Speriamo sia vero. I casi son due. Israele sta perdendo la guerra a Gaza, non solo a livello informativo, ma anche sul campo, e quindi gli Usa, come durante la guerra Israele-Iran, intervengono a placare la situazione e salvare la faccia al Boia Sionista. Oppure stanno semplicemente facendo accordi che non rispetteranno per calmare le proteste nel mondo e poi agire di nuovo.
Dici? I mediatori erano Qatar, Egitto e Turchia comunque. E se ho capito bene, fra le condizioni di Hamas, c'è che Gaza rimanga territorio sovrano palestinese.
Ma la seconda e' infantile se lo fanno, perche' non siamo bambini e uno scherzo simile a livello mondiale...e' piu' la prima come hai intelligentemente suggerito.
Infatti ho questa impressione. Perchè a Gaza in realtà l'esercito non è adatto a combattere contro una guerriglia organizzata e che si muove fra cunicoli e macerie. E poi se ho capito bene fra le condizioni di Hamas c'è che Gaza sia territorio sovrano palestinese. Quindi in realtà sarebbe una sconfitta per Israele, un pò come successo con l'attacco all'Iran.
Penso esattamente la stessa cosa. Non ce l'hanno fatta militarmente, un esercito che uccide solo donne e bambini non e' un esercito di uomini ma vili mezze cartucce!!!
Figurati. Già quando hanno attaccato l'Iran, se Trump non fermava tutto, Israele era raso al suolo, visto che l'Iran stava lanciando missili non intercettabili su bersagli come raffinerie e centro del Mossad. Ora, di fatto, il Boia Sionista non è riuscito in 2 anni a liberare gli ostaggi da uno stato che non ha neanche l'esercito. A parte bombardare scuole e ospedali, questi dementi stanno andando avanti a darsi la zappa sui piedi. Proviamo solo a immaginare se Qatar, Sauditi, Egitto e Turchia si incazzano e supportano l'Iran. Ciao ciao Israele, sinagoghe, centri finanziari, shabat shalom e quant'altro. Senza gli Usa sono già polvere.
ESATTISSIMO solo che finche' gli arabi non saliranno su un altro carro, quello dei Brics a cui strizzano l'occhio,tutti, Israele cerchera' di raschiare terreni. Ma ormai e' andato oltre. Con internet le magagne di una vita escono fuori e li mette a nudo e condanna. Si spera nell'economia che e' l'unica arma potente che puo' sconfiggere il sionismo statunitense e quindi la sua base in zona araba.
A questo punto è solo questione di tempo. Il fatto che gli Usa debbano ogni volta intervenire a salvarli la dice lunga. Se gli Usa perdono egemonia, Israele è scoperto e davvero circondato da nemici ma sai com'è, ogni azione comporta un effetto, quindi CAZZI LORO. Hanno creato odio per i prossimi 100 anni. Tutto torna indietro. E se mai facessero i voltagabbana e cercassero di entrare nei Brics, non avranno certo un mostro militare come gli Usa che li salva. Sarebbero trattati da stato minore quale sono e dovrebbero seguire le regole che seguono tutti, come non hanno mai fatto.
Il Fronte Popolare: l'accordo di cessate il fuoco è un primo passo verso la fine dello sterminio e la resistenza del nostro popolo e la sua coraggiosa lotta ha spezzato la macchina da guerra sionista e imposto l'accordo
-Il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco e l'avvio della sua prima fase sono considerati un risultato importante e un primo passo nel lungo percorso verso la fine delle sofferenze del nostro popolo. È giunto il momento di porre fine allo sterminio. È il risultato della leggendaria resistenza offerta da Gaza e dal nostro popolo palestinese, dei gravi sacrifici dei martiri, dei feriti e dei prigionieri, e della tenacia della resistenza coraggiosa che ha affrontato l'aggressione fino all'ultimo momento.
- Rivolgiamo un saluto di orgoglio e rispetto al nostro popolo in patria e in diaspora, ai nostri martiri, ai nostri feriti, ai nostri prigionieri e ai nostri dispersi, che hanno incarnato le più belle immagini di sacrificio e perseveranza. Il nostro popolo ha sopportato ciò che nessun altro popolo ha sopportato e, nonostante la distruzione, i massacri e la fame, l'occupazione non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi e ha ottenuto solo delusione, vergogna e isolamento. -Dal momento in cui è iniziata l'aggressione fino alla firma dell'accordo, il Fronte ha continuato senza sosta i suoi sforzi, in coordinamento con tutte le forze palestinesi, arabe e islamiche, per arrivare a questo momento in cui la macchina da guerra sionista si è fermata. Il Fronte rimarrà al fianco del nostro popolo in questa fase difficile e cruciale della sua storia, continuando a sostenere la sua resistenza e la sua lotta fino al raggiungimento dei suoi obiettivi nazionali.
