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Alyev il presidente dell'Azerbaijan zittisce la giornalista britannica che gli da lezioni di diritti umani e libertà di stampa ricordando il caso Assange. Impagabile.

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Madooooo.
Questo è stato un vero e proprio stupro, la giornalista non poteva nemmeno difendersi; poteva solo subire
un lungo e caloroso applauso per Alyev.
l'intervista risale a 2 anni fa, please
granchio di fiume padano
Ricordo a tutti quelli che lo elogiano inconsapevolmente nei commenti che lui é un fantoccio turco che sta tentando di compiere un secondo genocidio armeno
90 minuti di applausi
94 minuti netti si applausi !!!! A parte gli scherzi la levatura dei politici NON EU è esemplare, la giornalistucola andata lì a ripetere a pappagallo la solita litania, alla domanda del ministro, ha gli occhi sbarrati incapace di ogni risposta.👏
Ma soprattutto...questo sa parlare inglese, mica come i nostri!
… “un orgasmo” la risposta del Presidente dell’Azerbaijan ! Avercene … noi invece abbiamo di maio ! 😩
Abbiamo fatto e stiamo facendo tanti di quegli abomini e crimini che adesso non abbiamo più nessuna autorevolezza contro questi dittatori maledetti.
Minchia che pelata le ha dato
Una doccia di umiltà a volte fa molto bene . Spero la lezione resti .
Fra tutti e due se la giocano!!! Il tizio, mentre mezzo mondo era mascherato con le FFP2 ha invaso l’Armenia e distrutto case, chiese,…. Con i droni…. Nessuno ne ha parlato….
Bellissima é del 2020 peró
Godo
Potrebbero essere vere entrambe le cose. Non è che la censura di Assange e la sua detenzione invalidino la possibilità che lo stesso avvenga in altri paesi. Dunque, senza volersi ergere a moralizzatori dei costumi dell’Azerbaijan è legittimo credere alle fonti indipendenti che denunciano situazioni analoghe anche lì
Monumentale
Maria Cristina
Potrebbero essere vere entrambe le cose. Non è che la censura di Assange e la sua detenzione invalidino la possibilità che lo stesso avvenga in altri paesi. Dunque, senza volersi ergere a moralizzatori dei costumi dell’Azerbaijan è legittimo credere alle fonti indipendenti che denunciano situazioni analoghe anche lì
Non è questo il punto: al di là della retorica sul free speech, è ovvio che a qualunque latitudine il potere ha interesse al silenzio; semplicemente, tale silenzio si può ottenere o con il bastone (metodo tradizionale) o con la museruola rappresentata dalla ridicolizzazione e demonizzazione delle opinioni che non si vogliono sentire, e ancora di più con la creazione di strumenti di comunicazione di massa e istituzioni che amplificano il punto di vista dominante. Le "NGOs" citate dall'intervistatrice non rappresentano un "punto di vista indipendente", ma appunto uno strumento di condizionamento nelle mani dell' "Occidente" (leggi: essenzialmente gli statunitensi)
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