Alyev il presidente dell'Azerbaijan zittisce la giornalista britannica che gli da lezioni di diritti umani e libertà di stampa ricordando il caso Assange. Impagabile.
Ricordo a tutti quelli che lo elogiano inconsapevolmente nei commenti che lui é un fantoccio turco che sta tentando di compiere un secondo genocidio armeno
94 minuti netti si applausi !!!! A parte gli scherzi la levatura dei politici NON EU è esemplare, la giornalistucola andata lì a ripetere a pappagallo la solita litania, alla domanda del ministro, ha gli occhi sbarrati incapace di ogni risposta.👏
Fra tutti e due se la giocano!!! Il tizio, mentre mezzo mondo era mascherato con le FFP2 ha invaso l’Armenia e distrutto case, chiese,…. Con i droni…. Nessuno ne ha parlato….
Potrebbero essere vere entrambe le cose. Non è che la censura di Assange e la sua detenzione invalidino la possibilità che lo stesso avvenga in altri paesi. Dunque, senza volersi ergere a moralizzatori dei costumi dell’Azerbaijan è legittimo credere alle fonti indipendenti che denunciano situazioni analoghe anche lì
Non è questo il punto: al di là della retorica sul free speech, è ovvio che a qualunque latitudine il potere ha interesse al silenzio; semplicemente, tale silenzio si può ottenere o con il bastone (metodo tradizionale) o con la museruola rappresentata dalla ridicolizzazione e demonizzazione delle opinioni che non si vogliono sentire, e ancora di più con la creazione di strumenti di comunicazione di massa e istituzioni che amplificano il punto di vista dominante. Le "NGOs" citate dall'intervistatrice non rappresentano un "punto di vista indipendente", ma appunto uno strumento di condizionamento nelle mani dell' "Occidente" (leggi: essenzialmente gli statunitensi)
Il punto non è elogiare il satrapo di turno, ma rallegrarsi che almeno ogni tanto venga smascherata l'insopportabile ipocrisia dei "diritti", del giornalismo "indipendente", dell' "esportazione della democrazia "