-Apprezziamo molto gli sforzi dei nostri fratelli in Egitto, Qatar, Turchia e in tutti gli altri paesi arabi e islamici, così come le posizioni e le iniziative dei paesi e dei popoli liberi del mondo che hanno rifiutato il proseguimento dei massacri e hanno cercato di fermarli, contribuendo con i loro sforzi al raggiungimento di questo accordo. Apprezziamo in modo particolare la posizione ferma dell'Egitto, che rifiuta lo sfollamento e sostiene la resistenza del nostro popolo sulla sua terra.
L'accordo attuale ha infranto i "no" e gli obiettivi sionisti ed è l'opzione possibile nelle circostanze attuali. Il suo successo è legato all'impegno dell'occupazione e a chiare garanzie americane che impediscano ulteriori ritardi. Il nostro obiettivo ora è continuare a lavorare per porre fine definitivamente alla guerra di sterminio, ottenere il ritiro totale dalla Striscia, rompere il blocco e porre fine alle sofferenze del nostro popolo.
Lavoriamo con tutte le fazioni e con il patrocinio dell'Egitto per un dialogo nazionale globale che apra nuovi orizzonti per la costruzione di una strategia unitaria basata sui principi fondamentali e sui diritti storici del nostro popolo per affrontare la fase successiva e ricostruire le nostre istituzioni nazionali su basi di partnership per affrontare tutte le sfide.
-Rifiutiamo la tutela straniera e affermiamo che l'amministrazione di Gaza deve essere esclusivamente palestinese, con la partecipazione araba e internazionale alla ricostruzione e alla ripresa.
- Il mondo oggi è dalla nostra parte e sostiene il nostro diritto alla libertà e all'autodeterminazione. Il movimento globale e la persecuzione dell'occupazione e dei suoi leader devono continuare anche dopo il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco, affinché la Palestina rimanga viva nella coscienza del mondo fino alla fine dell'occupazione.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Ufficio stampa centrale 9 ottobre 2025
Vediamo. Potrebbe essere che son costretti perchè in realtà stanno perdendo. Come successo con l'Iran. O magari è una trappola. Lo capiremo.
Gianluca F.
Purtroppo non riesco a gioire come tanti stanno facendo in questo momento. Non è la Prima Volta che si parla di cessate il fuoco e poi, puntualmente... Inoltre gli USA hanno spostato in questi giorni molti sistemi missilistici in Israele con la Russia che, in risposta, ha messo in atto un'importante "ponte aereo" militare con Teheran lasciando dedurre che, a breve, le ostilità con l'Iran potrebbero effettivamente ricominciare una volta messo in ghiaccio il Genocidio a Gaza. Spero davvero di sbagliarmi ma, francamente, dare fiducia a Trump o Netanyahu o, anche solo, concedergli il beneficio del dubbio è, dal mio punto di vista, semplicemente da FOLLI
Gli intermediatori son stati Qatar, Turchia ed Egitto, loro hanno fatto il lavoro. E Hamas ha chiesto e preteso che la Palestina rimanga territorio sovrano palestinese. Israele ha tutti contro. Ora o mai più.
Oppure stanno semplicemente facendo accordi che non rispetteranno per calmare le proteste nel mondo e poi agire di nuovo.
Ora, di fatto, il Boia Sionista non è riuscito in 2 anni a liberare gli ostaggi da uno stato che non ha neanche l'esercito. A parte bombardare scuole e ospedali, questi dementi stanno andando avanti a darsi la zappa sui piedi.
Proviamo solo a immaginare se Qatar, Sauditi, Egitto e Turchia si incazzano e supportano l'Iran.
Ciao ciao Israele, sinagoghe, centri finanziari, shabat shalom e quant'altro.
Senza gli Usa sono già polvere.
Se gli Usa perdono egemonia, Israele è scoperto e davvero circondato da nemici ma sai com'è, ogni azione comporta un effetto, quindi CAZZI LORO.
Hanno creato odio per i prossimi 100 anni. Tutto torna indietro.
