“IL MIO CALVARIO POST VACCINO”. LA TESTIMONIANZA DI UN’INSEGNANTE CHE AVVERTE: “GLI EFFETTI COLLATERALI GRAVI ESISTONO”
Quella che vi raccontiamo è la storia di un'insegnante delle scuole superiori di Messina che il 9 Marzo 2021 decide di sottoporsi alla somministrazione del vaccino Astrazeneca.
Dopo una sola settimana arriverà l’ammissione, da parte delle istituzioni sanitarie preposte, che quel vaccino è ‘sconsigliato’ alle persone sotto i 60 anni. Ma ormai, il vaccino, la giovane insegnate
Alessia d’Arrigo l’ha fatto.
Da quel momento inizia per lei un calvario fatto di visite ed indagini mediche. La sua testimonianza su Byoblu.
https://go.byoblu.com/ReazioniAvverse
Però qui dallo smartphone non riesco ad aprire il video!
⚠️🛑 Dott. Massimo Coppolino
CHIARIMENTI CIRCA LA DIRETTIVA MINISTERIALE SULLA SOSPENSIONE DAL LAVORO PER I NON VACCINATI: voi non lo sapete, ma oltre che biologo, sono anche RSU ed un "vecchio sindacalista"; inoltre ho superato, senza prendere posto, due concorsi a dirigente ministeriale e sono un ex funzionario ministeriale.
Per questo qui dico, sottoscrivo e confermo, assumendomi tutte le responsabilità di quanto scrivo: nessun lavoratore può essere sospeso, o spostato di ruolo, o può avere ridotto o tolto lo stipendio, se non per cause previste nel CCNL.
La unica possibilità per il SOLO CAMBIO DI MANSIONE, è il riconoscimento, da parte di una apposita commissione, dopo una opportuna istruttoria ( e non da parte del "medico competente", figura che NON ESISTE NEL NOSTRO ORDINAMENTO), della "non idoneità al lavoro".
Nessun altro, neanche il Giudice del Lavoro, può intervenire in tal senso, figuriamoci il datore di lavoro o il Dirigente Scolastico! La vaccinazione non rientra tra gli obblighi contrattuali, ne può essere assimilata alla voce "resonsabilità e sicurezza sul luogo di lavoro" prevista nella L.81/08, poichè questa fa riferimaneto a dispositivi, messa in sicurezza dell'edificio, controlli sui macchinari, etc, ma MAI SULLA SALUTE PERSONALE DEI DIPENDENTI!
Nessuno, ad esclusione di un magistrato nel pieno svolgimento delle sue funzioni giuridiche, può chiedervi di esporre un "green pass" o qualsiasi documento che attesti che siete vaccinati, poichè NESSUNO è autorizzato a chiedervi se siete vaccinati!
Il green pass è illegale come atto di verifica della idoneità all'impiego ed è paragonabile al "libreto di vaccinazione" che da sempre usiamo.
Si è mai visto che uno venga licenziato perchè non ha fatto uno dei vaccini OBBLIGATORI? e, allora, comee può esserlo per non aver fatto un vaccino NON OBBLIGATORIO? Ogni minaccia in tal senso da parte del datore di lavoro, del direttore, del dirigente scolastico, rientra nel reato previsto dall'art.629 del c.p., ovvero "estorsione2, reato punibile con la reclusione da 5 a 15 anni, perchè solo la modifica del contratto di lavoro, dopo consultazione con tutti i sindacati di base, potrebbe avere valoe se la vaccinazione fosse inserita come "conditio sine qua non" per lavorare, ed, in ogni caso, questa non potrebbe avere valore retroattivo, poichè il vostro contratto di lavoro è stato stipulato quando valevano le condizioni previste dall'allora vigente CCNL, e nessun requisito può essere modificato con effetto retroattivo. Se, quindi, vi minacciano in tal senso, voi fatevelo mettere per iscritto, andate ad una caserma dei CC o in Procura e DENUNCIATELO! NESSUNO PUÒ OPPORSI E NON PRENDERE LA VOSTRA DENUNCIA! NEANCHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA! COSI' COME, NESSUN MAGISTRATO PUO' OPPORSI DI PROCEDERE CONTRO UN DATORE DI LAVORO CHE HA, PALESEMENTE, COMMESSO UN REATO DEL GENERE!
