Piccola ma importantissima segnalazione. Per quanto riguarda le vaccinazioni sul luogo di lavoro il Garante della Privacy ha emesso un documento dove si sottolinea che:
🔹 La vaccinazione è volontaria
🔹Nel quadro delle norme a tutela della dignità e della libertà degli interessati sui luoghi di lavoro, infatti, non è consentito al datore di lavoro raccogliere direttamente dai dipendenti, dal medico compente, o da altri professionisti sanitari o strutture sanitarie, informazioni relative all’intenzione del lavoratore di aderire alla campagna o alla avvenuta somministrazione (o meno) del vaccino e ad altri dati relativi alle sue condizioni di salute.
🔹Tenuto conto dello squilibrio del rapporto tra datore di lavoratore e dipendente, il consenso del lavoratore non può costituire in questi casi un valido presupposto per trattare i dati sulla vaccinazione così come non è consentito far derivare alcuna conseguenza, né positiva né negativa, dall’adesione o meno alla campagna vaccinale.
Qualcuno dà segni di vita. https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9585263

6 comments

Claudia
Grazie per questa informazione. Almeno qualche diritto è ancora garantito.
..., nell' ufficio di mio marito ...sono in sei...hanno chiesto di rispondere in maniera anonima al quesito vaccino. Peccato che sei di sei hanno detto no. Che privacy è?
molto interessante...speriamo che non resti lettera morta
Utile condividerla
Alessandro Badalà
Grazie, teniamo altissima la difesa