E se mai facessero i voltagabbana e cercassero di entrare nei Brics, non avranno certo un mostro militare come gli Usa che li salva. Sarebbero trattati da stato minore quale sono e dovrebbero seguire le regole che seguono tutti, come non hanno mai fatto.
Il Fronte Popolare: l'accordo di cessate il fuoco è un primo passo verso la fine dello sterminio e la resistenza del nostro popolo e la sua coraggiosa lotta ha spezzato la macchina da guerra sionista e imposto l'accordo
-Il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco e l'avvio della sua prima fase sono considerati un risultato importante e un primo passo nel lungo percorso verso la fine delle sofferenze del nostro popolo. È giunto il momento di porre fine allo sterminio. È il risultato della leggendaria resistenza offerta da Gaza e dal nostro popolo palestinese, dei gravi sacrifici dei martiri, dei feriti e dei prigionieri, e della tenacia della resistenza coraggiosa che ha affrontato l'aggressione fino all'ultimo momento.
- Rivolgiamo un saluto di orgoglio e rispetto al nostro popolo in patria e in diaspora, ai nostri martiri, ai nostri feriti, ai nostri prigionieri e ai nostri dispersi, che hanno incarnato le più belle immagini di sacrificio e perseveranza. Il nostro popolo ha sopportato ciò che nessun altro popolo ha sopportato e, nonostante la distruzione, i massacri e la fame, l'occupazione non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi e ha ottenuto solo delusione, vergogna e isolamento.
-Dal momento in cui è iniziata l'aggressione fino alla firma dell'accordo, il Fronte ha continuato senza sosta i suoi sforzi, in coordinamento con tutte le forze palestinesi, arabe e islamiche, per arrivare a questo momento in cui la macchina da guerra sionista si è fermata. Il Fronte rimarrà al fianco del nostro popolo in questa fase difficile e cruciale della sua storia, continuando a sostenere la sua resistenza e la sua lotta fino al raggiungimento dei suoi obiettivi nazionali.
-Apprezziamo molto gli sforzi dei nostri fratelli in Egitto, Qatar, Turchia e in tutti gli altri paesi arabi e islamici, così come le posizioni e le iniziative dei paesi e dei popoli liberi del mondo che hanno rifiutato il proseguimento dei massacri e hanno cercato di fermarli, contribuendo con i loro sforzi al raggiungimento di questo accordo. Apprezziamo in modo particolare la posizione ferma dell'Egitto, che rifiuta lo sfollamento e sostiene la resistenza del nostro popolo sulla sua terra.
L'accordo attuale ha infranto i "no" e gli obiettivi sionisti ed è l'opzione possibile nelle circostanze attuali. Il suo successo è legato all'impegno dell'occupazione e a chiare garanzie americane che impediscano ulteriori ritardi. Il nostro obiettivo ora è continuare a lavorare per porre fine definitivamente alla guerra di sterminio, ottenere il ritiro totale dalla Striscia, rompere il blocco e porre fine alle sofferenze del nostro popolo.
Lavoriamo con tutte le fazioni e con il patrocinio dell'Egitto per un dialogo nazionale globale che apra nuovi orizzonti per la costruzione di una strategia unitaria basata sui principi fondamentali e sui diritti storici del nostro popolo per affrontare la fase successiva e ricostruire le nostre istituzioni nazionali su basi di partnership per affrontare tutte le sfide.
-Rifiutiamo la tutela straniera e affermiamo che l'amministrazione di Gaza deve essere esclusivamente palestinese, con la partecipazione araba e internazionale alla ricostruzione e alla ripresa.
- Il mondo oggi è dalla nostra parte e sostiene il nostro diritto alla libertà e all'autodeterminazione. Il movimento globale e la persecuzione dell'occupazione e dei suoi leader devono continuare anche dopo il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco, affinché la Palestina rimanga viva nella coscienza del mondo fino alla fine dell'occupazione.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Ufficio stampa centrale
9 ottobre 2025
Inoltre gli USA hanno spostato in questi giorni molti sistemi missilistici in Israele con la Russia che, in risposta, ha messo in atto un'importante "ponte aereo" militare con Teheran lasciando dedurre che, a breve, le ostilità con l'Iran potrebbero effettivamente ricominciare una volta messo in ghiaccio il Genocidio a Gaza.
Spero davvero di sbagliarmi ma, francamente, dare fiducia a Trump o Netanyahu o, anche solo, concedergli il beneficio del dubbio è, dal mio punto di vista, semplicemente da FOLLI