REFERENDUM NO GREEN PASS: gli organizzatori rispondono ai dubbi

In risposta ai numerosi dubbi sollevati circa l'opportunità di firmare per l'istituzione di un referendum per l'abrogazione del Green Pass, di cui Byoblu ha dato ampiamente conto tra ieri e oggi con un ciclo di sei interviste, gli organizzatori hanno chiesto di diffondere questo testo, che spiega la ragione che li ha spinti a lanciare la raccolta firme. Byoblu ve lo propone, come utile contributo al dibattito.

https://go.byoblu.com/ReferendumGreenPassDubbi

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Quello sulla Maria ha avuto mezzo milione in qualche giorno, e questo sulla libertà dell' individuo procede a stento... come si farà a salvarsi? Non certo col referendum ma uniti là fuori e nelle piazze
Inutile, tardiva e dannosa, anche se lo lasciassero fare e chissà quando ci distruggono.
Damiano
INFO@REFERENDUMNOGREENPASS.IT
qui ho motivato il mio no, è inutile dirlo nelle chat
Non è inutile dirlo nelle chat, Damiano credo che tu abbia avuto la possibilità di farlo a quella mail, ma credo che la stessa possibilità non ti è stata data da chi governa l'Italia ..
Nicola Cappellina
Puoi andare da un'altra parte ma chi ti trattiene?
Ivan 3
In ragioni, diciamo preventive, è convincente andare al referendum, se poi voteranno per il si vorrà dire allora che sono proprio pecore, e chi s'è visto s'è visto...
Sembra proprio che Il referendum sia un'altra "quinta colonna," del sistema....
Pamela Piccioni
Io firmerò e anche la mia famiglia 4 voti
Quindi restiamo fermi, attendiamo ricorsi e referendum, finché ad Aprile i pochi che saranno rimasti senza essersi sottomessi riceveranno il colpo di grazia da un sistema che monopolizzera' la campagna elettorale, manomettera' i risultati e renderà incontestabile il risultato. Storicamente è pieno di dittature cadute a colpi di referendum!
Raffaello
L'abrogazione verrà fatta a calci nel culo.
Raffaello
Non c'è più carta che regga.
Condividiamo questo post del Dr. Leopoldo Salmaso:

Nella Storia della Repubblica Italiana, finali dei Mondiali ed Europei di calcio a parte, non abbiamo mai avuto una data precisa, un singolo giorno esatto in cui siamo stati veramente uniti come Popolo, come Nazione, come gruppo di esseri umani che si riconosce in un’unica lingua e bandiera, il Tricolore.

ADESSO CE L’ABBIAMO. È IL 15 OTTOBRE 2021.

Non dobbiamo fare nulla. Anzi, dobbiamo fare esattamente quello in cui siamo più bravi quando si tratta di far valere i nostri diritti, e cioè Niente!
Dobbiamo semplicemente fare spontaneamente quello che ci è stato imposto per quasi 3 mesi da Marzo a Maggio 2020 e, per più lunghi periodi, per molte attività, tra il 2020 ed il 2021:

DOBBIAMO NON ANDARE A LAVORARE, L’ITALIA SI DEVE PARALIZZARE TUTTA, DA NORD A SUD.

Dal panettiere all’idraulico, dal supermercato all’industria di automobili, dal Centro Commerciale alla catena di Fast food, dal ferroviere al poliziotto, dall’insegnante all’impiegato comunale.
Non si va da nessuna parte, non si esce a fare nulla, non si compra nulla, non si fa benzina, non si acquistano tabacchi e alcolici (monopoli di Stato), ce ne stiamo a casa (quella casa che vogliono tassare ulteriormente con la riforma del catasto e con l’introduzione dell’Imu, sì anche sulla prima casa!) a goderci un giorno in famiglia, è un venerdì, si fa un bel fine settimana lungo.

A Lavorare devono andare solo coloro ai quali il Green Pass non viene chiesto, mi pare siano esclusivamente i parlamentari, che votano leggi (giuste o sbagliate che siano) per gli altri, ma non per se stessi.

Per rispetto del popolo, e per non colpirlo ulteriormente più di quanto non lo sia stato già, solo i servizi sanitari indifferibili devono essere garantiti, pronto soccorso, interventi urgenti salvavita e quant’altro riterrete opportuno.

Si chiama resistenza non violenta, è una pratica per raggiungere degli obiettivi per mezzo di proteste simboliche, disobbedienza civile, non-cooperazione economica o politica, e altri metodi, senza l’uso della violenza.