Il vostro datore di lavoro finirà diritto in galera, voi riotterrete il posto di lavoro e, inoltre, il datore di lavoro vi dovrà dare un congruo risarcimento danni.
Voi, a tale proposito, aggiungete il "carico": chiedete i danni morali e psicologici derivanti dal sopruso che vi è stato perpretrato, così caricherete anche di pesantezza la pena inflitta.
Fonte Caterina Ciccotti
SICILIA, sospesa ordinanza su obbligo green pass negli uffici pubblici
lunedì 16 agosto 2021
Il green pass negli Uffici Pubblici in Sicilia non è più obbligatorio.
La Regione ha annunciato la sospensione del divieto di ingresso solo con certificato verde dopo il caos di questi giorni in seguito all'ordinanza del Governatore Nello Musumeci. «Con provvedimento adottato d'ordine del presidente della Regione Siciliana dal Capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, preposto del Soggetto attuatore per l'emergenza Covid, è stata disposta, in attesa delle risultanze della avviata interlocuzione con il Garante per la protezione dei Dati personali, la temporanea sospensione dell'art.5 della ordinanza n.84 del 13 agosto 2021 su "Accesso dell'utenza agli uffici pubblici e a tutti gli edifici aperti al pubblico"». È quanto fa sapere la Regione siciliana.
«Tale provvedimento si inserisce in un più ampio novero di chiarimenti sulla medesima disposizione che costituiranno l'oggetto delle »indicazioni« richieste in merito dal Garante - si legge -I principali chiarimenti contenuti nella circolare del dipartimento regionale della Protezione civile riguardano, in particolare, la esclusione degli uffici giudiziari e degli uffici di Pubblica sicurezza e la effettiva disponibilità dei servizi telematici da parte dei soggetti erogatori, in mancanza della quale resta ferma la modalità tradizionale. Inoltre è precisato che la misura è indirizzata esclusivamente agli utenti e non anche agli operatori. Già ieri il presidente Musumeci aveva anticipato che, prima di dare esecuzione alla misura, si sarebbe attesa la risposta del Garante».
https://www.ilmessaggero.it/politica/green_pass_sicilia_ordinanza_uffici_pubblici-6141027.html
Lombardia
Piattaforma Aria in tilt, stop al rilascio Green Pass
lunedì 16 agosto 2021
È andata in blocco, all’indomani di Ferragosto, il sistema della piattaforma Aria, che gestisce i dati relativi al sistema sanitario della Regione Lombardia. Tradotto: le farmacie lunedì 16 agosto potevano sì fare tamponi rapidi ma non inserire il risultato nella banca dati, non emettere Green pass e neppure collegarsi al fascicolo sanitario.
Più dirette le considerazioni di un farmacista lombardo: “Noi non stiamo prendendo prenotazioni e avvisiamo i nostri clienti che possiamo sì fare test ma che al momento valgono come quelli fatti a domicilio perché non possiamo rilasciare alcuna certificazione”.
Ma il problema vero è un altro: “Se disgraziatamente becchiamo un positivo è un guaio oltre che un danno più per la collettività che per la persona stessa perché è impossibile il tracciamento”. Stesso discorso ovviamente ha riguardato i medici di base e la possibilità di rilasciare prescrizioni. Tempi di attesa di risoluzione di questo fantomatico disservizio generalizzato? Ancora non è dato sapere.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/16/piattaforma-aria-in-tilt-stop-al-rilascio-green-pass-in-lombardia/6293422/amp/