli europei" (lo sta dicendo da mesi, peraltro). Sono certo che questa è la sua preoccupazione principale, uscire al più presto dalla "palude ucraina" ma salvare personalmente la faccia. Anche perchè fra tre anni ci sono le nuove elezioni presidenziali e lui e i suoi non possono permettersi che ci sia ancora in corso una guerra che lui avrebbe dovuto "far finire in tre giorni".

2) a cercare di mantenere buoni rapporti con la Russia per cercare di non farla "appiattire" sulla Cina.

In quanto a Putin, non sembra avere intenzione di affondare il colpo (secondo me sbagliando) e potrebbe accontentarsi di una "mezza vittoria", ovvero annettersi le 4 regioni intere e avere l'assicurazione (?) dell'Ucraina fuori dalla NATO.
Ma questa anche per Trump sarebbe facilissimo venderla come SUA "vittoria", ovvero essere riuscito a fare la pace mantenendo l'Ucraina in gran parte territorialmente integra, con lo sbocco sul mare ecc.

Per cui, sulla guerra in Ucraina io vedo realistiche possibilità di accordo Trump-Putin, se i russi continuano nel 2026 ad avanzare come nel 2025 (che non è scontato; non mettendo un ulteriore mezzo milione di riservisti in campo ma continuando ad usare volontari e i soli 300mila riservisti già mobilitati nel 2022, si stanno prendendo dei grandi rischi, IMHO).
In tal caso, Trump potrebbe riuscire a far accettare a Zelensky (o ad un suo successore) le richieste territoriali russe (che a questo punto sono anche troppo "moderate").

E' chiaro che, come discorso generale, Trump è effettivamente in opposizione ai BRICS ma sulla guerra in Ucraina ha tutto l'interesse a farla finire in un modo "accettabile", visto oltretutto che probabilmente gli europei faranno fatica a trovare i soldi per comprargli vagonate di armi da dare a Kiev.

Questo non vuol dire che i due presidenti abbiano già un accordo tra di loro, ma che possano trovarsi a "battere pari", facendo ognuno delle rinunce che ritiene "accettabili", questo io lo credo.
Ciò significa che entrambi ci prendono per il culo e noi ci schieriamo🤷🏻‍♂️
Ma dove passerebbe Putin per andare in Ungheria? Sulla UE?
I sionisti cercheranno di attirare la Russia dalla loro parte e staccarla dalla Cina. Budapest come scelta non è un caso. Offriranno privilegi e favori. E vediamo come risponderanno i russi. A questo punto nullà è detto o deciso.
Roy Batty
Good luck
Torna nel mondo dei vivi per favore. L' aereo presidenziale di Putin sarà scortato dall' aviazione Russa in assetto nucleare per cui o la Polonia apre lo spazio aereo o passano comunque. Poi una volta nello spazio NATO arriverà una squadriglia di caccia USA che accompagnerà i Russi a destinazione. Lo si è già visto in Alaska.
Certo il nemico giurato di Soros è amico di Netanyahu che per altro è solo un braccio operativo. Il Sionismo lo dirige Soros.
Massimo Chiappalupi
Certo il nemico giurato di Soros è amico di Netanyahu che per altro è solo un braccio operativo. Il Sionismo lo dirige Soros.
Onestamente, io son sempre più perplesso, mi sembra che facciano tutti parte della stessa grande menzogna, russi compresi. Ho la sensazione che si stiano tutti mettendo d'accordo per spartirsi la torta alla faccia dei cinesi. La Russia è sempre ambigua, non prende mai le distanze, sembra voglia far parte del club. Io sto dalla parte di chi può liberarci da questi vampiri, ma mi sa che la Russia non ha veramente questa intenzione, o almeno, ha la tentazione di farne parte o scenderci a patti, e questo non mi piace per niente.
Gli unici con le idee chiare mi sembrano iraniani e cinesi.
Show next 4 comments