L’articolo 1 della nostra Costituzione recita:

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

Non c’è scritto:
“l’Italia è una Repubblica fondata sulla dimostrazione di aver fatto un tampone o una terapia farmacologica per poter lavorare”.

Capisco che, quasi certamente, questa iniziativa può non interessare a tutti, ci sono molti che sono convinti della bontà di questo, come di tanti altri provvedimenti presi da questo Governo, nel quale chiunque di noi, non affetto dalla sindrome del pesce rosso, farebbe fatica a riconoscersi, andando a guardare l’esito delle urne del 2018, non trent’anni fa, appena 3 anni fa!

Andare in piazza a manifestare è bello, fantastico, meraviglioso, ma non serve a nulla, ci fanno il trafiletto di giornale, il servizio con le inquadrature strette al Tg, intervistano lo smidollato di turno e tutto finisce lì.
Men che meno serve andare a scontrarsi con la polizia ed i carabinieri, padri di famiglia che fanno il proprio lavoro per un pezzo di pane, mettendosi di traverso tra il Popolo e gli Aguzzini. Quindi non resta altro che lo Sciopero Bianco.

Se l’idea vi aggrada aiutatemi a condividerla, non si sa mai salti fuori qualcosa di buono il tempo per organizzarci c’è tutto).
Ovviamente lo sciopero bianco continua, come a braccio di ferro, fino a che il Governo non si piega, altrimenti non abbiamo fatto nulla.

IL 15 OTTOBRE INTANTO SI INIZIA.

https://t.me/novacciniogm
buona sera, potrebbe essere una buona idea fondare un nuovo sindacato in tempi brevi, ed indire uno sciopero generale ad oltranza contro il Green pass?
quanti sarebbero d'accordo ed aderirebbero?
Secondo chiarimento poco convincente. Rischia l’inamissibilita’ e si muove su una situazione ancora in movimento. Oltre questo rischia di legittimare con un voto popolare un qualcosa che non dovrebbe neanche essere preso in considerazione come tale. Sono sempre più perplesso e dopo aver ascoltato prima Mattei ed ora le avvocatesse l’impressione è ancora più negativa. Sembrano presupposti precipitosi, il timore sinceramente è che più del fare sia uno strafare. Spero arriveranno chiarimenti più convincenti e meno propagandistici, ovvio che siamo in tanti a voler dire no a questa oscenità di pass, ma un voto è come una causa, va fatto per vincere e non tanto per fare altrimenti oltre al danno si aggiunge la beffa
Nicola Cappellina
Ma ci fai o ci sei?
Personalmente sono contrario al referendum perché andrebbe a cozzare contro quell’Italia che ormai viene polarizzata nell'idea del green pass come strumento di libertà. Sono mesi che i media stanno facendo questo lavaggio del cervello e non ci sarà verso di far cambiare idea alla gente.

Sono invece estremamente favorevole all’idea dello sciopero totale ma non solo contro il green pass, bensì contro l’attuale governo e contro l’attuale presidente della repubblica.

Se volete fare un referendum, l’attuale situazione ci ha dimostrato in maniera plateale come il presidente della repubblica non debba essere nominato dal parlamento.
Mi hanno mandato questo messaggio: 
In Italia fare un referendum abrogativo del green pass è pericolosissimo!!! È un modo per renderlo definitivo!!! Chi parlerà in tv contro il green pass? Paragone? Giordana? Come saranno ridicolizzati ? Il green pass va tolto in forma di diritto, perché è illegale. Chi raccoglie firme per il referendum o è pazzo o è in malafede! Facciamo attenzione ai trappoloni
Pensate davvero che si possa vincere un referendum? Cioè raggiungere il 51% è una trappola abbastanza banale per rendere questo strumento di controllo obbligatorio! Dissuadete tutti!
secondo me è una cavolata. vi metteranno una pressione pazzesca al primo errore vi ridicolizzeranno e vi cacceranno dagli studi per poi dimenticarsene. i referendum in italia sono solo soldi buttati non servono a niente
Ida D’ONOFRIO
Art.38 legge legge 352 del 23 maggio 1970. 38. - Nel caso che il risultato del referendum sia contrario all'abrogazione di una legge, o di un atto avente forza di legge, o di singole disposizioni di essi, ne è data notizia e non può proporsi richiesta di referendum per l'abrogazione della medesima legge, o atto avente forza di legge, o delle disposizioni suddette, fermo il disposto dell'articolo 31, prima che siano trascorsi cinque anni.
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