L’allarme di ANICAV: “Rincari fuori controllo e speculazioni interne mettono a rischio il comparto di pomodoro”
L’incremento vertiginoso dei prezzi dell’energia è quello che balza subito all’occhio. Il costo del gasolio ha fatto lievitare quello del trasporto, ma più di tutto il resto stanno causando gravi problemi i rincari esponenziali, addirittura oltre il 1000%, del gas metano, il più utilizzato negli stabilimenti di produzione delle conserve di pomodoro. E ancora, l’acciaio, necessario per la produzione delle scatole che rappresentano il principale contenitore dei nostri prodotti, il vetro, la carta e le vernici per le etichette, cartone, plastica e legno per gli imballaggi secondari.
Tutto sta registrando aumenti a doppia cifra.
“E’ assolutamente necessario un intervento a tutela delle imprese da questa pericolosa deriva che presenta una evidente componente speculativa, – dichiara Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV – in special modo per quanto riguarda il caro bollette”.
Inoltre, come se non bastasse, si aggiungono a peggiorare un quadro giĂ pieno di difficoltĂ i tentativi di speculazione della controparte agricola nel bacino del centro-sud.